Boss GP, a Monza è grande Italia

Mangini vola in seconda manche, benissimo anche Ghiotto

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La serie Boss GP sbarca nel nostro paese e sforna due corse combattute e spettacolari. Primi colpi di scena già nelle prove, con i forfait di Thomas Jakoubek al volante della Dallara GP2 Mecachrome e di Hans Laub che porta in pista la Forti FG 03, ultima vettura costruita dal team alessandrino nella sua breve e tormentata carriera in Formula Uno. La prima manche registra un ulteriore forfait, quello della Dallara GP2 Judd di Rinus Van Kalmthout. Esce subito di scena la Super Aguri di Wolfgang Jaksch, mentre al comando si porta la Toro Rosso Cosworth di Ingo Gerstl davanti alla Benetton B197 Judd di Phil Stratford. Nel corso dei primi giri si registrano i forfait di diverse Dallara GP2. Se per la ceca Veronica Cicha il motivo del ritiro è un guasto meccanico, per il pisano Armando Mangini la causa del ritiro è un testacoda in prima variante mentre occupava la quarta posizione. Fuori gioco anche il francese David Moretti anche lui su Dallara GP2. A difendere i colori italiani resta Marco Ghiotto con una Dallara GP2 Mecachrome, che sale in zona podio e la mantiene fino alla bandiera a scacchi. Davanti a lui Gerstl ha vita facile battendo Stratford. Quarto posto per la Dallara GP2 di Fiedler davanti a Schnitzenbaumer e Wolfgang Jordan. Settimo posto per la Dallara Nissan AER di Karl-Heinz Becker. In seconda manche colpi di scena a raffica. Marco Ghiotto è costretto a partire dai box per un problema in griglia di partenza, la sua gara sembra compromessa. In suo aiuto giunge un problema occorso a Jordan che costringe a congelare la gara con la Safety Car già dopo il via lanciato e permette a Ghiotto di rientrare sul gruppo. Ripartita la gara a pieno regime, sono in tre a giocarsi la prima posizione: Gerstl, Stratford e Van Kalmthout. Alla Prima Variante quest'ultimo ha uno scarto improvviso che trae in inganno lo sfortunato Stratford. La Benetton Judd dell'americano va lunga quel che basta per toccare la ruota posteriore destra di Gerstl. Nel contatto si rovina la valvola del pneumatico che si sgonfia e Gerstl va in testacoda. L'austriaco riuscirà a malapena a rimettere la Toro Rosso nella giusta direzione ed a accostare fuori pista evitando una nuova neutralizzazione. Stratford intanto rientra ai box con il musetto della Benetton forato, anche per lui è il ritiro. Jaksch approfitta del trambusto per portarsi al comando ed allungare sul gruppo, Armando Mangini sale terzo alle spalle di Van Kalmthout mentre Christian Eicke si gira alla Ascari con la sua Dallara GP2 Mecachrome insabbiandosi senza danni. Rimossa la sua vettura la corsa continua a ritmo indiavolato. Ghiotto risale le posizioni deciso e scavalca David Moretti. Un sorpasso importante visto che Van Kalmthout rientra a sua volta ai box e si ritira, promuovendo Ghiotto terzo e soprattutto Mangini secondo. Poco dopo alla Ascari Fiedler va lungo e si tocca con Schnitzenbaumer. Mentre la Dallara GP2 di quest'ultimo si gira e si insabbia senza riportare danni rilevanti, Fiedler va a colpire le barriere con l'anteriore "rigato". La Safety Car riguadagna la pista e ricompatta il gruppo ma i soccorsi a Fiedler, portato via con l'ambulanza, vanno per le lunghe. Nel frattempo Becker è costretto a fermarsi per problemi elettrici. A sei minuti dalla fine viene esposta la bandiera rossa che sancisce la vittoria di Jaksch e della sua Super Aguri Cosworth. Alle sue spalle è grande Italia con Mangini secondo e Ghiotto terzo. Per il pisano un grande riscatto dopo il testacoda della prima manche. Altre tre Dallara GP2 chiudono alle spalle dei nostri con David Moretti quarto davanti a Walter Steding ed alla bella Veronica Cicha, nota in Italia per i suoi trascorsi nel CEM. Settimo è "Peter" con una Dallara World Series Renault Solution F. Becker è classificato ottavo davanti a Van Kalmthout e Schnitzenbaumer. Appena un mese di pausa e la comitiva Boss GP tornerà in scena all'Hockenheim.

N.M.B.

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