Cronoscalata della Castellana, Fattorini va per la terza

Bella gara per Gianluca Carboni con la Wolf Thunder

L'edizione 2018 della Cronoscalata della Castellana registra il terzo successo di Michele Fattorini. Il giovane pilota orvietano, impossibilitato ad usare la propria Osella a causa del guasto al motore patito la scorsa settimana a Gubbio, si cimenta alla gara con una Osella FA 30 E2 SS 3000 del team di Simone Faggioli e conquista una netta vittoria davanti alla Lola B99/50 Zytek E2 SS 3000 di Stefano Di Fulvio. Alla fine quattro secondi e quarantadue centesimi separano i due contendenti dimostrando che Di Fulvio ci ha comunque dato dentro. Al terzo posto troviamo un grandissimo Gianni Urbani che, con la Osella Pa21 S Evo, ottiene l'ennesimo podio nella corsa orvietana e sbanca il gruppo CN. Quarto posto per Franco Manzoni con una altra Osella Pa21 S Evo, per lui la vittoria tra tutte le E2 SC. Per lui anche un brivido tornando al paddock dopo la seconda manche, con una uscita di strada che pur non modificando il risultato ha comportato qualche danno al suo bolide. Quinto posto per Damiano Manni con la Mygale M09 della MPM, davvero un'ottima gara per il vincitore dello Slalom di Todi che intasca il successo in classe E2 SS 2000. Sesto posto per "Nivola" con la Osella Pa2000 davanti alla coloratissima Tatuus FA 010 Abarth E2 SS 2000 di Franco Bertò ed alla Ligier JS 51 di Adolfo Bottura, secondo tra le CN. Nono posto per Filippo Ferretti che con la Radical SR4 vince la E2SC 1400. Al decimo posto c'è la migliore delle vetture a ruote coperte, la potentissima Lancia Delta Evo di Marco Sbrollini che, dopo l'ottima gara del FIA Hillclimb Masters, continua a mietere risultati e vince il Gruppo E1.


