Super Cup 1.Divisione, al Mugello roba da grandi

Luli Del Castello campionessa tra le V8

La Super Cup chiude la stagione 2018 al Mugello Circuit e per l’occasione la serie della Italia Corse può gareggiare con schieramenti divisi regalando al pubblico uno spettacolo di vertice. La Prima Divisione presenta dunque un gruppo di oltre venticinque vetture di altissimo livello. Molti i debutti in tutte le classi con diversi titoli ancora in gioco, al Mugello tornano in scena in gran numero anche le Mitjet ed in particolare i fortissimi leccesi Max e Niccolò Pezzuto che mancavano dal round di Imola.


Gara 1


Già nella prima manche non mancano i colpi di scena con il testacoda dell’ucraino Andrii Iefimenko che colpisce il posteriore della sua Porsche 991 contro le barriere. Per Max Pigoli è il lasciapassare per il titolo 2018 della Supercars Series. Dopo una neutralizzazione per spostare la Porsche di Iefimenko il gruppo riparte e sale in cattedra Roberto Del Castello che per l’occasione esordisce con una Porsche 991 fornita da Enrico Fulgenzi. Del Castello riesce lentamente ad allungare su Max Pigoli che, ormai con il titolo al sicuro, non si danna particolarmente l’anima limitandosi a contenere il pergolese Franco Cimarelli, all’esordio con una Porsche 997 curata in proprio e saldo leader in GT1. Alle sue spalle Luli Del Castello con la Chevrolet Lumina deve difendersi dagli assalti dei portacolori di Autorlando Giuseppe Ghezzi ed Alessandro Nervi entrambi su Porsche 997. Intanto Arturo Pucciarelli perde tre giri avendo forato l’anteriore sinistra della sua Alfa Romeo 156. Nelle retrovie si mettono in mostra in tanti fra i quali Massimiliano Milli che impiega la Bmw 320 WTCC solitamente impiegata da Valmiro Presenzini, il fiorentino Massimo Orlandini con la Bmw M3 E36 fornita da DC Racing, Patrick Bellezza con la fedele Porsche Cayman nera della Bellspeed, Piergiorgio Ottuzzi sulla sua mostruosa Renault Clio e soprattutto Guido Sciaguato che, perso all’ultimo round di Monza il titolo della Seat Cupra ST Cup, debutta su una Seat Leon Cup della BD Racing. Intanto Ferdinando Vuolo con la sua potente Bmw M3 E36 ed Alberto De Ambroggi che porta all’esordio una fiammante Porsche Cayman GT1 di Ebimotors sono messi sotto inchiesta per irregolarità durante la neutralizzazione. Tre le Seat Leon Supercopa MkI in gara, la migliore è quella Faro Racing dell’idolo locale Sandro Bettini mentre l’esemplare ex-NOS Racing di Stefano Quercioli viene eliminato dal cedimento di un cuscinetto della ruota anteriore sinistra. Più staccata invece la vettura Black Cars del fiorentino Marco Giorgi, un bolide appartenuto a Giulio Valentini. La corsa viene decisa dal testacoda di Nervi a pochi minuti dalla fine. La Porsche si arresta senza danni nella ghiaia, ma in posizione pericolosa. La Safety Car entra quindi in pista ed accompagna il gruppo fino alla bandiera a scacchi con Roberto Del Castello che sconfigge Pigoli, Cimarelli, Luli Del Castello, Ghezzi e Sciaguato che espugna la Turismo 1 sconfiggendo l’umbro Giulio Valentini e Milli. Nel post-gara la Direzione Gara penalizza De Ambroggi che chiude così nono davanti ad un ottimo Orlandini ed a Vuolo, viceversa scagionato dalla Direzione Gara. Orlandini e Vuolo sono anche primo e secondo in T2, con il podio di classe completato dall’esordiente Stefano Artuso in campo con la azzurra Bmw M3 E36 della Erreci Proracing. In E1 2.0 netta vittoria di Ottuzzi ai danni dell’italo-tedesco Auro Straffi alla seconda gara con la Alfa Romeo 147 ex-Arturo Pucciarelli. Tra le Mitjet ritorno vincente della The Club dopo una lunga assenza con Francesco Malvestiti che sorprende i Pezzuto. I due salentini completano il podio di classe con Max secondo e Niccolò terzo, seguono Mascia ed il debuttante lombardo Engolli con una vettura di The Club.


