Super Cup Prima Divisione, doppio Pigoli ad Imola

Debutto vincente per Jean Michel Cettou in E1 2.0

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La Super Cup fa tappa ad Imola con uno schieramento ricchissimo. Ben settantatre le vetture iscritte e quindi come ad Adria e Magione il gruppo viene frazionato in due scaglioni. Nella Prima Divisione l'attenzione generale è polarizzata dal duello tra Massimo Pigoli con la Porsche 997 Cup di Autorlando e Andrii Iefimenko con la Porsche 991 di Tsunami RT. Il caldo la fa da padrone nel weekend e numerosi concorrenti sono costretti alla resa già dalle prove libere per problemi meccanici. E'il caso del giornalista bolognese Marco Magri la cui Renault Clio Williams viene appiedata da noie al cambio, oppure del veneto Tobia Zarpellon la cui Bmw M3 E36 viene stoppata dal cedimento del motore. Fuori gioco anche Patrick Bellezza con la nera Porsche Cayman della Bellspeed. Problemi anche per Enrico Battaglia che è costretto a saltare la prima manche con la Bmw M3 E46. La prima gara vede subito Pigoli in fuga mentre Iefimenko tenta di porsi alle sue calcagna. La Porsche dell'ucraino però accusa problemi di temperatura al motore e per Iefimenko il ritiro è inevitabile. Per la rimozione della vettura, ferma sull'erba tra Piratella ed Acque Minerali, sarà necessario l'ingresso della Safety Car. Al nuovo via Pigoli torna ad allungare davanti a Cosimo Gioffré con la Porsche 991. Antonio "Togo" Montruccoli è saldo al terzo posto con la Porsche 997 GT3 Cup della Bellspeed. Nel frattempo Marco Maranelli perde un giro con la Jaguar S-Type di Ferlito ed anche il forte pugliese Antonio Cardone sarà costretto alla resa con la Audi RS4 di Gretaracing. Questo fa sì che tra le vetture V8 Roberto Del Castello sia saldo leader con la Cadillac CTS-V davanti alla Chevrolet Lumina della figlia Luli Del Castello. La supremazia tra le Turismo 1 è saldamente in mano al rientrante Stefano Valli che per l'occasione guida la Bmw M3 E92 di Riccardo ed Alberto Fumagalli. Per il secondo posto di classe si fronteggiano Giulio Valentini con la Seat Leon TCR e Valmiro Presenzini con la Bmw 320 WTCC, duello che viene deciso quando l'aretino si ritrova senza gomme ed è costretto a rallentare. Così Michele Faccin con la Mini Clubman artiglia un prestigioso terzo posto di classe. Tra le Mitjet intanto gara ricca di colpi di scena. Nicolò Pezzuto è leader davanti al debuttante ravennate Edoardo Ercolani mentre Angelo Pucci Grossi accusa qualche problema in bagarre e Massimiliano Pezzuto è costretto da noie tecniche ai box. Tra le E1 2.0, con Piergiorgio Ottuzzi costretto ai box, il bolognese Franco Destro è leader con la Bmw 320 E36 D2 davanti alla Bmw 320 WTCC di Jean Michel Cettou. L'imbianchino di Biasca è al ritorno nella serie dopo circa un anno di assenza. Poca fortuna per l'altro elvetico in gara, Giuseppe Pironaci. Già penalizzato da noie alla pompa della benzina in prova, Pironaci viene tradito dalla propria Bmw 318 Compact in livrea Cibiemme ed è costretto al ritiro mentre lotta con la Seat Ibiza di Marco Iannotta ed Alessandro Leopardi. Scaduto il tempo di gara, Pigoli trionfa su Gioffré e "Togo", mentre Roberto Del Castello è quarto davanti a Luli. Sesto posto per Mario Alessandro Cagliani che con la Porsche 997 Cup della Frenotecnica vince la classe GT1 davanti ad Alessandro Nervi e Massimo Regni a loro volta alla guida di Porsche. Per la Frenotecnica soddisfazioni anche in classe Cayman Cup con la vittoria di Pierluigi Nebuloni che nella classifica assoluta precede, in volata, il rimontante Ferdinando "Mamo" Vuolo autore di una super-rimonta dalle retrovie con la Bmw M3 E36. Arturo Pucciarelli completa il podio di classe