A Tanak un Rally d'Argentina in tono minore

Citroen sottotono, in WRC 2 si impone Tidemand su Veiby

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Anche se fa ancora parte del Campionato Mondiale Rally, non ha più l’appeal di un tempo come dimostra l’elenco iscritti, che non ha superato le trenta unità. Il pubblico c’è ancora, ma non numeroso come negli anni d’Oro. Per fortuna i piloti continuano a mettercela tutta e l’edizione 2018 del Rally d’Argentina è stata ricca di emozioni. Dopo il rimpiattino tra Ogier e Neuville, in Sudamerica è salito alla ribalta Ott Tanak con la Toyota Yaris Wrc. Sempre affiancato da Martin Jarveoja, l’estone ha tenuto alto l’onore della casa giapponese dopo l’immediato ritiro di Jari-Matti Latvala appiedato da una sospensione nella terza speciale, per poi conquistare un successo che lo rilancia al terzo posto nella classifica provvisoria. Per quanto riguarda i pretendenti al titolo, il bottino migliore lo ha incamerato senz’altro Neuville terminando secondo con la Hyundai i20 Coupe Wrc. Per la casa coreana una performance corale molto buona visto che a completare il podio è arrivato Dani Sordo. L’iberico non sbaglia più un colpo, da qualche gara a questa parte ha inanellato una serie di performance eccellenti. Purtroppo per lui, deve affrontare due avversari “spaziali” quali sono Neuville ed Ogier. Il pluricampione del mondo si è trovato leggermente in crisi sugli sterrati argentini, non ha reso come si pensava con la Ford Fiesta WRC, ed alla fine ha messo in cassaforte i punti del quarto posto con un finale di gara dimesso. Conserva così la testa del campionato, ma con soli dieci punti di margine su Neuville. Quinto posto per Andreas Mikkelsen che con la terza Hyundai i20 Coupe Wrc in gara si è dimostrato leggermente meno competitivo dei compagni di team. “Non pervenute” le Citroen con Kris Meeke solamente settimo con la C3 Wrc, peggio ancora Khalid Al-Qassimi che ha terminato quattordicesimo alle spalle di un nutrito gruppo di vetture WRC 2. Ancora peggio va a Craig Breen che a metà della seconda giornata di gara è rimasto vittima di un incidente con ribaltamento. L’irlandese ha proseguito per qualche speciale poi il team lo ha fermato, ufficialmente per “danni al motore”. Poca gloria anche per Elfyn Evans con la Fiesta ufficiale, solo sesto. Il terzo ufficiale Ford Teemu Suninen ha terminato addirittura nono, alle spalle di un deludente Esapekka Lappi con la seconda Yaris Wrc in campo. Nella WRC 2 si è registrato il pauroso incidente di Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5 ufficiale. Il finnico, uscendo di strada, ha centrato in pieno una vettura stradale disintegrandola. Nessun danno fortunatamente per gli spettatori che sono riusciti a scansare il bolide impazzito. Così ha vinto lo svedese Pontus Tidemand davanti al norvegese Ole Kristian Veiby per una doppietta Skoda. Terzo l’inglese Greensmith con la Ford Fiesta R5 davanti alla Skoda Fabia R5 di Alejandro Cancio, migliore degli argentini. I tempi dei vari Recalde, Menem junior, Suriani e Ligato sembrano ormai giunti al capolinea e l’unico altro argentino sulla pedana d’arrivo è stato Sergio Emiliano Biondi con una Ford Fiesta Kinetic, diciannovesimo ed ultimo. Nemmeno un italiano in gara, principalmente a causa della assenza dei vari trofei internazionali a contorno del WRC. L’unico pilota in qualche modo legato ai rally tricolori è stato il boliviano Marquito Bulacia in gara con una Ford Fiesta R5. L’ex-protagonista del CIR e del Terra ha però sbattuto violentemente contro un albero con la fiancata sinistra mentre attraversava un villaggio, dovendo ritirarsi dopo otto speciali.

 

N.M.B.

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