Pigoli domina nella Super Cup dei record

Raggiunto il numero massimo di partecipanti a Misano

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Secondo evento stagionale della Super Cup all'Autodromo di Misano Adriatico, come da tradizione affiancata alle quattro manche del Campionato Europeo Truck. Il successo di Adria viene confermato con ben 50 vetture iscritte, il massimo consentito sul World Circuit, e 47 auto verificate. Subito molti brividi in gara uno. Mentre Massimo Pigoli parte benissimo con la sua Porsche 997 Cup, Cataldo Romano rimane vittima di una collisione alla Quercia con la Alfa Romeo 147 di Arturo Pucciarelli. La Porsche della Gretaracing compie un "looping" in aria e riatterra sulle quattro ruote, per il pugliese la gara termina lì. Poco prima, all'uscita della Rio, Mario Beltrami era stato mandato in testacoda con la sua Renault New Clio, venendo fortunatamente schivato di giustezza dagli inseguitori. Per rimuovere le vetture di Romano e Beltrami entra subito la Safety Car. Rientra poi ai box a rilento l'ucraino Polianychko vittima di una foratura all'anteriore sinistra della sua Ford Fiesta. C'è anche un contatto tra la Citroen Saxo Vts del marchigiano Ceteroni e la Peugeot 206 RC di Gianfranco Billo, che continuano entrambi la gara. Al nuovo via Pigoli allunga di nuovo sulla Porsche 991 di Andrii Iefimenko mentre Lucio Cosimo Gioffré, all'esordio con la Porsche 991, finisce per pasticciare e perde molte posizioni uscendo dalla Top Ten assoluta. Un secondo ingresso della Safety Car ricompatta il gruppo, alcuni concorrenti però pasticciano in questa fase compiendo sorpassi. Il nuovo via vede il nuovo allungo di Pigoli su Iefimenko e Luli Del Castello, davvero in gran forma con la Chevrolet Lumina ex-Solaris. Rimonta forte intanto Roberto Del Castello partito dal fondo con la Cadillac CTS-V. E si mettono in luce anche le due vetture TCR iscritte come "allenamento" per la gara TCR Italy del 17 Giugno: la Seat Leon di Filippo Maria Zanin e la Opel Astra di Andrea Argenti. Quest'ultimo ha il passo migliore e costringe il figlio d'arte veneto ad "accontentarsi" della quinta piazza assoluta. Intanto sfortuna per Tiziano Frazza che porta all'esordio la Jaguar S-Type di Ferlito. Dopo un'ottima gara l'ex-pilota Ginetta perde posizioni a causa di una sosta ai box per ragioni tecniche. Viene poi sanzionato con bandiera nera il calabrese Pino Severino all'esordio con la Renault Clio Turbo della CLG Bloise. Dopo una gara ricca di suspense il tempo scade con la vittoria di Pigoli su Iefimenko e Luli Del Castello. Tra i vincitori di classe spicca in GT1 il successo di Massimo Regni con la Porsche 997 di Bellspeed e di Fabrizio Paolo Tablò nella classe Clio Cup. Tra le Mitjet commozione tra gli spettatori romagnoli per la vittoria di Angelo Grossi, figlio del popolare rallista riminese Giuseppe in arte "Pucci". Sconfitto un altro figlio d'arte, il leccese Nicolò Pezzuto, figlio dell'ex-protagonista del CIVT Massimiliano. Terzo di classe il ternano Marcello Gunnella, all'esordio nella Super Cup. Eliseo Cruciani al volante della fida Citroen Saxo Vts vince la Racing Start Plus 1.6 con ampio margine sulla vettura gemella del civitonico Massaini. Tra le Cayman Cup il duello tra Patrick Bellezza e Pierluigi Nebuloni si risolve a favore del secondo, sia pur "a tavolino". Il perugino, come molti altri piloti, subisce una penalità per irregolarità durante la fase di neutralizzazione retrocedendo da tredicesimo a sedicesimo assoluto. In E1 2.0, con Arturo Pucciarelli subito fuori gioco, vittoria per il compagno di team Sergio Borsini con la Alfa Romeo 147: un ottimo modo per festeggiare i suoi primi 50 anni. Molta bagarre tra le Peugeot 106 della classe Turismo 6 con Fausto Amendolagine vincente nonostante la perdita del paraurti anteriore