Gara 2


La seconda manche si corre con la pista ancora molto bagnata per la forte pioggia mattutina e si decide di fare partire il gruppo dietro la Safety Car. Manca al via Max Pigoli che, ormai certo del titolo Supercars Series, non rischia la sua Porsche; invece Iefimenko è regolarmente della partita grazie al lavoro della Master KR Tsunami. Dopo diversi minuti dietro la vettura di sicurezza il gruppo parte a buon ritmo e comincia subito a sfibrarsi. Non mancano però i brividi con Malvestiti e Valentini che vanno in testacoda e sono costretti a ripartire dalle retrovie. Sul bagnato sale in cattedra Franco Cimarelli che dopo due giri scavalca Del Castello e si porta al comando. L’abruzzese è costretto a guardarsi dall’offensiva del buon Ghezzi mentre Iefimenko contiene Luli Del Castello. Nel frattempo Eugenio Mosca si insabbia con la propria Bmw M3 E36 dopo un buon avvio, ripartirà perdendo tre giri. Il protagonista del CIVM Bruno Jarach, subentrato ad Artuso sulla M3 E36 ex-Luli Del Castello, riprende la strada dei box in quanto la sua Bmw perde potenza. Sul bagnato i piloti sono correttissimi. C’è solo un piccolo contatto che costa a Milli un pezzetto del paraurti posteriore della sua Bmw 320 WTCC, ma il toscano continua a lottare per l’ottavo posto con un agguerrito drappello di avversari. Tra questi si mettono in luce Piergiorgio Ottuzzi con la Renault Clio di Kedda Racing e Patrick Bellezza, che con la Porsche Cayman vecchio tipo si prende il lusso di mettere alle spalle l’esemplare più “fresco” di Adriano Visdomini. Anche Quercioli, ripresosi dal guasto della prima manche, compie una buona gara. Sul bagnato poi va particolarmente forte Sandro Bettini che, complice il testacoda alla San Donato di Nicola Sciaguato, sale al sesto posto assoluto prendendosi il lusso di precedere Nervi, certamente condizionato dal testacoda della prima manche. Nel frattempo i piloti Sesaracing duellano tra loro con Pucciarelli che viene scalzato da Auro Straffi, particolarmente in palla sul bagnato. Tra le Mitjet Max e Niccolò Pezzuto non hanno rivali mentre Malvestiti tenta una rabbiosa rimonta e scavalca Engolli e Mascia. Sul finale di gara Del Castello prova a riavvicinarsi a Cimarelli junior ma l’ex-protagonista di CIVM e F2 non molla la presa e conquista la prima vittoria in Super Cup. Ghezzi completa il podio assoluto davanti a Iefimenko mentre Luli Del Castello subisce una ininfluente penalità per irregolarità durante i giri di Safety Car. Gran sesto posto assoluto e vittoria in T1 per Bettini davanti a Nervi, mentre Patrick Bellezza sul finale di gara conquista l’ottavo posto assoluto davanti a Ottuzzi -vincente in E1 2.0-, Milli e Quercioli. Questi fa sua la vittoria in T2 davanti a Mamo Vuolo, quindicesimo assoluto, ed al ternano Fabrizio Diamanti che ottiene subito un podio al debutto con la Leon Supercopa di Black Cars. Max Pezzuto vince tra le Mitjet davanti al figlio Niccolò ed a Malvestiti autore di una rabbiosa rimonta. Con il quattordicesimo posto assoluto dopo una risalita dal fondo del gruppo, Giulio Valentini vince il titolo Super Cup delle Turismo Oltre 2000. Luli Del Castello intasca il titolo V8 mentre Mamo Vuolo si conferma campione della T2.

N.M.B.

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