24 Ore del Nurburgring, trionfo Manthey

Decisivo il testacoda di Christodolou, secondo con la AMG

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Come da tradizione la 24 Ore del Nurburgring si è rivelata una gara assai combattuta e selettiva, oltreché ricca di imprevisti. Non è mancato il maltempo ad avversare la gara dell'Eifel. La pioggia ha iniziato a cadere con forza nelle ore notturne e poi, dopo una breve sosta, nella tarda mattinata. Questo ha portato anche ad un breve stop della corsa con la bandiera rossa, passato il quale i concorrenti rimasti in gara sono ripartiti per novanta minuti al cardiopalmo. A vincere alla fine è stata la Porsche 911 GT3 R che il mitico team Manthey, uno specialista delle gare sulla Nordschleife, ha schierato per Patrick Pilet, Richard Lietz, Fred Makowiecki e Nick Tandy. Determinante il testacoda alla prima Esse del Grand-Prix Kurs dell'inglese Adam Christodolou poco dopo l'ultima ripartenza. In questo modo, la Mercedes AMG che divideva con Maro Engel, Manuel Metzger e Dirk Muller si è dovuta accontentare del secondo posto. Terza posizione per la seconda AMG schierata dalla Black Falcon, con l'equipaggio composto da Yelmer Buurman, Thomas Jaeger, Jan Seyffarth e Luca Stolz. E'anche l'ultima vettura rimasta a pieni giri. Per la Black Falcon ci sarebbe proprio da gioire visto anche il quinto posto di Hubert Haupt, Nico Bastian, Erik Johansson e Gabriele Plana con la terza AMG; purtroppo il bersaglio grosso, ovvero la vittoria, è stato mancato. Delusione per le Audi R8 LMS ufficiali. Quella che Land schierava per Mies, Rast ed i due Van der Linde ha chiuso sesta, mentre settimo posto per l'esemplare del Team Phoenix portato in gara da Haase, Stippler, Vervisch e Nico Muller Le vetture della BWT terminano addirittura oltre la Top Ten con il dodicesimo posto di Markus Winkelhock, Rockenfeller, Haase e Nico Muller ed il quattordicesimo di Mucke, Jons, Fassler e Kaffer. Meglio ha saputo fare la Aston Martin con la sua Vantage ufficiale: Maxime Martin, Marco Sorenson, Nicki Thiim e Darren Turner hanno infatti chiuso quarti. La Top Ten viene chiusa dalle Supercars schierate da alcuni team privati habitué della Nordschleife e del VLN. Ottavo posto per la Ferrari 488 di Kainz, Krumbach e Menzel; nona posizione per la immancabile vettura della Falken Motorsports. Da oltre venti anni, per il team legato al gommista nipponico, la 24 Ore dell' "Inferno Verde" è l'impegno più importante. A condurre in fondo la bella Porsche 911 GT3 R sono Bachler, Sven Muller, Ragginger e Dirk Werner. La Falken Motorsports schierava anche una Bmw M6 GT3 con al volante Dumbreck, Dusseldorp, Imperatori e Klingmann: per loro quindicesimo posto. Decima posizione per la Mercedes AMG della Landgraf Motorsport con al volante Heyer, Sebastian Asch, Sandstrom e Vautier. Precedono una delle Porsche più apprezzate sulla Nordschleife, la 911 GT3 R "Frikadelli" di Arnold, Alexander Muller, Henzler e Campbell. Con ben centoquarantasette vetture al via il pubblico, come sempre nutritissimo, ha potuto gustare le evoluzioni dei mezzi più disparati: dalle classiche Porsche, Audi, Bmw ad auto più "insolite" come la KTM X-Bow della Isert, giunta ventiseiesima con Ferdinand e Johannes Stuck, Volker Strycek e Friedhoff; oppure la Renault RS 01 di Schmidtmann, Hammel e Wittmer ventitreesima; o la SCG 003 C di Mutsch, Mailleux, Simonsen e Westphal diciannovesima. Anche le "piccole" Bmw M3 ed M235, Toyota GT86, Porsche Cayman e Renault Clio non hanno deluso il pubblico. Il migliore dei piloti italiani in gara è Matteo Cairoli che con una Porsche GT3 R chiude ventunesimo al fianco di Michael Christensen, Jorg Bergmeister e Andre Lotterer. Bene fa anche Nicola Larini che porta in fondo la Hyundai i30 TCR ufficiale al trentacinquesimo posto, secondo di classe TCR. Al suo fianco Lauck, Gulden e l'ex-pilota Audi DTM Peter Terting. La vittoria in TCR arride alla Seat Leon di Buri, Laaksonen, Kangas e Jordi Gene, che chiude trentaduesima. Un equipaggio completamente italiano che arriva in fondo lo formano Mauro Simoncini, Roberto e Simone Barin e Bruno Barbaro, con una Bmw 325 Cl Coupé. Per loro centocinquesimo posto assoluto. Nessuna fortuna per i ticinesi Ivan Reggiani, Ivan Jacoma, Nicola Bravetti e Giampaolo Tenchini che con la loro Porsche 997 GT3 Cup non coprono una distanza sufficiente e non sono classificati pur passando sotto la bandiera a scacchi. Stessa sorte anche per l'equipaggio thailandese formato da Smittachartch, Charoensukhawatana, Kulapalanont e Hortongkum al volante di una Toyota Corolla Altis. La presenza di un equipaggio tutto "thai", unita alla presenza di alcuni giapponesi e cinesi assortiti in diversi dei centosei equipaggi classificati fa capire come la 24 Ore del Nurburgring sia amata in tutto il mondo. Così come sono amati gli eventi pre-gara e le gare di contorno, in particolare la 24 Ore Classic che raccoglie diverse gare per Autostoriche e quest'anno ha raccolto 450 auto al via. Il prossimo anno la 24 Ore del Ring sarà programmata per il weekend dal 20 al 23 Giugno. Il conto alla rovescia riparte...

N.M.B.

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