
Comincia a delinearsi il Gran Premio di Formula 1 atteso in New Jersey nel 2013. Il sindaco di West New York ha confermato i piani per l’approdo del Circus in quest’area degli Stati Uniti: “L’evento avrà effetti economici assai benefici per il nostro territorio“.
Oggi dovrebbe giungere l’annuncio ufficiale del governatore Chris Christies, visto che una conferenza stampa è stata programmata per le prossime ore. Negli auspici di alcuni, il circuito dovrebbe essere come un mix fra Monaco e Spa, con lo skyline di Manhattan in lontananza. La pretesa sembra un po’ eccessiva, ma lo sfondo della Grande Mela avrà un fascino unico.
Pare che il contratto con i vertici del Circus abbia una durata di 10 anni, ma potrebbe ulteriormente estendersi. Nelle prossime ore ne sapremo di più. Prima è necessario avere conferma dell’intesa, per quanto sembri quasi certa. Con l’arrivo di questa tappa, gli Stati Uniti avranno due Gran Premi in futuro.
Secondo l’impostazione ipotizzata, la corsa del New Jersey si dovrebbe svolgere nel mese di giugno, per una facile staffetta con l’appuntamento in Canada, lasciando la sfida di Austin in coda al calendario, al fine di agevolare il raccordo con la tappa del Brasile.
Bernie Ecclestone non ha mai fatto mistero del desiderio di avere una seconda prova negli Stati Uniti d’America, con New York in cima alle sue preferenze. Ora il sogno si appresta a prendere forma, raddoppiando l’offerta a stelle e strisce, dopo aver formalizzato il rientro in quel territorio, che avverrà nella capitale del Texas, dove verrà costruito un apposito autodromo.
Il tracciato di Austin, dove nel 2012 si terrà il Gran Premio degli Stati Uniti, è stato battezzato “Circuit of the Americas”. La striscia d’asfalto destinata al confronto agonistico sarà lunga 5.47 chilometri e proporrà 20 curve e significativi cambi di pendenza, che creano un profilo altimetrico molto interessante, in un quadro dove si miscelano elementi di diversa estrazione, coniugando aspetti moderni con caratteristiche dei tracciati di vecchia memoria. Per conoscere la trama del circuito del New Jersey si dovrà invece attendere.
Via | Thef1times.com
manzanarre
25 ott 2011 - 14:18 - #1Sicuro che non una storia simile a quella della USF1 ?
BarneyMayerson
25 ott 2011 - 14:33 - #2ridateci Imola invece di ste pagliacciate!
The Flex-Able
25 ott 2011 - 16:19 - #3quoto in pieno #2!!! ma basta con questi tracciati dalla noia mortale!!! ma chissene dei Grattacieli di Manhattan o del porto di Valencia!!! l’unico tracciato storico cittadino per eccellenza rimante Montecarlo e stop!!!
alekill90
25 ott 2011 - 18:13 - #4ok abbasso i cittadini ma per piacere abbasso pure imola, toglietevi i paraocchi solo per spirito nazionale, imola non è tutto questo granchè! si criticano tanto i tracciati nuovi quando nessuno ha il coraggio (o la coscienza) di dire che imola era uno dei circuiti cn le velocità medie più basse e scarsa affluenza! al posto di imola io prenderei in considerazione tracciati molto più interessanti e divertenti tipo portimao, o lo stesso mugello che ritengo infinitamente più interessante di monza e imola messi insieme se vogliamo rimanere in italia.
gabr
25 ott 2011 - 18:58 - #5a #4
Imola di certo non è un tracciato esaltante per gli spettatori che vogliono vedere sorpassi e via dicendo…ma sicuramente è un tracciato vero, con frenate tecniche e curve difficili…penso uno dei più belli per i piloti!