E1 2.0 con la propria Alfa Romeo 147 precedendo Sergio Borsini. Da registrare il debutto nella serie di Massimo Orlandini. Il fiorentino usa la Bmw M3 E36 di Eugenio Mosca e, nonostante una penalità, riesce finalmente ad infrangere una sorta di "maledizione" che non lo voleva mai al traguardo in quel di Imola. La penalità inflitta a Pezzuto Junior infine regala ad Ercolani, al volante di una vettura appartenuta a Mauro Guastamacchia, il successo tra le Mitjet. Nella seconda manche si registrano diverse defezioni. Non si presentano in griglia Destro, Cagliani, Nebuloni, Iannotta, Pironaci e Massimiliano Pezzuto. Si schiera però Battaglia. Pigoli tenta di nuovo l'allungo mentre alle sue spalle i ritiri sono numerosi. Valli è costretto a fermarsi a bordo pista dopo un aspro duello con Cardone. Il pugliese resta in gara poco di più: rimasto senza freni, decide precauzionalmente di prendere la strada dei box. Anche Luli Del Castello è costretta alla resa lasciando il padre Roberto da solo alle spalle di Gioffré e Togo. Le GT e le V8 impongono un ritmo infernale alla corsa e dopo soli due giri il gruppo è diviso in due tronconi separati tra loro da venti secondi! Non mancano comunque i colpi di scena con Enrico Battaglia ancora costretto al ritiro alle Acque Minerali per nuovi problemi tecnici. Ed anche Michele Faccin si deve accostare a bordo pista con un semiasse della Mini Clubman fuori uso. Più "fortunati" il marchigiano Arturo Pucciarelli che esce indenne da una digressione fuori pista con la sua Alfa Romeo 147 ed il lombardo Eugenio Mosca che si gira alla Piratella con la Bmw M3 E36 di Monza Racing ma riesce a ripartire. Colpo di scena al sesto giro con Lucio Gioffré e Nicolò Pezzuto che entrano in collisione tra Piratella ed Acque Minerali. La Porsche di Gioffré si alza in aria per poi urtare duramente le protezioni. Inevitabile l'ingresso della Safety Car. Nonostante la toccata, Pezzuto junior riesce a proseguire la corsa dopo una sosta ai box. Al nuovo via Pigoli viene incalzato da Iefimenko mentre Del Castello passa "Togo" con un attacco che però verrà ritenuto non regolare dalla Direzione Gara. A contendersi la supremazia in GT1 sono gli ottimi Regni e Nervi, mentre Presenzini con una rimonta da campione contende la supremazia in Turismo 1 a Valentini. Intanto Angelo Pucci Grossi, non avendo effettuato un Drive Through, viene squalificato ma rimarrà inutilmente in pista fino alla bandiera a scacchi. Questo fa sì che Pezzuto junior torni in vetta alla classifica Mitjet davanti ad Ercolani. Sul finire della corsa Stefano Quercioli accusa nuovi problemi tecnici alla Seat Leon Supercopa ma riesce stoicamente a continuare sino in fondo. Pigoli va a vincere di giustezza su Iefimenko, mentre "Togo" ottiene il terzo posto a tavolino dopo il declassamento di Del Castello. Regni è quarto e primo in GT1 sul bravo Nervi, mentre Valentini è gran sesto davanti a Presenzini, il penalizzato Del Castello e Maranelli. A chiudere la Top Ten è Jean Michel Cettou che porta in alto il nome della Scuderia Quadrifoglio. Completano il podio della E1 2.0 il veronese Piergiorgio Ottuzzi con la Renault Clio curata dalla Historika ed Arturo Pucciarelli. Grossa sfortuna per Sergio Borsini che nell'ultimo giro rischia il ritiro per una toccata con Grossi, già squalificato. Termina quarto di classe con molti rimpianti. La nuova rimonta dal fondo frutta a Mamo Vuolo la vittoria in Turismo 2 davanti ad Eugenio Mosca autore di una performance complessivamente buona.Per finire tra le Mitjet successo per Pezzuto jr ai danni di Ercolani. La Prima Divisione farà tappa a Vallelunga il prossimo 8 e 9 Settembre.

N.M.B.

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