FIA Hillclimb Masters, Merli ancora campione

Vittorie italiane in Gruppo N, GT e CN

Christian Merli si aggiudica l'edizione 2018 del Fia Hillclimb Masters, il tradizionale evento biennale che raccoglie i migliori campioni Europei delle Cronoscalate. Sul circuito che da Gubbio porta al valico della Madonna della Cima sono in 184 a disputare tre manche di gara tiratissime che vedono la Osella FA 30 Zytek del trentino sconfiggere le Norma M20 FC di Simone Faggioli e Sebastien Petit. Per Faggioli l'ennesimo secondo posto in una stagione che lo ha visto finalmente abdicare dal trono del CEM che deteneva da oltre due lustri. Al quarto posto troviamo Domenico Scola che dopo il trionfo nel CIVM 2017 dimostra di avere la stoffa per ben figurare anche a livello continentale. Con la propria Osella Pa2000 il calabrese ha inanellato ottimi tempi precedendo la LobArt Mugen di Marcel Steiner, un pilota di altissima esperienza continentale. Molto buone sono state poi le gare dei nostri portacolori alla guida di Osella FA30 Zytek, ovvero Domenico Cubeda, Diego De Gasperi e Michele Fattorini che si sono piazzati dal sesto all'ottavo posto. Per Fattorini però un'altra delusione visto che nella terza manche ha rotto l'ennesimo motore del 2018. L'Italia raccoglie molte soddisfazioni anche nelle Divisioni inferiori. In Gruppo A per esempio le Honda Civic Type-R di Luca Zuurbier e Tonino Cossu si sono classificate terza e quarta, dietro la irraggiungibile Subaru Impreza WRX di Lukas Vojacek e la Civic dello sloveno Ales Prek. In Gruppo N trionfo per Antonino Migliuolo con la Mitsubishi Lancer Evo IX precedendo il polacco Karol Krupa e l'esperto slovacco Peter Jurena. Quarta posizione di gruppo per Gabriella Pedroni davanti al biturgense Lorenzo Mercati che non delude alla prima esperienza continentale. L'Italia festeggia anche in CN con la vittoria di Francesco Turatello su Osella Pa21 Honda sconfiggendo Rosario Iaquinta e Marco Capucci. In GT italiani ancora sugli scudi con Lucio Peruggini vincente sulla Ferrari 458 davanti alla Bmw Z4 di Marco Iacoangeli ed alla Ferrari 458 di Luca Gaetani. In E2 Silhouette secondo posto per Manuel Dondi con la Fiat X1/9 dietro alla imprendibile Mercedes SLK 340 Judd dell'elvetico Reto Meisel. Quarto posto per Carmine Tancredi con la Bmw 320 Cosworth davanti alla Lancia Delta Evo di Fulvio Giuliani. In E1 dominio delle Mitsubishi con l'elvetico Schnellman davanti ai polacchi Ratajczyk e Lukaszczyk. Peccato per Luigi Sambuco fermato dalla meccanica della sua Alfa Romeo 155 GTA nell'ultima manche al pari della possente Lancia Delta Integrale di Milan Bubnic. Sfortunato anche Felix Pailer con la propria Lancia Delta, l'austriaco manca la vittoria in Open TCGT a causa di un problema tecnico in prima manche e si classifica col solo tempo della terza manche; a vincere è Nicolas Werver su Porsche 997 GT2 davanti a Yannick Poinsignon su Bmw M3 E92. Molti gli italiani in gara in questa classe tra cui Roberto Ragazzi su Ferrari 458 Challenge Evo, Teo Furleo su Peugeot 106 GTI S16, Giovanni Loffredo su Mini Cooper S JCW, Vito Tagliente ed Andrea Palazzo in campo con le Peugeot 308, Vincenzo Ottaviani che si difende molto bene con la Citroen Saxo Vts che gli ha fatto guadagnare il titolo italiano N1600 ed il calabrese Angelo Mercuri che con la piccola Fiat 500 non demorde e riesce a precedere diversi avversari. In S2000 vittoria per Robert Slugocki con una Mitsubishi Lancer Evo IX R4. Degno di nota il triplete inglese in Open SS vinta da Will Hall su Force WH XTEC AER, mentre in Open SC si impone David Meillon con la Norma M20 FC Bmw V8. Tra le vetture al via spiccava la Bmw 320 E36 Judd V8 di Jorg Weidinger, appartenuta al compianto Georg Plasa, che però era subito costretto al ritiro per noie meccaniche con grande scorno del pubblico di Gubbio...

N.M.B.

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