Poi se proprio vogliamo dirla tutta con l’eliminazione della variante bassa penso che si possano vedere parecchi sorpassi, anche perchè l’uscita dalla rivazza non è banale e quindi si può uscire prendendo la scia…altro che i circuiti di Tilke!!
alekill90
25 ott 2011 - 19:07 - #6@5 scoprirai di aver scritto un bel controsenso quando scoprirai a chi è venuta l’idea di fare il layout principale senza la variante bassa (perchè la chicane di per se nn è sparita)
ogamitto
26 ott 2011 - 06:03 - #7Comunque sia non mi piace i circuiti cittadini, come molti di quelli fatti da Tilke. Sono pochi disegnati da Tilke possono essere presi in considerazione.
gabr
26 ott 2011 - 08:48 - #8a #6
ok, il nuovo layout di Imola lo ha ridisegnato Tilke, e con ciò? Un conto è fare delle modifiche ad un circuito l’altro è ridisegnarlo da zero…le curve vere le ha lasciate: le prime due varianti, la frenata delle acque minerali….non faranno più curve così!!
E comunque ho scritto “eliminazione della variante bassa” perchè, se non sbaglio, la usano solo per le moto e non per le gare automobilistiche internazionali.
Invece che attaccarmi sulle imprecisioni per screditare le mie parole, continuiamo a discutere intelligentemente.
Tornando a parlare di Tilke, ma perchè è sempre lui (e il suo team) ha progettare circuiti? E’ ovvio che le idee saranno sempre le stesse e verranno disegnati circuiti tutti simili…il capolavoro gli è riuscito solo una volta: Istambul! Adesso è ora di cambiare…anche se io sono dell’idea che non serve costruire circuiti nuovi, ce ne sono già molti di belli sparsi per il mondo!
alekill90
26 ott 2011 - 10:57 - #9io nn sto a criticare nulla di quel che dici, ti ho detto del controsenso perchè eloggiavi il nuovo (?) layout di imola e 2 parole dopo osteggiavi la persona che ha avuto quest’idea. Premettendo che secondo me l’unico vero capolavoro di tilke è sepang, anche se un pò di volte ho dimostrato il mio disappunto riguardo le piste nuove, ho davvero poco contro l’architetto in questione 1. perchè è anche lui un pilota (semi-pro) quindi di corse qualcosina più di noi penso la capisce 2. tilke non è che si alza la mattina e disegna i circuiti, quando li fà asseconda le richieste di chi commissiona il progetto, non penso faccia brutti circuiti per hobby dato che appunto come dici anche tu circuiti belli ne ha disegnati (anche il circuito di austin sembra davvero interessante sulla carta, una sorta di silverstone sali e scendi).
Riguardo ad imola, ribadisco il mio concetto, circuito da sempre sopravalutato cn la sola zona delle acque minerali che suscita interesse.
gabr
26 ott 2011 - 13:05 - #10forse è come dici tu, cioè che nel progettarli ha molti vincoli dati a chi glieli commissiona, ma mi pare strano che si assomiglino così tanto tra loro…insomma fa sempre due rettilinei lunghi e una parte guidata molto lenta…e questo tipo di layout non funziona con la F1 attuale.
Secondo me è necessario cambiare mentalità, quindi persone, e lasciare più spazio ai progettisti locali: giapponesi in giappone, amercani in america….per costruire circuiti più caratteristici e tipici…è inutile costruire circuiti all’europea in america o viceversa! Ormai si assomigliano tutti i circuiti nuovi!
Ma se guardi un Suzuka o Okayama, ti accorgi che lo stile non è quello europeo, per non dire dei circuiti tipici Americani che hanno caratteristiche ancor più differenti!
Questo significa “campionato mondiale”!
In ogni caso eviterei di andare in paesi senza cultura motoristica per costruire circuiti (alla Tilke, o chi per lui), cioè senza fascino culturale, che dopo pochi anni vengono abbandonati (come Istanbul e Corea)…
alekill90
26 ott 2011 - 14:52 - #11se teniamo conto che i circuiti giapponesi più famosi li hanno progettati quasi tutti architetti europei (suzuka e motegi quelli che spiccano di più) così come altri sono stati modernizzati da architetti non giapponesi (il restyle del fuji ad opera di tilke) direi che il “circuito giapponese inventato da giapponesi” come lo intendi tu non esiste. I circuiti americani costruiti dalle capre di capraland prima o tra le 2 guerre è tutta un altra storia, se inizio a parlarne finisce che intaso i server del sito per la lunghezza del mio post… stai sicuro che certi circuiti di “campagna” come lime rock, road atlanta, mid-ohio, watkins glen non ospiteranno mai un gp di f1.