Super Cup 2.Divisione, dominio Giulietta al Mugello

Bel secondo posto di Fausto Flavi in seconda manche

La Seconda Divisione della Super Cup chiude la stagione con un proprio schieramento al Mugello Circuit e schiera ben ventiquattro vetture. Ai piloti “regolari” del campionato si aggiungono alcuni big locali come Fulvio Casciandrini che compie una “one-off” sulla pista di casa con la Renault New Clio di Monolite.

 

Gara 1

Il via è subito concitato con una collisione che manda nella sabbia alla Curva 11 Mauro Mirandola su Renault Clio Rs ed il sambenedettese Luca Re su Peugeot 106 di C&C. Le due vetture non riportano danni particolari ma sono ferme in posizione pericolosa ed entra quindi la Safety Car. Al nuovo via Riccardo Missiroli prende subito il largo con la Alfa Romeo Giulietta di Leone Motorsport, mentre alle sue spalle è lotta tra le Renault Clio. Andrea Dalla Bona, Fabrizio Paolo Tablò e Fulvio Casciandrini duellano duramente finché il fiorentino non compie un errore e tocca le barriere venendo costretto al ritiro. Salgono quindi in cattedra le Peugeot 206 di Mario Beltrami e Gianfranco Billo e soprattutto la Mini Cooper di Fausto Flavi. Mentre Missiroli allunga con sicurezza alle sue spalle la bagarre è al calor bianco, non solo in alta classifica. In Turismo 6 Fausto Amendolagine con la Peugeot 106 di DGS Autosport si invola al comando verso quella vittoria di classe che gli frutterebbe il titolo Super Cup Fino a 2.0, per il secondo posto di classe si battono Tonino Scocco, Fabrizio Caprioni ed Alessandro Malavolta. In Turismo 5 si giocano la vittoria le Citroen Saxo Vts di Andrea Bonifazi e Pietro Fabris. Dietro di loro c’è anche la debuttante Toyota Corolla di Rodolfo Toccafondi, il secondo bolide nipponico preparato dalla ABS Corse. Nunzio Scippa con la Mini Cooper S guidata a Monza da Berton recupera numerose posizioni, ma poi come già accaduto in prova la sua vettura perde potenza ed il bergamasco precipita in classifica venendo passato addirittura dal gentleman-driver fiorentino Andrea Doni che porta in gara la Bmw 318 curata da Walter Colacino. In fondo al gruppo si difendono Roberto Chiarato che porta al debutto una verde Peugeot 306 Turismo 4 e Manfredi “Aramis” Ravetto che messa da parte la Citroen C2 VTS impiega una rutilante Fiat 500 Abarth. Negli ultimi giri la bagarre si intensifica, al Correntaio Dalla Bona e Flavi entrano in collisione ed il biturgense va in testacoda ripartendo settimo. Si mette in mostra Eliseo Cruciani che con la Citroen Saxo Vts RS Plus 1.6 si porta alle spalle di Billo. Missiroli va a vincere davanti a Tablò, Dalla Bona chiude terzo sul campo ma subisce venticinque secondi di penalità e retrocede sesto. Mario Beltrami eredita così il terzo posto assoluto oltre a vincere la T4. Precede Gianfranco Billo ed un fortissimo Eliseo Cruciani. Anche Flavi viene penalizzato e cede il settimo posto all’ucraino Paulo Kopylets che impiega una Ford Fiesta della Master KR Tsunami. Bel nono posto per Marco De Dominicis che esordisce in Super Cup con la Seat Ibiza Tdi di Grasso Racing. La Top Ten la completa Massimo Massaro con la propria Renault New Clio Cup. In Turismo 5 brivido finale con Bonifazi che riesce a passare Pietro Fabris ed a vincere. Alle loro spalle Toccafondi che chiude terzo in T4 con la sua Toyota Corolla. In Turismo 6 netto successo di Fausto Amendolagine che così diventa matematicamente campione della Super Cup Fino a 2.0. Il romano si conferma uno dei migliori protagonisti della serie e la sinergia con la squadra di Di Giovanni è stata perfetta. Completano il podio di T6 Malavolta e Scocco che solo in extremis doma il forte Caprioni. Scippa termina diciannovesimo ma è comunque terzo in T3. Chiudono la classifica Chiarato ed “Aramis” che vince comunque la 1.4 Turbo.