Auto Moderne


Il podio della E1 lo completano Daniele Pelorosso con la Renault Clio Proto, vincente in E1 2000, e "Gabry Driver" con la Honda Civic Ek4 che vince la E1 3000. "Solo" quarto Luca Giovannoni che portava al debutto una potente Renault Clio E1 2000 con cui regola facilmente la Peugeot 205 di Samuele Dessì e la Alfa Romeo 33 MkII di Gianluigi Carelli. Degna di nota la vittoria di Giacomo Campetti con la Fiat Uno tra le E1 1600 Turbo, davanti alla Mini Cooper S di Deborah Broccolini ed alla Fiat Uno Turbo MkII di Gerolamo Campus. In E1 1400 successo per Bruno Grifoni con la fedele Peugeot 106 dopo che Francesco Cervelli si gira all'inizio della seconda manche con la propria Peugeot e spegne il motore non riuscendo a ripartire. Così Luca D'Ascenzo è secondo con la propria 106. Positiva la gara di Marco Berardi con la Citroen C1, mentre il podio della E1 3000 lo completano due Alfa Romeo della EnRo: la GT di Lorenzo Fusari e la 156 del sempreverde pilota campano Luigi Alfano. Tra le E2 Silhouette successo per la Lotus Exige di Michele Ghirardo davanti alla Ferrari 550 EnRo di Vincenzo Cimino ed all'altra Exige del carabiniere bolognese Giuseppe Agnello. In Gruppo A successo per un pilota locale, Leonardo Spaccino con la Subaru Impreza, che sconfigge la Mitsubishi Lancer Evo VIII di Stefano Nadalini al quale non basta il miglior tempo nella seconda manche. Terzo Michele Mancin con la Citroen Saxo che vince il TIVM A1600. Fuori gioco Marco Antonini con la Peugeot 106 A1600 per la rottura della pompa della benzina, mentre Emanuele Finestauri con la propria Peugeot 106 S16 finisce in un fossetto nella prima manche. Il ternano disputa poi la seconda manche portandola regolarmente a termine. In Gruppo N sorpresa siciliana con Eugenio Orlando che con la propria Citroen Saxo Vts N1600 sconfigge la Subaru Impreza di Cristiano Rossi, mattatore del gruppo nelle ultime edizioni. Terzo posto per la Peugeot 106 S16 di Francesco Pazzi davanti alla Honda Civic Type-R che Angelo Loconte presta a Dario Gentile. Adriano Pilotto si gioca il successo in N2000 con una intraversata al volante della sua Honda Civic Type-R e termina alle spalle di Gentile. Terzo posto in N1600 per Gabriele Giardini con la Citroen Saxo Vts mentre Fabrizio Vettorel con la Peugeot 106 Rally disputa solo la prima manche. Ben ventinove le vetture classificate in Racing Start. Il debutto di Marco Magdalone nella Racing Start 1.6 TB viene subito battezzato dalla vittoria di gruppo e di classe davanti alle identiche vetture di Mario Tacchini, Luca Ciuco e Luciano Scandella. Per il pugliese una grande stagione dopo la vittoria del titolo RS 1.6 con la Honda Civic Ek4. Il podio di gruppo RS lo completano Claudio Pio che sbanca la RS 1.6 con la Citroen Saxo Vts e Massimiliano Amicarella che nonostante qualche problema vince la RS 2.0 con la Renault New Clio. Sempre in RS 2.0 bel secondo posto per la Alfa Romeo 155 di Stefano Spagnoli, comandante della Stradale di Orvieto, davanti alla Renault New Clio di Giuseppe Andolina ed alla Renault Clio Williams di Roberto Balletti. Nella RS 1.6 completano il podio di classe le Citroen Saxo Vts MkII di Francesco Di Tommaso e Daniele Filippetti che batte di poco la Peugeot 106 dell'aquilano Leonardo Angelucci. Spiccano poi le performance di Diego Bordino, Rodolfo Lorenzini ed Icaro Attilio Camaiti con le Peugeot 106 e di Gianmario Marrocolo e Cristian Coscia con le Citroen Saxo Vts.  In RS 1.4 trionfo per Nicola Merli con la Peugeot 106 della Cipierre davanti alle Peugeot 106 di Valentino Polegri e Francesco Giuliani. Tra le tre ragazze iscritte in questa classe e tutte a bordo di Peugeot 106, Camilla Bisceglia si dimostra più veloce di Giulia Gallinella e Martina Crocenzi. . In questa classe c'è anche una Fiat 500 che Matteo Zerini, all'esordio in salita dopo il debutto allo slalom di Bocca Trabaria, porta all'ottavo posto di classe. Nella Racing Start Plus Antonio Scappa fa il vuoto con la Mini Cooper S JCW davanti alla Renault Clio Rs di Michele Mocetti ed alla Peugeot 206 RC del potentino Antonio D'Andrea, che mette alle spalle il forte Paolo Biccheri su Renault New Clio. Al via anche due vetture abitualmente protagoniste della Super Cup: la Honda Civic Type-R ex-Andrea Spalletti che Luca Attorresi porta al sesto posto di gruppo e la Renault New Clio di Emidio Luzi, qui guidata da Roberto Mori che ha chiuso decimo di gruppo. In RS Plus 1.6 trionfo per Riccardo Trippini con la fedele Honda Civic Eg6 V-Tec davanti a Massimo Mocetti con una Citroen Saxo Vts appartenuta ad Urbani. Seguono la Peugeot 106 dell'ascolano Cristiano Romoli, la Honda Civic Ek4 V-Tec di Ercolino Di Censo e la Citroen C1 della orvietana Marina Pasqualoni. Peccato per Camillo De Stefano che con la sua Peugeot 106 per un problema al cambio finisce in un fossetto nella seconda manche di gara.  La Peugeot non subisce danni ma la compagnia della spinta non riesce a rimetterla in strada rapidamente e per il veneto di origini campane è il ritiro. In RSP 1.6 TB bel secondo posto di Angelo Loconte davanti a Roberto Malvasio e Pietro Chiarelli, tutti su Mini Cooper S; quinto Devis Marinelli con una Peugeot 207. Nella Produzione S nuova vittoria per un pilota orvietano, è Mattia Chioccia con una Citroen Saxo Vts che sconfigge la identica vettura di Antonio Bonasorte. Nel confronto tra Peugeot 205 Rally per il terzo posto Thomas Rossi, nipote di Luca Rossi, ha la meglio sul veterano di Rassina Mirco Bartolini che torna con la propria Peugeot gialla dopo alcuni anni di inattività. Quinto Vito Benito La Rocca con la propria Renault 5 GT Turbo. In Produzione Evo colpaccio di Massimo Tirabassi con la propria fedele Citroen Saxo Vts gialla, sconfiggendo la Honda Civic V-Tec EG6 che Pietro Chiarelli presta ad Antonio Santoro. Terzo il forte Andrea Lapi con la Peugeot 106 davanti alla Subaru Impreza di Enrico Francia ed alla Opel Astra Gsi del rallista ternano Federico Li Gobbi. Nelle Bicilindriche solitaria presenza per Antonino Cardillo con la Fiat 500. Un cenno per la E2 SS 2000 che vede al terzo posto l'eugubino Luca Bazzucchi su Tatuus FR 2000 davanti alla Dallara 308 di Graziano Buttoletti ed alla Tatuus Formula Azzurra di Enrico Pascucci. Diversi i ritiri, la maggior parte dei quali per guasti meccanici. Sfortuna per Giulio Graziani finito rovinosamente in una cunetta nella prima manche di gara, mentre Massimiliano Tonelli rompe il motore della sua Peugeot 106 RS 1.4 nella seconda manche; anche Gabriele Bissichini e Ludovico Manni con le Renault Clio Williams fanno poca strada con il primo tradito dal motore già in prova ed il secondo stoppato dalla frizione. Luca Chioccia con la Peugeot 106 Rallye giallo fluo si ferma dopo pochi metri della prima manche di gara per noie alla batteria, mentre sempre nella prima manche si ferma Massimiliano Batella con la bella Alfa Romeo 156 E1 2000. Sia Chioccia che Batella riescono poi a disputare la seconda manche ed a ultimarla grazie al lavoro dello staff della Orvieto Corse. Fermo in prima manche ma poi ripartito ed arrivato nella seconda il siculo Agostino Scaffidi con la Mini Cooper S JCW ex-AC Racing; non altrettanto fortunato Serafino Ghizzoni che non parte per problemi occorsi alla Opel Corsa. Anche il livornese Franco Perini con la Lola Dome non effettua la seconda manche di gara.


