300 Km Autostoriche, è il giorno di Massaglia

Molti ritiri in una gara resa estenuante dal caldo

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Un caldo sole di inizio estate accompagna lo svolgimento della 300 Km Autostoriche all'Autodromo di Vallelunga. Ci si aspetta il facile trionfo delle Porsche 935 del Team Italia, invece la meccanica tradisce entrambi i mezzi del team veneto. Dapprima la vettura di Giorgio Zorzi, Denny Zardo e Giuliano Trinco è costretta ai box con una grande fumata a causa del motore fuori uso. Poco prima di fine gara, poi, si arrende anche la Porsche 935 nera di Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli che, dopo avere già lamentato problemi al retrotreno, subisce l'apertura della ruota posteriore destra. Così la Porsche 935 del "solista" Mario Massaglia e la Porsche 911 di Enrico e Cesare Rondinelli hanno mano libera nella lotta per il successo Assoluto. Alla fine è Massaglia a vincere ma Rondinelli gli rende durissima la vita con un divario finale di soli tre decimi. La corsa è stata caratterizzata da numerosi ritiri meccanici, alcuni dei quali tali da fare entrare la Safety Car. E'il caso della TVR Griffith di Vito Truglia, Maurizio Giovannini e Gilles Giovannini che dopo quattordici giri si ferma dopo il Curvone con la sospensione anteriore sinistra rotta. Per la rimozione della splendida vettura inglese saranno necessari una decina di minuti di neutralizzazione. La corsa era prevista sui canonici 73 giri, ma il ritmo è stato indubbiamente ridotto dal caldo e così la corsa è stata fermata dopo due ore e trenta minuti. Nel 1.Gruppo si registrano ben tre ritiri e due sole vetture classificate: la Alfa Romeo Giulia di Giovani Serio e Renato Ambrosi e la Abarth 1000 di Graziano Tessaro, partita con ben due giri di ritardo dai box per problemi tecnici. Fermi anche Carlo Boido e Mimmo Giovannetti con la Austin Cooper e David Baldi che divideva la Lotus Elan con Bosurgi e Giovanni Rosi. Nel 2.Gruppo trionfo siciliano con la bella Bmw 2002 TII di Antonino Crescenti e Salvatore Limuti, davanti alla Porsche 911 di Renato Benusiglio, Mario Sala e Andrea Damiani che sul finire di gara perde terreno per noie tecniche favorite dal caldo. Un altro equipaggio della GTM completa il podio di gruppo, formato da Roberto Lonardi, Romolo Raimondi e Thomas Giovannini con una bella Alfa Romeo GTV. Il mitico Gian Luigi Picchi ed il veterano Marco Cajani sono quarti con la Alfa Romeo GTV 2000 nonostante problemi con il cofano anteriore, che tende ad aprirsi ripetutamente nel corso della gara. Nonostante il caldo metta a dura prova la resistenza meccanica del mezzo e riduca il ritmo della sua Fiat 128 Giannini, Loris Papa è quinto di gruppo. Fuori gioco Massimo Pucci con la Marcos Mini -fermatosi ai box durante la neutralizzazione per rimuovere la TVR di Truglia e mai più ripartito- e l'Alfa Romeo GTAm di Moramarco e Morteo. Nel 3.Gruppo trionfo sudato per Massaglia mentre la Fiat X1/9 di Andrea Tessaro è seconda. Gulinelli viene classificato terzo malgrado il ritiro. Fuori gioco anche la Bmw 3.0 CSL dei monegaschi Tomatis, fermatasi al Tornantino. E per finire il Quarto Raggruppamento che vede il trionfo dei Rondinelli, finalmente assecondati dalla loro 911 ex-Supercup dopo le ripetute rotture meccaniche. Brillantissima gara anche per la Alfa Romeo 75 di Francesco Liberatore, Vincenzo e Domenico Ferlito. La potente vettura di Arese chiude seconda di gruppo, e terza assoluta. Nonostante la ridotta potenza nei confronti delle vetture avversarie, il binomio formato da Silvio Gentilini e Giovanni Bassi è terzo di gruppo con la fida Peugeot 205 Gti. Classificata ma ferma per guasto meccanico la Ford Sierra Cosworth del frusinate Emiliano Gerardi. La vettura del Lento Team era già stata attardata da una lunga sosta ai box nelle fasi centrali di gara. Una gara ricca di insidie, con un roster particolarmente variegato. Le tante vetture del 4.Gruppo e le numerose Porsche in griglia hanno anche fatto tornare alla mente i tempi del Driver's Trophy e del Challenge Italiano. Le Autostoriche torneranno in campo il 1 Luglio a Monza.

N.M.B.

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