Super Cup, a Monza dominio di Pigoli

Oltre quarantacinque bolidi in campo in Brianza

La gara di Monza della Super Cup vede quasi cinquanta auto al via e registra il dominio nettissimo della Porsche 997 Cup di Massimo Pigoli. Il lariano capitalizza molto bene il problema meccanico che elimina fin dalle libere l’ucraino Andrii Iefimenko e pone una seria ipoteca sul titolo Supercars Series.

Gara 1


Già nella prima manche, corsa sotto una fastidiosa pioggia, Pigoli impone la sua legge. Il gruppo parte dietro la Safety Car, e rimangono piantate in griglia la Citroen Saxo Vts di Eliseo Cruciani con il parabrezza frantumato dal cofano fissato male e la Alfa Romeo Giulietta di Matteo Leone bloccata da un cedimento di un perno del freno. Umberto Cantù invece riprende la via dei box visto il protrarsi dei problemi ad un giunto della sua bellissima Fiat Coupè. Quando la vettura di sicurezza si fa da parte Pigoli allunga subito sugli avversari facendosi largo con estrema facilità tra i doppiati. Basti pensare che Alessandro Nervi, secondo con la Porsche 997 di Autorlando e vincitore in GT1, è staccato di un minuto e cinque secondi. Terzo posto per un grande Massimiliano Danetti con la Seat Leon Cup della BD Racing che si impone tra le Turismo 1 e minaccia a lungo la posizione di Nervi. Non meno esaltante la gara del pontino Ivan Tramontozzi che con la Mini Clubman sfoggia una bravura non comune sul bagnato e chiude quarto assoluto davanti alla Chevrolet Lumina di Roberto Del Castello ed alla Bmw M3 E92 di Massimo Zanin. Completa il podio della Turismo 1 il fiorentino Sandro Bettini con la Seat Leon Supercopa MkI della Faro Racing, sconfiggendo le più “fresche” Seat Leon Cupra dell’umbro Giulio Valentini e del veneto Riccardo Ruberti, subito a suo agio nella nuova categoria. Bene anche Federico Borrett che con la Bmw M3 E36 è decimo assoluto davanti alla Leon di Renato Gaiofatto ed alle Porsche Cayman di Patrick Bellezza e Pierluigi Nebuloni che animano un duello al calor bianco. Quattordicesimo posto per Mauro Simoncini che per l’occasione impiega una Bmw M3 E36 della Erreci Proracing e vince la Turismo 2 davanti alla Bmw M3 E36 di Ferdinando Vuolo. Alle spalle di Vuolo rabbiosa rimonta di Adriano Visdomini che con la Porsche 997 appartenuta a Pigoli per gran parte del campionato termina sedicesimo dopo essere partito dal fondo del gruppo. Grande gara di Luca Rossetti che vince la Turismo 3 ed è diciassettesimo assoluto davanti al rallista Nicola Schileo  reduce da un beffardo ritiro al Rally di San Martino di Castrozza e subito a suo agio con la Mitjet. Fausto Flavi però non demorde e, sostituito il motore rotto nelle libere, è terzo di classe dietro alla Mini del bergamasco Alessandro Berton. Tra le Clio Cup grande successo di Andrea Dalla Bona davanti a Fabrizio Paolo Tablò ed Andrea Ricca. Tra le Clio 1.6 spicca la presenza dell’esemplare griffato Blogo solitamente impiegato da Simone Di Luca. A Monza al volante di questa performante vettura Faro Racing troviamo Luigi Luzio che va subito a vincere davanti a Nunzio Scippa dopo un duello all’ultimo sangue. Con queste Clio lotta accanitamente il forte lariano Alessandro Leopardi che con la Seat Ibiza è terzo in Turismo 2. Arturo Pucciarelli sbanca la E1 2.0 con la sua Alfa Romeo 156 battendo la Renault Clio di Franco Barin. Tra le Turismo 4, con Pierluigi Sturla fermato dalla rottura del motore in prova libera, bel successo del capitolino Michele Febbraro con la Honda Civic Type-R davanti alla Honda Civic Ek4 di Matteo Bommartini. Dietro di loro si piazza la Abarth 500 di Alfredo Di Cosmo che vince la 1.4 Turbo nonostante un testacoda alla Prima Variante. In Turismo 5 Fabiano Fenini domina con la propria Citroen Saxo Vts davanti alle identiche auto di Andrea Bonifazi ed Ivan Fabris, mentre in Turismo 6 Fausto Amendolagine con la propria Peugeot 106 conquista i punti necessari per diventare campione di classe matematicamente. In 1.6 Plus il ritiro di Cruciani lascia strada libera alla Ford Fiesta di Anton Polianychko che precede la Citroen C2 di “Aramis”. Tra i piloti che non vedono la bandiera a scacchi troviamo anche Silvio Bossi, la cui Bmw 318 accusa problemi ad un cilindro che la costringono ai box, e Paolo Corradin che con la Bmw 320i E46 ex-Habitat è subito costretto ai box dopo una toccata alle barriere con la fiancata destra.

