Mini Cooper Challenge: intenso weekend ad Imola

Sul circuito di Imola è iniziata la settima edizione del Mini Cooper Challenge. Grande lo spettacolo offerto dai protagonisti delle categorie Pro e Lite.

Con diciannove vetture verificate si apre la stagione 2018 del Mini Challenge all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. L’attenzione viene subito catturata dalle esordienti Mini Cooper della Melatini Racing, con Gustavo Sandrucci subito in vetta nelle prove libere. Il viterbese impone subito la sua classe nella prima manche di gara, lottando duramente con il bolognese Luca Rangoni al volante di una vettura della Turbosport & Autoclub curata dalla bresciana AC Racing.

Alla fine la spunta Sandrucci dopo un testa a testa emozionante, con un margine di vantaggio esiguo, appena sei decimi. Al terzo posto conclude il rapido pilota tuderte Alessio Alcidi con una Mini sponsorizzata dalla Mini Roma e curata dalla tuderte CAAL Racing. La resistenza opposta dagli avversari all’umbro è durissima e si distingue in particolare il “Guest Driver” Alex Caffi. L’ex-pilota di Dallara e Arrows in Formula Uno conquista alla fine un buon quarto posto davanti al bravo veneto Tobia Zarpellon, ancora giovanissimo ma ormai veterano della categoria. Il figlio d’arte contiene a stento il ritorno di Gabriele Torelli che, dopo ottime qualifiche, è costretto a partire dai box per un problema occorsogli prima dal via. La rincorsa di Torelli è entusiasmante e forse con qualche minuto di gara in più avrebbe potuto anche lottare per il podio.

Grande bagarre anche nella categoria minore, la Mini John Cooper Works Challenge Lite. Si affrontano il figlio d’arte Ugo Federico Bagnasco ed il greco Thomas Krasonis, finché quest’ultimo cede nelle fasi finali venendo scavalcato da un grande Lorenzo Baroni. Il giornalista romano, che divide la sua Mini con il collega Mauriello, precede sul traguardo il giuliano Alessandro Suerzi Stefanin. L’esordio di Leonardo Baccarelli nella categoria è travagliato da problemi di messa a punto e si conclude con il sesto posto di classe alle spalle di Krasonis e Andrea D’Angelo. Diversi i concorrenti costretti al forfait a cominciare dal forte Gabriele Giorgi stoppato dai freni dopo una decina di giri e da Paolo Petriccione. Per i fratelli Silvestrini e soprattutto per il laziale Gianluca Calcagni la corsa non inizia nemmeno, i primi sono fermati dopo le qualifiche dalla rottura del motore, Calcagni resta piantato in corsia box senza scampo poco prima del via della corsa.

Nella seconda manche subito Safety Car, Rangoni accusa una foratura al Tamburello e con la vettura completamente ingovernabile va a colpire Alcidi eliminandolo e lasciando la sua vettura in posizione pericolosa. Durante questa fase alcuni piloti, fra i quali Caffi e lo sfortunatissimo Gianluca Mauriello subentrato a Baroni, compiono dei sorpassi. Alla ripartenza si scatena la rimonta dal fondo del figlio d’arte Filippo Maria Zanin, che risale posizioni su posizioni puntando la Top Five. Al comando intanto è confronto all’ultimo sangue tra Torelli e Sandrucci. Sul finire di gara è Torelli ad allungare nei confronti del viterbese, vincendo con un margine di due secondi e ottocentoottantotto millesimi. Terzo posto per l’eccellente Tobia Zarpellon che, evitate le situazioni di rischio delle primissime fasi, si esalta conquistando il primo podio stagionale con l’auto curata “in famiglia”. Caffi chiude quarto sul campo, ma sul suo piazzamento si abbatte la scure della penalità di venticinque secondi a causa del pasticcio durante la neutralizzazione.

Sale così quarto il compagno di team di Sandrucci, il siciliano Massimo Ferraro, anche lui proveniente dalla Clio Cup ed autore di un weekend maiuscolo fin dalle prove libere. Beneficiano della penalità di Caffi anche Filippo Maria Zanin che dopo una rimonta forsennata riesce a precedere Giorgi, riuscito a riscattarsi per il ritiro di gara uno. A Caffi resta il settimo posto davanti a Petriccione. Tra le Lite ancora vittoria per Federico Ugo Bagnasco che ha ereditato pienamente le capacità del padre Vittorio. Sconfitti Krasonis, Suerzi Stefanin e l’italo-tedesco Marco Santamaria subentrato a Baccarelli.

Alle sue spalle il penalizzato Mauriello, autore sul campo di una gara onesta. Chiudono la graduatoria le vetture Lite di Tronconi e D’Angelo e lo sfortunatissimo Nicola Franzoso che perde un giro dopo una sosta ai box per problemi di bagarre. In classifica di campionato, nella classe Pro Sandrucci occupa la vetta con trentasei punti, sette in più di Gabriele Torelli. Punteggio pieno per Bagnasco junior tra le Lite con quattro punti di vantaggio su Krasonis. Appena due settimane di pausa e la serie tornerà in azione in Francia, sul circuito provenzale di Paul Ricard.

A cura di N.M.B.

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