dovuta alla bagarre. Il romano, ora sotto le cure dello staff di Di Giovanni e Marco Milla, aveva già subito durante le prove libere l'apertura del cofano motore con conseguente distruzione del lunotto ed un laborioso lavoro di sostituzione. Completano il podio di classe Tonino Scocco ed Alessandro Malavolta. In seconda manche mancano all'appello la Jaguar S-Type di Maranelli e la Mini Cooper S di Bosi, quest'ultima eliminata dal cedimento del turbo in prima manche. Il via è più tranquillo con Pigoli subito al comando davanti a Gioffré e Iefimenko. Pochi giri però e l'ucraino si riprende la seconda posizione, mentre Luli Del Castello inizia ad insidiare il calabrese. Rimonta forte dal fondo Roberto Del Castello con la Cadillac, ma una sosta ai box gli fa perdere di nuovo terreno e sul finire di gara l'abruzzese finirà per uscire di pista ed insabbiarsi. Anche Francesco Savoia, subentrato a Zanin junior sulla Leon di Gretaracing, è costretto ad una lunga sosta ai box. Si ritira poi Alberto Rizzo con la Renault New Clio dopo una piccola collisione con Emidio Luzi, sufficiente ad aprirgli la ruota anteriore sinistra. Nelle retrovie degno di nota il confronto tra Eliseo Cruciani e Michele Febbraro subentrato ad Alessandro Bonacini al volante della Honda Civic Type-R curata da Faro Racing. Anche il biturgense Fausto Flavi, al volante di una Mini Cooper S della Cipierre, lotta accanitamente con la Citroen Saxo di Andrea Ruani e l'ucraino Paulo Kopylets che rimonta con la Ford Fiesta. Enrico Battaglia intanto è molto rapido con la propria Bmw M3 E46 lottando per la Top Ten assoluta. La corsa si delinea senza grossi brividi e Pigoli va a vincere facendosi largo a fari accesi tra i doppiati. Iefimenko e Gioffré completano il podio assoluto mentre Luli Del Castello è quarta. In GT1, dopo la vittoria in prima manche di Massimo Regni, si impone Mario Alessandro Cagliani davanti al portacolori di Autorlando Alessandro Nervi. Argenti è vincitore in classe Turismo 1 ai danni di Mauro Cesari -molto bravo con la Seat Leon Supercopa divisa con Sandro Bettini- e di Enrico Battaglia. In E1 2.0 pronta riscossa di Pucciarelli che va a vincere davanti a Borsini, a sua volta protagonista di un gran duello con Angelo Grossi ancora vincente tra le Mitjet davanti a Pezzuto junior e Marcello Gunnella. Patrick Bellezza fa saltare il banco tra le Cayman mentre tra le Clio arriva la riscossa di Beltrami che batte Tablò e Andrea Dalla Bona. Un terzo ed un quinto posto di classe il bilancio complessivo dell'equipaggio toscano formato da Andrea Giani e Gianluca Dragani. Fausto Flavi conquista la doppietta in Turismo 3 mentre Pietro Fabris porta alla vittoria la Citroen Saxo Vts in classe Turismo 5 dopo il successo di papà Ivan nella prima manche. Due secondi posti di classe per l'orvietano Andrea Bonifazi, all'esordio stagionale con la seconda Saxo del team perugino. Tra le Turismo 6 ancora un successo per Fausto Amendolagine davanti a Tonino Scocco. I ritiri di Malavolta e Fabrizio Caprioni consentono al sambenedettese Matteo Sbei di conquistare il terzo posto di classe davanti a Mario Benvenuti. Doppietta di Gianfranco Billo in Turismo 4 con la sua Peugeot 206 RC, battendo in entrambe le manche la Honda di Alessandro Bonacini e Michele Febbraro e compensando la sfortuna del figlio Massimo in classe Clio Cup. Tra le Turismo 4 spicca anche la sfortuna di Tibiletti e Sturla che con la Honda Civic disputano due gare sofferte per noie al cambio, ma riescono in entrambe le gare a vedere la bandiera a scacchi. Poco tempo per riposare e poi il 17 Giugno la Super Cup tornerà in campo a Magione per la terza gara del 2018. L'evento sarà con schieramento sdoppiato e si prevedono numeri record, nell'ordine delle settanta vetture.

N.M.B.

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