Autostoriche


Sempre numerose le Autostoriche in campo con la supremazia della famiglia Peroni. Stefano fa il miglior tempo assoluto con la Martini MK32 Bmw mentre Fabrizio è secondo con la Osella PA3. Terzo posto per Piero Lottini con la Osella Pa9/90, davanti alla Ralt RT 32 Toyota di Antonio Lavieri. In gara anche Mario Faggioli con la Osella PA5, vincente nel 3.Raggruppamento. Nel 1.Raggruppamento vittoria per Angelo De Angelis con la Nerus Silhouette davanti alla Bmw 2002 TII di Franco Betti. Numerose le Bicilindriche in gara. Tra quelle del 2.Raggruppamento tripletta per le Giannini 650 NP con miglior tempo per Antonio Lavecchia ai danni di Giorgio Pisaneschi e Lanfranco Pastorelli, poi giungono "Galops", Giulio Caroni e Tommaso Riccioni. In gara anche la piccola Fiat 500 del volterrano Massimo Brogi, esperto anche nelle salite per Moto d'Epoca con la sua Minarelli PCB. Brogi è vincente in TC 500. L'unica Bicilindrica del 3.Raggruppamento è la Fiat Giannini 650 NP di Luciano Posti che è terzo di Gruppo dietro la potentissima Fiat X1/9 di Gennaro Ventriglia. Nel 4.Raggruppamento spiccano alcune vetture ex-E3 con la Bmw M3 E30 di Franco Menichelli che precede la Alfasud Sprint ex-Cenci di Giampiero Olivieri, la Peugeot 205 Gti di Enrico Manucci e la Fiat Ritmo Abarth di Giorgio Natali fermatosi in prova per la rottura del motorino d'avviamento. Peggio va a Gianluca Paloschi che con la propria Peugeot 205 Rallye non effettua la seconda manche per noie all'alimentazione. Il podio del 5.Raggruppamento se lo giocano le Formula Fiat Abarth di Chiara Polledro e Gina Colotto che terminano nell'ordine.


La gara di Gianluca Carboni


In gara alla Castellana anche un pilota seguito da Motorsportblog, il bagnorese Gianluca Carboni, che scende in campo con la Wolf Thunder GB 08 Aprilia solitamente impiegata nel Campionato Italiano Sport Prototipi. Al ritorno ad Orvieto dopo ben quattordici anni dall'ultima apparizione con la Opel Astra OPC, Carboni non iniziava bene il weekend a causa di problemi all'acceleratore che nella prima manche di gara lo portavano ad urtare le barriere. Il lavoro della Best Lap però permetteva a Carboni di scendere regolarmente in campo per la gara. Nella prima manche Carboni si esaltava con un ottimo quindicesimo tempo assoluto. Nella seconda manche nonostante l'asfalto più freddo a causa del cielo coperto il bagnorese migliorava ancora di ben quattro secondi e, complici i ritiri delle Elia Avrio di Paolo Venturi e di Francesco Ferragina e della Osella Pa Evo II di Sergio Emanuele Farris, conquistava il dodicesimo posto assoluto, e soprattutto la vittoria in E2 SS 1000 davanti alle Gloria di due piloti di ottimo livello quali il rapido pievano Mauro Polcri e il "conterraneo" di Castiglione in Teverina Alessandro Caprioli. Ora Carboni si lancia con rinnovata fiducia verso il round finale del Campionato Italiano Prototipi al Mugello, il prossimo 27 e 28 Ottobre.

N.M.B.

 

 

 

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