Uno sguardo all'estero: ecco il Bergrallye!

Continua il successo di una serie apprezzata in tutta Europa

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Agli italiani ricorderà un po' le gare di Autoslalom, per via dei percorsi stretti e corti. Tuttavia, il Bergrallye austriaco è completamente diverso, sia per la tipologia delle vetture ammesse sia per il fatto che i percorsi non sono rallentati da birillate. In auge da decenni, il Bergrallye 2018 è scattato lo scorso 25 Marzo a Lodersdorf, offrendo al nutritissimo pubblico il classico grande spettacolo. Il calendario 2018 della serie si dipana su otto gare, la maggior parte delle quali si dipana in primavera. Poi, con l'arrivo della stagione delle cronoscalate vere e proprie -non molto numerose in Austria, il campionato nazionale prevede poi alcune trasferte anche all'estero- il ritmo della serie si riduce, la terzultima gara di Neudorf si disputa a fine Giugno, la penultima a Hofstatten a fine Agosto e l'epilogo a Voitsberg la seconda Domenica di Settembre. Ogni gara ha un organizzatore diverso: in molti casi gli eventi sono curati da gruppi di appassionati, equipaggiati di tutto punto per offrire il meglio a piloti e spettatori. Molto semplice la formula di gara, tutta concentrata nella giornata di Domenica con due manche di prova la mattina e tre manche di gara nel pomeriggio. Una mossa vincente che permette di ridurre considerevolmente i costi di gestione e le spese per i team.  Anche se la maggior parte dei tracciati è localizzata in Stiria, la serie Bergrallye ha assunto rilevanza nazionale. Qualunque tipo di vettura può prendere parte al campionato, dalle Autostoriche fino alle Monoposto ed alle Sport. Queste però prendono parte solo agli eventi sulle piste più larghe, come Pollauberg, lasciando così la lotta per la vittoria ad appannaggio delle auto E1 Oltre 2000 4WD. Tra i bolidi più potenti ed apprezzati dal pubblico ci sono la Volkswagen Golf Rally TFSI-R di Karl Schagerl. Negli ultimi anni il mezzo curato dalla Ramler Motorsport è stato sviluppato ad un livello eccezionale conquistando ripetute vittorie nella serie. Anche nelle cronoscalate vere e proprie la Golf ha raggiunto ottimi risultati, come nella recente Rechbergrennen -dove è uscita quasi indenne da uno spettacolare testacoda sul traguardo nella salita conclusiva-. Non sono però rimasti a guardare gli avversari capitanati da Rupert Schwaiger con la Porsche 911 Biturbo e da Felix Pailer con la Lancia Delta Integrale. Negli ultimi anni si è messa poi in mostra la Mitsubishi Mirage R5 WRT EVO II di Stefan Wiedenhofer, che ha subito vinto a Lodersdorf. Altri vetture molto apprezzate sono le Ford, in particolare le Escort Cosworth di Werner Hofer, Markus Binder ed Ewald Scherr, la Ford Focus di Dietmar Lustig-Jungwirth e la Sierra RS 500 di Karl-Heinz Binder. Da non sottovalutare "chicche" come la Audi S2R Quattro di Werner Karl, la Opel Omega 3.6 Biturbo di Thomas Weberhofer, il Maggiolino di Karl Heinz Schauperl e la Bmw E30 di Daniel Sailer. Pur non conseguendo gli stessi tempi dei grandi protagonisti della serie, Sailer è apprezzatissimo dal pubblico per le sue capacità di drifter: sarebbe il caso di invitarlo in alcuni eventi del Campionato Italiano.

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Il grosso dello schieramento lo assicurano le vetture della classe E1 Fino a 2000. La maggior parte delle vetture sono Volkswagen. In maggioranza ci sono le Golf -spiccano in particolare le vetture di Werner Jud, Patrick Mayer e Jurgen Halbartschlager- ma non mancano le Scirocco come quelle di Thomas Strasser, Michael Auer e Miki Wels. Presenza costante nella serie è la Corrado di Michael Emsenhuber, bella e potente. Non mancano nella E1 Fino a 2000 bolidi di altre case costruttrici come la Opel Astra STW di Heiko Fiausch, capace di ottenere tempi eccellenti, oppure l'Opel Kadett di Markus Blasl o la Renault Megane Coach di Martin Povoden. Anche nella classe E1 fino a 1600 le Volkswagen Golf andavano per la maggiore grazie a Florian Pyringer, Manuel Blasl e Christian Speckl, ma ora devono vedersela con la rediviva Peugeot 106 di Martin Zamberger oppure l'Alfasud di Gunther Strohmeier.  A proposito di Alfa Romeo spiccano le 145 di Gregor Hutter e Johann Harrer. Due bolidi di particolare valore tra le "piccole" E1 erano le Citroen Saxo di Manuel Michalko e Dominik Kern , da tempo non più presenti nel campionato. Le vetture di Gruppo A ed N convenzionali non sono molte ma sono tutte guidate da piloti esperti. In particolare le Mitsubishi Lancer e Subaru Impreza raccolgono consensi con al volante Dieter Holzer, Peter Probhardt, Reinhold Taus, Benjamin Duller, Roland Hartl e Manfred Fuchs. Tra le Honda Civic spiccano i bolidi di Reinhold Taus e Chris-Andre Mayer in specifica Gruppo A, ma anche Markus Raith si sta facendo ben valere con una vettura di Produzione. Veterano del gruppo N è Wolfgang Schutting con la Renault Clio Williams. A contendergli la supremazia in gruppo N fino a 2000 c'è Patrick Flechl con una Opel Astra Gsi.

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Tra le Autostoriche c'è veramente di tutto. Moltissime le auto italiane come le Lancia di Herbert Neubauer ed August Gratzer, oppure le Alfasud di Patrick Ulz e Gerald Schrocker o la Fiat 131 di Karl-Heinz Stranner. Degni di nota per le prestazioni la NSU TT di Erwin Mandl e le Volkswagen Golf MkI di Thomas Tkaletz e Manfred Zoechling. Un pò di colore lo assicura la insolita Lada portata in gara da Ewald Horvadits. A contendersi il titolo di categoria quest'anno sono la insolita Volkswagen Scirocco di Markus Pirkner e la convenzionale Porsche di Gerhard Glinzner.

Con un parco auto medio di 65 auto a gara e la presenza in alcuni eventi di big internazionali visti anche nelle salite dello Stivale come Romeo Nussli su Ford Escort Cosworth, Nikolay Zlatkov su Audi S1 Quattro ed il popolarissimo Bruno Ianniello con la Lancia Delta S4, il Bergrallye si proietta con fiducia verso il futuro, ritagliandosi una certa popolarità anche tra i fans oltre-confine. Non è raro vedere qualche appassionato italiano in tribuna per assistere alle evoluzioni di questi bolidi super-spettacolari. Chi non ha in programma una trasferta in Austria potrà comunque vederli in azione nel nostro paese il prossimo 27 Maggio a Verzegnis. Molti dei concorrenti del campionato Bergrallye partecipano regolarmente alle cronoscalate tradizionali austriache e non mancheranno nell'evento del loro Campionato Nazionale abbinato alla gara friulana valida per il CIVM. Un tempo era possibile vedere questi bolidi d'oltralpe anche nelle salite del Nevegal e di Cividale, ma ora non fanno più parte del Campionato Austriaco. Tuttavia, si profila una stuzzicante novità internazionale che, in Autunno, potrebbe consentire ai fan di rivedere nel nostro paese alcune di queste vetture...Stay tuned.

 

N.M.B.

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