Slalom di Scheggia, Ravaioli si ripete

Grande vittoria per Calzuola in Gruppo A, a Giardini il Gruppo N

A distanza di quasi venticinque anni dalla fine della celebre salita su terra, a Scheggia tornano a rombare i motori, con l'edizione inaugurale dello Slalom Valico di Scheggia. Nonostante qualche pecca di gioventù, l'organizzazione è stata buona così come la sicurezza, e la risposta dei piloti al via davvero incoraggiante. La corsa curata da P&G Racing e da Scuderia Città di Gubbio ha visto oltre quaranta vetture al via e continua un trend positivo iniziato dallo Slalom Città di Todi di Marzo. Commovente l'intitolazione della gara a Giuseppe Nuti, grande protagonista del CIVM degli anni Ottanta e Novanta. La vittoria è andata al romagnolo Daniele Ravaioli, con la sua VST Proto. Per lui secondo successo in quattro settimane dopo l'affermazione a San Giustino. Al secondo posto troviamo il pilota di Pieve Santo Stefano Daniele Giannini con la Gloria B4, davvero sfortunato: nella seconda manche di gara resta vittima di un incidente piuttosto cruento che gli impedisce di impensierire Ravaioli. Terzo posto per la nera Elia Avrio ST09 del civitavecchiese Antonio Morali davanti alla Formula Gloria C8 del pievano Mauro Polcri, costretto come Giannini a contare sul solo tempo della prima salita di gara a causa di un guasto alla batteria. Al quinto posto troviamo la migliore vettura a ruote coperte, la Fiat X1/9 di Lorenzo Paoloni che vince la E2 Silhouette.


Racing Start


Con tredici auto al via è la classe più numerosa in scena a Scheggia. Vince gruppo e classe RS 1.4 il sanmarianese Mirco Paletta con la propria Peugeot 106 azzurra davanti alle identiche vetture di due compagni di squadra: l'orvietano Massimiliano Loia ed il viterbese Luca Fersini. Quarto posto per il folignate Alessio Massini sempre su Peugeot 106 davanti alla 106 dell'ascolano Roberto Zazzetta ed alla Citroen Saxo Vts MkI dell'assisano Leonardo Tempesta che vince la RS 1.6. Alle sue spalle troviamo il biturgense Luciano Acquisti che per questa gara porta all'esordio il nuovo acquisto del suo team, la Peugeot 106 appartenuta al giuliano Adriano Cavaliero. Ottavo posto per Matteo Zerini con la Fiat 500 della P&G Racing davanti alla Citroen Saxo VTS del forte Manuel Simoncelli, bolide da qualche mese nella disponibilità della Scuderia Città di Gubbio. Successo in RS 2.0 per il livornese Stefano Silvestrelli con la Ford Fiesta curata dalla Diamantini Motorsport, auto all'esordio dopo il mancato debutto al Trofeo Fagioli. A chiudere la classifica di gruppo la Citroen C2 di Kristian Fiorucci che riesce a portare a termine la sua prima gara in carriera, e la Citroen Saxo Vts di Marco Mandoloni che non disputa la prima salita per una rottura alla frizione.  I meccanici riescono a sistemare il danno e Mandoloni può effettuare ed ultimare le altre due salite. Grossa sfortuna per Marco Diamantini che a causa di un guasto ai freni della Mini Cooper S tocca la ruota anteriore sinistra ed è costretto al ritiro.


Racing Start Plus


Successo anche qui per la famiglia Paletta con Marco che batte la Renault New Clio di Paolo Biccheri e la Bmw 318 Racing Series del deus-ex-machina della Speed Motor Tiziano Brunetti. Un'altra 318 Racing Series segue Brunetti e la pilota Luca Bazzucchi, da diversi anni colonna della Speed Motor alla guida di vetture Sport e della Tatuus FR 2000. Quinto posto per Fabio Salvucci con la Peugeot 106 nero-verde impiegata anche da Chiara Galli in Super Cup a Magione. Un'altra vettura protagonista della Super Cup è la Peugeot 106 bianco-rossa di Simone Casagrande che chiude sesta di gruppo davanti alla Suzuki Swift R1A del toscano Stefano Bagattoni.


Gruppo N


Successo per Gabriele Giardini con la Citroen Saxo Vts della Scuderia Città di Gubbio davanti ad Ivan Rodia che porta in gara la Renault Clio Williams sempre appartenente al team di Pierluigi Calzuola. Tra l'altro Rodia conta solo sul tempo della prima e della terza salita, avendo saltato la seconda per noie meccaniche per fortuna risolte prima della salita conclusiva. Grande sfortuna per Michele Gregori. Il pievano, in gara con una Peugeot 106 Rally, dopo avere effettuato la ricognizione scende alla partenza col suo bolide bianco-giallo fluo ma al momento di allinearsi viene rilevata una rottura alla frizione. Per Gregori è la quarta rottura stagionale, immediatamente successiva al motore rotto a Gubbio sulla Gloria: incredibile!


Gruppo A


Grande vittoria per Pierluigi Calzuola che ha fatto tanto per rilanciare i motori a Scheggia dopo oltre venti anni di assenza. Saltata la possibilità di usare la Bmw 325 E36 ex-Carlo Vivio che non è ancora stata rimessa in perfetta efficienza, Calzuola ha impiegato la Renault 5 GT Turbo del romagnolo Andrea Guidi. La nuova auto del popolare GTT, "erede" della defunta E1 1.6 Turbo, non tradisce l'eugubino che vince con ampio margine sulla Peugeot 206 del folignate Fabrizio Ferrini, atteso ad un doppio impegno nei Rally su Terra con il Rally Val d'Orcia ed il Nido dell'Aquila di ottobre. Nonostante un assetto da terra la Peugeot si comporta bene e precede in classifica di gruppo un'altra Renault 5 GT Turbo, quella Toro Racing con al volante Icaro Attilio Camaiti. Il bolide nero-giallo, già debilitato da un guasto meccanico a San Giustino con al volante Nicola Veri, accusa qualche problema al via della seconda salita ma riesce sempre a vedere il traguardo.