Gara 2

La seconda manche si apre dietro la Safety Car a causa della pista bagnatissima. Non parte Emilio Rocchi che avrebbe dovuto rilevare “Aramis” sulla 500 Abarth. Dopo alcuni minuti il gruppo parte a pieno regime e Matteo Leone prende subito il largo con la propria Alfa Romeo Giulietta. Alle sue spalle si installa Tablò, mentre per il terzo posto lottano in molti tra cui Casciandrini, Dalla Bona, Beltrami e Flavi. Mentre Nunzio Scippa tenta una nuova rimonta dal fondo con la sua Mini Cooper, Andrea Bonifazi perde un giro per problemi alla ruota anteriore sinistra della sua Citroen Saxo Vts. Con il suo principale rivale nella lotta per il titolo Turismo 5 praticamente fuori gioco, Ivan Fabris non si danna particolarmente l’anima e viene passato dall’agguerrito drappello delle Turismo 6. Sul bagnato si mette particolarmente in mostra Alessandro Malavolta che riesce a passare Amendolagine, anche Scocco rimane a breve distanza. Molto più indietro troviamo Fabrizio Caprioni e Luca Re. Rimonta dal fondo anche la Bmw 318 nera di Walter Colacino, che stavolta viene guidata dal veterano fiorentino Gianni Bellandi. Nel frattempo Mauro Mirandola si insabbia con la sua Renault Clio Rs, un vero peccato per il forte imolese. Nella seconda parte di gara le Clio e le 206 segnano il passo. Il primo a perdere terreno è Beltrami che si intraversa un paio di volte, poi anche Casciandrini comincia a staccarsi. Si mettono in mostra Cruciani, che insidia Dalla Bona, e soprattutto Flavi che forte della sua grande esperienza sul bagnato si porta in zona podio ed inizia ad insidiare Tablò. Leone intanto non compie il minimo errore ed il suo vantaggio cresce esponenzialmente. Intanto Nunzio Scippa entra nella Top Ten con la sua Mini attaccando Marco De Dominicis che si difende bene con la Seat Ibiza Tdi. Stavolta la Mini giallo-nera fa il suo dovere fino in fondo e Scippa scavalca via via le Peugeot 206 di Beltrami e Billo senior e quindi anche Casciandrini. Anche Roberto Chiarato, grazie all’esperienza sul bagnato ottenuta in anni di cronoscalate, compie una risalita di alto livello portandosi ai margini della Top Ten assoluta e lottando con Rodolfo Toccafondi. Il portacolori ABS Corse subisce una penalità di dieci secondi per una irregolarità ed a Chiarato basta rimanere abbastanza vicino al toscano per raggiungere la zona podio della Turismo 4. Un calvario la gara di Massimo Massaro, causa problemi di motore alla sua Renault New Clio. Anche l’ucraino Paulo Kopylets con la propria Ford Fiesta perde progressivamente velocità e posizioni. Sul finale di gara Flavi passa all’attacco e sopravanza Tablò, conquistando così il secondo posto. Il tempo di gara scade e Matteo Leone vince con oltre cinquanta secondi di vantaggio su Fausto Flavi, che si accomiata nel migliore dei modi dalla Mini superbamente preparata da Cipierre. Terzo posto per Fabrizio Paolo Tablò, comunque soddisfattissimo e vincitore tra le Clio. Non meno soddisfatto il marchigiano Eliseo Cruciani che termina quarto dopo una performance da applausi, per lui e la sua bellissima Citroen Saxo Vts arriva il titolo RS Plus 1.6. Dalla Bona chiude quinto con la Renault Clio Rs davanti ad un grandissimo Nunzio Scippa, mentre Casciandrini è settimo con qualche rimpianto. Trionfo per le Peugeot in Turismo 4 con Gianfranco Billo che chiude nel migliore dei modi il suo 2018 sconfiggendo Mario Beltrami e Roberto Chiarato. Toccafondi si morde le dita per la penalità che gli preclude il primo podio di classe. Più staccato, quindicesimo assoluto e quinto di classe T4, troviamo Gianni Bellandi con la Bmw 318 Racing Series autore di una bella rimonta. In Turismo 6 la C&C si “consola” con la doppietta di Alessandro Malavolta e Tonino Scocco che battono Fausto Amendolagine, Fabrizio Caprioni e Luca Re. In Turismo 5 ad Andrea Bonifazi non riesce la rimonta e così il veneto Ivan Fabris conquista il titolo di categoria con il minimo sforzo. Per la Cipierre della famiglia Paletta una ulteriore soddisfazione dopo il titolo di classe T3 vinto da Flavi. Marco De Dominicis si ripete in Diesel 2.0 ed è tredicesimo assoluto con la sua Seat Ibiza, precedendo Paulo Kopylets che, imitando Prost al Gran Premio di Kyalami nel 1985, arriva al traguardo a velocità ridottissima con la sua Ford Fiesta. Nonostante la pista bagnatissima, questa corsa non viene condizionata da neutralizzazioni testimoniando la grande correttezza dei piloti. La festa del podio chiude nel migliore dei modi la stagione 2018 della Super Cup Seconda Divisione, che su alcuni tracciati ha sfiorato le quaranta unità. Una conferma in più dell’ottimo lavoro della Italia Corse di Giordano Giovannini.

N.M.B.

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