Coppa Italia, Barbolini e Bergonzini campioni

Eric Brigliadori fa il vuoto all'esordio con la Audi RS3 LMS

La Coppa Italia Turismo 2018 va agli archivi con la finale a Misano Adriatico. La prima gara del weekend è in notturna e vede il figlio d'arte Eric Brigliadori imporsi all'esordio sulla impegnativa Audi RS3 LMS. Il romagnolo trova in Stefano D'Aste su Lotus Elise Cup PB-R il principale avversario. I due combattono fino alla bandiera a scacchi che vede Brigliadori junior spuntarla con due secondi ed un decimo di vantaggio sul veterano lombardo. Terzo posto per Enrico Bettera reduce da una combattuta stagione nella serie TCR Italy. Stavolta però Bettera impiega una Cupra Leon della Pit Lane in luogo della tradizionale Audi RS3 LMS. Quarto posto senza forzare la mano per Edoardo Barbolini con la Seat Leon Racer della BF Motorsport. Federico Borrett con la sua potentissima Bmw M3 E36 è staccato di ben undici secondi. Il triestino ha la meglio sulla Honda Civic TCR del veneto Samuele Piccin che non rende al meglio a causa di un problema al motore. Ancor più staccato troviamo Riccardo Fumagalli la cui Bmw M3 E92 risente forse ancora degli effetti dell'incidente di Imola. Un trio di Seat Leon si piazza alle spalle di Fumagalli junior con l'eugubino Omar Fiorucci che precede il napoletano Mariano Maglioccola ed il pugliese Francesco Palmisano, quest'ultimo fatica fin sotto la bandiera a scacchi per contenere la Honda Civic di Luigi Bamonte. In Seconda Divisione successo per Raffaele Lissignoli con la propria Renault Clio, sconfiggendo senza troppa fatica Rino De Luca con la Honda Civic. Per il terzo posto è bagarre tra due "bolidi gialli". La Renault New Clio dell'agguerritissimo Alberto Rizzo fatica non poco per sconfiggere il veloce Stefano Tassi con la Bmw M3 E36 della Ati Car. Più staccati Manuel Stefani con la Renault New Clio ed Ermanno Dionisio con la piccola Seat Ibiza Cup appartenuta a Peter Wyhinny. In seconda manche non si schiera Fabio Fabiani, a causa dei problemi di motore palesati da Piccin in prima manche. Anche Maglioccola e Dionisio decidono di saltare la corsa, che tra l'altro si disputa con la pesante incognita del meteo. Stavolta la bagarre è al calor bianco e Brigliadori subisce subito l'attacco di D'Aste. Bettera tenta di approfittarne ma la Leon tradisce il lombardo dopo appena tre giri. Nonostante i ranghi ridotti, c'è una neutralizzazione per consentire ai commissari di rimettere in pista la vettura di Luigi Bamonte, spentasi dopo un testacoda causato da una toccata con Alberto Fumagalli. Dopo la neutralizzazione D'Aste subisce l'attacco di Brigliadori e deve capitolare. Sotto un cielo plumbeo ma per fortuna ancora senza pioggia Eric Brigliadori vince con tre secondi di vantaggio sulla Lotus dell'avversario. Sia il portacolori BF Motorsport che D'Aste rischiano la beffa nel post-gara perché vengono penalizzati di dieci secondi per mancato rispetto dei limiti della pista. Il loro vantaggio sul resto del gruppo è fortunatamente sufficiente per permetter loro di mantenere le posizioni conquistate sul campo. Anche Matteo Bergonzini, giunto terzo sul campo dopo una gara accorta, incappa nella medesima penalità e così perde il gradino più basso del podio a beneficio dell'ottimo Omar Fiorucci. L'eugubino compie la miglior gara stagionale con la propria Leon Racer. Bergonzini comunque intasca i punti sufficienti per intascare il titolo assieme a Barbolini e succedere a Borrett nell'albo d'oro della Coppa Italia Turismo. Eccellente quinto posto per Luciano Tarabini. Il modenese, reduce da uno sfortunato debutto in Porsche Carrera Cup ad Imola, non aveva disputato la prima manche per un problema alla sua Lotus Elise PB-R. Al sesto posto si piazza il mattatore della 2.Divisione Raffaele Lissignoli con la sua potente Renault Clio, precedendo ancora una volta la Honda Civic di Camillo Piccin. Il veneto, sul campo, era stato preceduto da Alberto Fumagalli che però si vede infliggere cinque secondi di penalità per la toccata con Bamonte. Questi, ripartito dopo l'incidente, giunge comunque decimo alle spalle di Palmisano e davanti alla Seat Leon Racer di Alessandro Revello. Sfortuna per Borrett che abdica con un incolore dodicesimo posto a causa di problemi tecnici. Stefano Tassi chiude la stagione con un buon terzo posto in 2.Divisione davanti a Stefani ed a Giuseppe Rizzo. Chiude la classifica staccato di tre giri Mauro Guastamacchia con la Honda Civic di MM Motorsport.

N.M.B.

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