Mini Challenge, Sandrucci campione col botto

Il viterbese eliminato da Torelli in prima manche

Il Mini Challenge 2018 chiude i battenti sulla pista di Monza e già in qualifica si decide il discorso titolo nella classe Pro con Gustavo Sandrucci non più raggiungibile dal diretto avversario Gabriele Torelli. Anche nella classe Lite colpo di scena non indifferente con il greco Thomas Krasonis che urta le protezioni con la fiancata destra della sua Mini venendo costretto a partire dal fondo del gruppo. Peggio va a Paolo Petriccione che è costretto alla resa per problemi tecnici alla sua Mini in livrea "Lovely". La prima manche è su pista asciutta con cielo coperto e vede l'immediato rientro in pit-lane di Alessio Campoli e poi di Thomas Krasonis per problemi tecnici. Ugo Federico Bagnasco avrebbe la strada spianata per il titolo Lite, ma anche la sua vettura lamenta alcuni problemi tecnici finendo in fondo al gruppo. Tra le Lite così duellano per il successo Alessandro Alcidi e Simone Melatini, con quest'ultimo in vantaggio. Per la vittoria assoluta si fronteggiano con accanimento Luca Rangoni, Sandrucci e Torelli. Sembra che la lotta debba protrarsi fino all'ultimo giro ma a quattro minuti dalla scadenza del tempo di gara, alla Prima Variante, Sandrucci e Torelli entrano in collisione. Il pilota della Melatini Racing ha la peggio e va ad impattare contro il rail, mentre Torelli, pur con qualche ammaccatura, rimane in gara alle spalle di Rangoni. Al terzo posto sale il tuderte Alessio Alcidi che precede Massimo Ferraro e Filippo Maria Zanin. Alla fine Rangoni va a vincere con due decimi di vantaggio su Torelli e mezzo secondo di margine su Alessio Alcidi. Il successo della famiglia umbra lo completa Alessandro Alcidi che chiude secondo tra le Lite dietro a Melatini e davanti al triestino Alessandro Suerzi Stefanin. Bagnasco junior, pur doppiato, riesce a concludere la gara con il sesto posto di classe e si aggiudica il titolo di categoria con una manche di anticipo. Nonostante gli sforzi dei meccanici Sandrucci non prende parte alla seconda manche, anche a causa di alcuni danni patiti ad un polso. Non parte nemmeno la Mini Pro di Giuseppe Bodega e Pierluigi Moscone che aveva chiuso al nono posto assoluto la prima manche. Rispetto alla prima gara la pista è piuttosto bagnata a causa della pioggia che aveva colpito la pista fin dal primo pomeriggio e diversi piloti corrono sulla difensiva. Non è il caso di Gabriele Torelli che allunga deciso sul resto del gruppo. Dopo tre tornate il modenese Maurizio Losi, subentrato a Rangoni, riprende la strada dei box ritirandosi. Tra le vetture Lite il tedesco Marco Santamaria ha una marcia in più e contiene gli attacchi di Suerzi Stefanin senza troppa fatica. Mentre Torelli comanda la classifica assoluta si accende un bel duello per il terzo posto tra Gabriele Giorgi e Charles Cooper, nipote del leggendario John. Il confronto è serratissimo e Giorgi sembra avere la meglio, ma al nono giro Cooper lo tocca all'uscita della Prima Variante. L'urto è lievissimo ma sufficiente a provocare un cedimento meccanico che costringe Giorgi a rientrare ai box ed a ritirarsi. A questo punto si mette in mostra Tobia Zarpellon, che in prima manche era stato costretto allo stop a pochi giri dalla fine. Il figlio del grande Giuseppe, risalito come una furia dal diciannovesimo posto in griglia grazie alla sua dimestichezza sul bagnato, attacca Cooper e riesce a passare al terzo posto proprio all'ultimo giro. Zarpellon junior tenta anche di avvicinarsi a Zanin junior, ma arriva la bandiera a scacchi a togliere al pubblico la possibilità di gustarsi un bel duello tra figli d'arte. Torelli, vincitore, legittima il secondo posto finale in classifica di campionato. Una penalità di dieci secondi inflitta a Cooper, che viene relegato all'ottavo posto, permette ad Alessio Alcidi di chiudere quarto assoluto davanti a Roberto Gentili che rischia in più di una occasione di perdere il controllo dell'auto alla Variante Ascari. Tra le Lite trionfo per Santamaria che precede Suerzi Stefanin ed il neo-campione di classe Bagnasco junior. Krasonis termina solo quinto dietro ad Andrea Tronconi, mentre Andrea Bruno D'Angelo subisce una penalità di cinque secondi che non modifica il suo sesto posto di classe. A fine giornata, la grande festa sotto l'Hospitality Mini sancisce la chiusura della stagione 2018.

N.M.B.

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