Jackie Stewart: "La morte di Wheldon è un campanello d'allarme"

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Jackie Stewart dice che la Formula 1 dovrebbe prendere la morte di Dan Wheldon come un campanello d'allarme. L'incidente che ha sottratto alla vita il pilota della IndyCar Series sull'ovale di Las Vegas conferma, tristemente, i rischi connessi agli sport motoristici.

Secondo il tre volte campione del mondo la scomparsa dell'asso inglese è come un monito, per cercare di fare sempre di più sul fronte della sicurezza: "Quanto successo in Nevada è un avvertimento, che deve porre una riflessione su ulteriori misure da assumere".

Stewart invita pure la Fia ad attuare dei provvedimenti molto severi contro coloro che causano incidenti come quello prodotto da Vitaly Petrov nella gara di domenica in Corea: "Penso che l'organo di governo del Circus debba pretendere maggiore disciplina".

Lo scozzese auspica punizioni esemplari per i drivers pericolosi: "I comportamenti più dissennati dovrebbero subìre pesanti sanzioni. Certe condotte non sono ammissibili, perché producono grandi rischi". Questo non significa che le monoposto da Gran Premio non abbiano fatto dei passi da gigante, nonostante i limiti connessi alle ruote scoperte, ma bisogna guardare sempre avanti e migliorare ulteriormente il quadro, per prevenire le situazioni più preoccupanti.

Stewart ammette che la Formula 1 è più sicura della IndyCar, ma crede che nuove misure possano essere prese per evitare fatti più o meno tristi: "Nel Circus si è raggiunto un livello di sicurezza molto elevato, ma ogni volta che c'è una fatalità nelle gare automobilistiche bisogna aumentare la soglia di allarme. Quindi occorre lavorare ulteriormente, per cercare di rimuovere il maggior numero di rischi possibile".

Via | Planet-f1.com

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