Clio Cup, a Imola nuovo successo per Di Luca

Una penalità assurda ricevuta dai commissari compromette la prova di Di Luca in gara uno.

La Renault Clio Cup torna in campo sulla pista di Imola ed anche stavolta Simone Di Luca fa la parte del protagonista assoluto. Il romano, con la vettura della Faro Racing sponsorizzata da Motorsportblog ed Autoblog, già nelle qualifiche è bersagliato dalla sfortuna. Nella prima sessione di prove il suo miglior tempo viene annullato per una incomprensione con i marshal, che insolitamente intervengono a sessione conclusa relegandolo al settimo posto. Nella seconda va un pò meglio con un buon quarto tempo che però non rispecchia le potenzialità del mezzo Faro Racing. La pole di gara uno va a Felice Jelmini, quella di gara due a Luca Rangoni.

Gara 1


Costretto a rimontare dalla settima posizione, Di Luca si riporta rapidamente nelle posizioni di testa ed arriva ad insidiare la testa della classifica occupata dallo sloveno Bostjan Abvelj. La bagarre che coinvolge anche Matteo Poloni della Essecorse e Felice Jelmini della Composit Motorsport è particolarmente rovente, alla fine Abvelj passa primo sotto la bandiera a scacchi ma per il pilota di Lema Racing la gioia è di breve durata. Lui, Poloni e Di Luca vengono tutti penalizzati di cinque secondi per scorrettezze in bagarre. Per Di Luca la causa della penalità è una piccola toccata fortuita con Jelmini, che alla fine eredita la prima posizione davanti a Massimiliano Danetti ed a Abvelj, il quale perde la vittoria in quanto ritenuto responsabile del contatto che dopo poche curve elimina il favorito Luca Rangoni. Di Luca retrocede in sesta posizione dietro anche al pilota di Umbertide Filippo Distrutti, con la vettura di Nextone Savelli. Degno di nota il settimo posto di Lorenzo Vallarino che torna in campo ad Imola dopo il disastroso incidente di Monza e precede il compagno di team Paolo Gnemmi. A completare la Top Ten troviamo il giornalista sportivo Emiliano Perucca Orfei reduce anche da un testacoda e Massimiliano Ciocca reduce da una incursione in Super Cup a Vallelunga. Precede di poco Diego Cassarà e Daniele Pasquali.

Gara 2


Nella seconda manche Di Luca passa al contrattacco e scattato dalla quarta casella al via duella all'ultimo sangue con Jelmini ed Abvelj. Poloni nelle prime battute si inserisce nella lotta per la vittoria, ma poi retrocede in classifica. Identica sorte per Luca Rangoni penalizzato da problemi tecnici che vanificano la partenza dalla pole position e lo relegheranno al quarto posto finale. Di Luca, portatosi al comando, respinge tutti gli attacchi avversari fino a che, nell'ultimo giro, entra la Safety Car per l'uscita in ghiaia di Matteo Poloni. Già nelle fasi centrali si era verificata un'altra neutralizzazione della corsa. Per Di Luca è il lasciapassare per una vittoria di assoluto prestigio davanti ad Abvelj, Jelmini, Rangoni, Danetti e Vallarino. Degno di nota il buon settimo posto di Filippo Distrutti che precede Gnemmi, Cassarà e Ciocca che replica il decimo posto della prima manche. Quattordicesimo posto per il popolare speaker del campionato MotoGP Guido Meda, vittima anche di un testacoda con la vettura della Renault Press League. In classifica di campionato Di Luca vanta un margine di ventisette punti su Jelmini. E'però ancora presto per dire che il romano abbia ipotecato il titolo, visto il grande agonismo di questo campionato. La prossima gara sarà il 21 Ottobre in riviera romagnola, sulla pista di Misano Adriatico.

Il commento di Simone Di Luca


"Il weekend era iniziato bene e nelle prove libere avevo trovato la migliore messa a punto del mezzo, poi nella prima sessione di prove ufficiali ho avuto un testacoda alla Villeneuve urtando le barriere con il posteriore. Per non perdere la Q2 ho deciso di tornare ai box con i miei mezzi senza aspettare il carro attrezzi che avevano inviato per recuperarmi, ma così facendo mi è stato tolto il miglior tempo di qualifica e per la prima manche mi è toccata la settima posizione. L'auto comunque non aveva riportato danni degni di nota e nella Q2 ho ottenuto il quarto tempo. In prima manche di gara la Clio aveva qualche problema di freni ma poi sono riuscito a portarmi sul gruppo di testa ed a lottare con i primi. Avevo conquistato un buon piazzamento ma mentre stavo per andare sul podio per via delle penalità inflitte a Poloni ed Abvelj mi è stata comminata una penalità di cinque secondi solo per avere dato una bussatina a Jelmini nel giro post-gara, una cosa che facciamo sempre nel giro di onore e che solo qui è stata definita "pericolosa". Così ho dovuto rinunciare al podio e ho perso punti in classifica nei confronti di Jelmini. Devo dire che Felice ha preso subito le mie difese con chi mi aveva penalizzato. Nella seconda manche sono partito all'attacco e, presa la testa della corsa, ho lottato per tutta la gara con Abvelj fino alla bandiera a scacchi. Sono riuscito a vincere la seconda gara e quindi il weekend è finito bene, anche se la penalità che mi hanno inflitto in prima manche è stata veramente una decisione censurabile"

N.M.B.

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