TCR Europe, Azcona ipoteca il titolo

Borkovic squalificato dalla manifestazione

La gara di Monza della serie TCR Europe vede Mikel Azcona ipotecare il titolo con la Cupra della PCR Racing. Il round di Barcellona potrebbe sancire il trionfo dello spagnolo che capitalizza l'esclusione del serbo Dusan Borkovic dalla manifestazione. Il pilota Target resta coinvolto in una rissa nel post-gara 2 e subisce la squalifica, che si ripercuote anche sul risultato della prima manche. Così ora al secondo posto in campionato troviamo il francese Jean Karl Vernay che con la Audi RS3 LMS della Leopard Lukoil Team si aggiudica entrambe le gare. Nella prima manche i giri iniziali sono caotici con tanto di neutralizzazione dovuta alla Honda Civic TCR di Benjamin Lessennes ferma alla Parabolica dopo un crash. Fermi anche l'ungherese Daniel Nagy con la Hyundai i20 TCR di M1RA dopo una divagazione alla seconda di Lesmo e purtroppo anche il leader della serie TCR Italy Salvatore Tavano andato largo alla prima variante. Al nuovo via Vernay prende le misure di Azcona e lo passa al quinto giro mentre Nico Baldan con la superstite Hyundai i20 TCR di M1RA scende ai margini della Top Ten. Anche Fabrizio Giovanardi con la Alfa Romeo Giulietta di Mulsanne perde posizioni e lotta con il portoghese Francisco Abreu al volante di una Peugeot 308. Non passa molto tempo che una toccata tra la Subaru Impreza di Cosimo Barberini e la Cupra TCR dell'argentino Sapag provoca un'altra neutralizzazione. Al nuovo via poco cambia al comando mentre diversi colpi di scena si verificano nelle posizioni di rincalzo, con un duello tra Peter Terting e Stian Paulsen e l'attacco di Giovanardi ai danni della Honda Civic di Jens Reno Moeller che frutta al modenese il settimo posto. Vernay va a vincere davanti ad Azcona ed alla Honda Civic di Josh Files. Quarta la VW Golf Gti di Maxime Potty davanti alla Hyundai di Borkovic. In seconda manche si registra l'immediato ritiro prima del via di Barberini e Roberto Russo con le Subaru Impreza. Il primo è fermato dallo sterzo ed il secondo dalla trasmissione. La partenza vede Abreu scattare meglio mentre alle sue spalle si portano Lessennes e Borkovic. Vernay risale velocemente le posizioni e dopo un giro passa Potty per il quinto posto. Intanto nuovi ritiri per problemi tecnici. Il ticinese Stefano Comini è tradito dal cambio della propria Honda Civic TCR, ed anche Stian Paulsen deve fermarsi con la propria Cupra TCR. Dopo un confronto gagliardo con Lessennes, Borkovic è costretto ai box per una foratura e la Hyundai i20 non ripartirà più. Al terzo posto Vernay si porta al comando ai danni di Abreu, poi un incidente di Moller dopo una toccata con la Cupra TCR di Danny Kroes costringe all'ingresso della Safety Car. Il nuovo via vede Azcona attaccare Tassi e portarsi quinto mentre Abreu e Potty lottano per il secondo posto. Abreu si tocca poi con Azcona che lo passa e quindi con Lessennes che perde il controllo della sua Honda alla Variante Ascari ed urta le barriere dovendo quindi ricorrere alle cure dei sanitari. Mentre la Direzione Gara mette il portoghese sotto inchiesta la corsa viene neutralizzata. Gli ultimi due giri vedono Terting salire quinto mentre Files e Tassi passano rispettivamente secondo e terzo ai danni di Potty. Kroes viene sanzionato con un Drive Through e precipita in classifica. Vernay va a vincere davanti a Files e Tassi, nelle ultime battute Abreu e Azcona relegano Terting al settimo posto davanti a Kris Richard con la migliore Hyundai i20 TCR della Target. Poi il portoghese riceve una penalità di mezzo minuto e retrocede al ventunesimo ed ultimo posto riportando Terting in sesta posizione. Quindi il brutto epilogo "extra sportivo" che suggella in negativo un weekend già funestato dallo schianto di Hellmeister nella seconda gara del GT Open. In questa seconda manche gli italiani non brillano con Giovanardi che mette a frutto la sua esperienza in bagarre per chiudere ottavo. Tavano è tredicesimo mentre Nico Baldan diciassettesimo. La M1RA raccoglie poco anche con Nagy dodicesimo ed ora lontanissimo dalla vetta della classifica anche se matematicamente ancora non "condannato". Si difende bene Daniele Cappellari con la privatissima Volkswagen Golf Gti, ed è soddisfacente anche il weekend di Giovanni Altoè migliore tra le vetture DSG con la Audi RS3 LMS con cui ha vinto il titolo italiano di classe. Adesso il TCR Europe scenderà in campo tra circa un mese a Barcellona per la finale di stagione. Saranno ben sei i contendenti per il titolo ma Azcona forte anche del fattore campo pare decisamente favorito per la vittoria finale.

N.M.B.

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