Gruppo E1 Italia


Il folignate Nicola Merli porta altro lustro alla Cipierre vincendo con la sua Peugeot 106. Al secondo posto c'è il pesarese Alessandro Allegrezza Giulietti che porta in gara per una one-off in previsione 2019 la Opel Astra Gsi appartenuta a Gianfranco Buldrighini e vince la E1 2.0. Al terzo posto e secondo in E1 1.6 troviamo un graditissimo ritorno, quello dell'argentino Manuel Maria Rodriguez che porta in gara la sua Honda Civic V-Tec dopo una assenza di ben quattro anni e subito riconquista il podio di gruppo. Per il sudamericano trapiantato nel pesarese, grande esperto anche in Autocross, una giornata da ricordare. Quarto posto per Daniele Filippetti che stavolta porta in gara la Mini Cooper S della P&G Racing, davanti alla Renault New Clio Cup ex-Francesco Bravi ora pilotata dal salernitano Francesco Cavaliere. Il congiunto dell'ex-campione CIVM Lucio Capobianco, con un passato anche nella Super Cup, porta a termine senza problemi le tre manche di gara dimostrando la ritrovata competitività della Renault. Subito KOT in prima manche di gara per la Fiat Uno Turbo del marchigiano Giacomo Campetti, mentre la splendida Lancia Delta di Giuseppe Paoloni disputa solo la ricognizione e poi non si schiera in gara.


Gruppi SS e E2 SH


L'onore della famiglia Paoloni viene comunque salvato dal giovane Lorenzo che vince la E2 Silhouette ed è quinto assoluto col suo "mostro ruggente". In SS vittoria nettissima per la Lancia Delta Integrale del toscano Andrea Parisi davanti ad una auto piccola ma molto potente, la Fiat Seicento del marchigiano Carmine Ciccotelli. La Seicento è anche una vettura esteticamente molto apprezzata con la sua livrea "comics".


Gruppi VST, E2SC e E2SS


La vittoria di Daniele Ravaioli è meno facile di quanto possa sembrare. Il VST Proto del romagnolo viene infatti insidiato da presso nella prima manche dalle Gloria E2 SS di Giannini e Polcri. La sfortuna però si accanisce sui due pievani eliminandoli già nella seconda salita di gara. Ne approfitta Antonio Morali che con la Elia Avrio ST09 E2SC riesce a conquistare in extremis il gradino più basso del podio assoluto.

Historic


La presenza delle Storiche è inferiore rispetto a quella di San Giustino Bocca Trabaria ma comunque qualificatissima. Migliore Youngtimer è la Fiat 126 tricolore HST3 di Lanfranco Pastorelli. Nella HST1 monomarca Autobianchi A112 con il successo di Alvaro Bertinelli sul sangiustinese Lorenzo Lazzeroni e su Jean-Marc Giacometti. Quest'ultimo portava in gara la vecchia A112 Abarth di Giuseppe Nuti, auto che alla fine è stata portata in piazza in occasione delle premiazioni.


Under 23 e Team


Nella classifica dei team la vittoria va alla Scuderia Tuscia Viterbo con i tempi di Loia, Fersini e Massini. Secondo posto per la Scuderia Città di Gubbio davanti alla Speed Motor. La Scuderia Città di Gubbio conquista la vittoria tra i team delle Autostoriche con i tempi di Giacometti e Bertinelli. Tra gli Under successo per Leonardo Tempesta con la Citroen Saxo Vts MkI ma anche Daniele Filippetti con la Mini Cooper S vende cara la pelle. Tra le vetture della serie Bmw 318 Racing Series dell'Autodromo dell'Umbria ovvia vittoria di Brunetti su Bazzucchi.


Nuovi slalom nel 2019


Nonostante qualche pecca di gioventù, i nuovi slalom umbri di Todi, San Giustino e Scheggia hanno attirato un crescente numero di partecipanti, brillando per livello tecnico, sicurezza dei percorsi ed afflusso di pubblico. E nel 2019 le cose dovrebbero migliorare ulteriormente con l'istituzione di nuovi slalom in regione su alcuni percorsi in via d'esame. Le nuove gare del 2019 e quelle istituite quest'anno comporranno un nuovo Campionato Regionale Slalom. Un fatto incoraggiante che si accompagna al duraturo successo delle Cronoscalate di Gubbio ed Orvieto, ed alla crescita dell'Individual Races Attack in programma a Magione il prossimo Novembre.


E dulcis in fundo...


A Scheggia si è vista tra i tornanti anche questa splendida Ferrari Testarossa portata dalla P&G Racing. A dir la verità, questa auto è una perfetta replica in vetroresina su telaio tubolare del bolide modenese, con ancora qualche segno della "battaglia" sul set comasco del film che tra i protagonisti ha visto due pezzi grossi del calibro di Adam Sandler e Jennifer Aniston. Questa vettura fa tornare alla mente agli appassionati dei serial americani le famose Ferrari Daytona di Miami Vice, che in verità erano delle Chevrolet Corvette mirabilmente modificate per apparire come bolidi di Maranello...

N.M.B.

 

 

 

 

 

 

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