24 Ore di Le Mans 2018: finalmente Toyota! In trionfo con Alonso, Buemi e Nakajima

Al 20° tentativo Toyota porta a casa la 24ore di Le Mans con la TS050 Hybrid pilotata da Alonso, Nakajima e Buemi.

Dopo 20 tentativi e 5 secondi posti  Toyota ha vinto la 24 Ore di Le Mans 2018 con l’equipaggio di punta composto da Fernando Alonso, Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima. La Casa giapponese ha conquistato la vittoria nella corsa endurance più famosa del mondo dopo l'atroce beffa del 2016, quando vide sfumare la vittoria a 3 minuti dal termine per il cedimento della powerunit ibrida mentre era saldamente in testa.

In quest'edizione 2018, dove partiva con tutti i favori del pronostico, la Casa giapponese si è rifatta tagliando per prima il traguardo dopo 388 giri sul Circuit de la Sarthe, grazie anche all'esperienza e all'abilità dell'equipaggio che vedeva Fernando Alonso come alfiere e altri 2 piloti con un passato in Formula 1.

Al secondo posto l'altra TS050 Hybrid  guidata da Mike Conway, Kamui Kobayashi e José María López, a testimonianza della superiorità di Toyota nella categoria LMP1, rimasta orfana negli ultimi anni di costruttori del calibro di Porsche e Audi. L'edizione 2018 è stata infatti caratterizzata da un duello a distanza ravvicinata tra le due vetture giapponesi.

Nella notte una penalità di un minuto aveva fatto arretrare la Toyota n. 8 dello spagnolo fino a due minuti di distacco. Ma Alonso e Nakajima con degli stint velocissimi che hanno ribaltato la situazione in poche ore. In mattinata lo spagnolo ha controllato la gara con tanti altri giri molto veloci senza la minima sbavatura, costruendo un vantaggio di circa un giro.

A completare il podio della LMP1 è stata la Rebellion n. 3 di Thomas Laurent, Mathias Beche e Gustavo Menezes. Fernando Alonso entra così in quella cerchia ristrettissima di piloti capaci di vincere sia il campionato del mondo di Formula 1 che la classica della Sarthe aggiungendosi a Mike Hawtorn, Phill Hill, Jochen Rindt e Graham Hill.

La LMP2 ha visto il monologo della Oreca n. 26 di G-Drive Racing. Roman Rusinov, Andrea Pizzitola e Jean-Eric Vergne hanno inflitto tre giri alla Signatech Alpine n. 36 di Nicolas Lapierre, Andre Negrao e Pierre Thiriet. Terzo posto per la Oreca n. 39 del team Graff, guidata da Vincent Capillaire, Jonathan Hirschi e Tristan Gommendy.

Nella GTE Pro dominio assoluto delle Porsche 911 RSR del Porsche GT Team ufficiale. Ha vinto la n. 92 con livrea rievocativa rosa, pilotata da Michael Christensen, Kevin Estre e Laurens Vanthoor. Seconda ad un giro di distacco la n. 91 in livrea blu, con equipaggio composto da Richard Lietz, Gianmaria Bruni e Frédéric Makowiecki. Terza la Ford GT n. 68 del team di Chip Ganassi, piloti Joey Hand, Dirk Müller e Sébastien Bourdais.

Infine la GTE Am: anche qui ha vinto la Porsche, la n. 77 del team Dempsey Proton, pilotata da Matt Campbell, Christian Ried e Julien Andlauer. Secondo posto ad un giro per la Ferrari 488 n. 54 del team Spirit of Race, guidata dall'eterno Giancarlo Fisichella, Thomas Flor e Francesco Castellacci. Terza la Ferrari del team Keating con Ben Keating, Jeroen Bleekemolen e Luca Stolz.

Commosso il Presidente di Toyota Motor Corporation Akio Toyoda: "Grazie per aver dato il massimo! Per favore lasciatemi dire queste parole ai nostri piloti, che hanno guidato le nostre vetture per la distanza più lunga a Le Mans, finalmente alla nostra 20° sfida. Allo stesso tempo, vorrei dire lo stesso alle nostre auto, che hanno completato 388 giri, circa 5.300 km. 

Alla fine, siamo riusciti a vincere la 24 Ore di Le Mans. Voglio godermi questa grande sensazione con tutti i fan che ci sostengono da tempo. Ovviamente questo è un altro passo verso la prossima sfida, quindi vorrei che continuaste con il vostro continuo supporto. Grazie mille."

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