Gara 2


La seconda manche vede le defezioni di “Aramis” e di Mauro Simoncini per noie al cambio. Mario Cagliani con la Porsche 997 Cup di Frenotecnica ed Auro Straffi con la Alfa Romeo 147 di Sesaracing, assenti al via della prima manche, sono regolarmente in campo così come Leone e Cruciani. Anche Renato Benusiglio può partire dopo che la Bmw 318 di Walter Colacino viene sistemata da Corrado Canneori in persona. Il via, con condizioni meteo in notevole miglioramento e pista quasi asciutta, è regolare e vede Pigoli allungare subito su Alberto De Ambroggi subentrato a Visdomini. De Ambroggi viene insidiato da Cagliani e Nervi ma poi riesce a scrollarsi di dosso la pressione delle GT1 e tenta addirittura brevemente di insidiare il primato di Pigoli. Il gruppo si sgrana non senza brividi, con Bonifazi e Fenini che si toccano mentre duellano per la supremazia in Turismo 5; il pilota DC Racing allunga in testa alla classe mentre Pietro Fabris è costretto ai box con un trapezio fuori uso. Il particolare verrà cambiato ma Fabris junior non riuscirà a coprire una distanza sufficiente per classificarsi. Intanto Massimo Zanin subisce un Drive Through che lo retrocede al nono posto dalla sesta piazza. Per il veneto la gara sarà molto difficile. Anche per Ivan Tramontozzi la gara, cominciata benissimo, finisce male a causa della rottura di un disco della ruota anteriore sinistra della propria Mini Clubman che lo costringe a rientrare a rilento ai box. Anche Alfredo Di Cosmo con la propria 500 sarà costretto al ritiro per un problema al radiatore dopo due soste ai box. Nelle prime posizioni si mettono in mostra anche Luli Del Castello che si installa quinta e vi rimarrà fino alla fine, e le Leon di Valentini e Danetti. Dopo una prima manche difficilissima sul bagnato Enrico Martini si riscatta e naviga ai margini della Top Ten assoluta con la sua Porsche 997 GT3 Cup.  Bel confronto poi tra Mauro Cesari -subentrato a Bettini-, Alessandro Revello subentrato a Gaiofatto e Vuolo. Alla fine è Vuolo ad avere la meglio. Tra le Turismo 4 saldo dominio in vetta di Michele Febbraro davanti a Lorenzo Accorsi, Renato Benusiglio e Corradin. Cruciani si riscatta nettamente e domina la 1.6 Plus, mentre Matteo Leone comanda la Turismo 3 con la propria Giulietta. Nelle ultime battute il romano scavalca brillantemente Emanuele Proserpio subentrato a Schileo sulla Mitjet della Ciber. In testa Pigoli non ha avversari. Solo De Ambroggi contiene i danni chiudendo secondo con un distacco di quasi nove secondi. Terzo posto assoluto per Cagliani davanti a Nervi, Luli Del Castello ed un Borrett stratosferico e vincente in Turismo 1 davanti a Valentini e Danetti. Tra le Cayman nuova vittoria per Bellezza su Nebuloni. Un Drive Through decide il confronto tra le Clio Cup con Dalla Bona ancora vincente su Tablò e Ricca che, penalizzato, perde ogni chance di primato. Scippa si riscatta e vince la classe riservata alle Clio Turbo 1.6 battendo un Luzio comunque bravissimo. A Mamo Vuolo la vittoria in Turismo 2 battendo la Seat Ibiza di Marco Iannotta subentrato a Leopardi. Il podio della Turismo 3 lo occupano tre veterani della Super Cup: Matteo Leone, Luca Rossetti ed Alessandro Berton furono tre dei protagonisti della primissima prova del campionato curato dalla Italia Corse nell’Aprile del 2015. Non demorde Flavi quarto nonostante impiegasse un motore praticamente di serie. In Turismo 4 vittoria e praticamente titolo di classe per Febbraro su Accorsi e Renato Benusiglio che festeggia nel migliore dei modi il proprio compleanno. Tra l'altro da pochi giorni il veterano lombardo è anche diventato nonno. Fenini vince la Turismo 5 davanti all’ottimo Bonifazi mentre Amendolagine si conferma in Turismo 6. In E1 2.0 Pucciarelli domina ma bene fanno anche Auro Straffi secondo con la Alfa Romeo 147 appartenuta al vincitore di classe ed il ticinese Franco Barin terzo con la Clio della DC Racing. Ed ora appuntamento al 27 e 28 Ottobre con l’ultima gara al Mugello, che vedrà lo schieramento separato in due Divisioni.

N.M.B.

 

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