GT, Altoè e Zampieri re sotto il diluvio

Assegnati anche i titoli Super GT Cup e GT Cup

Il Campionato Italiano Gran Turismo chiude i battenti al Mugello Circuit con l'ultimo scambio di colpi tra la Ferrari 488 di Giancarlo Fisichella e Stefano Gai e la Lamborghini Huracan di Daniel Zampieri e Giacomo Altoè. La prima manche, in condizioni di pista asciutta, premia la 488 di Baldini 27 che con un'ottima strategia corale resta saldamente nelle primissime posizioni. Quando Fisichella rientra ai box è leader dopo essersi sbarazzato di Zampieri e della Bmw M6 dell'olandese Max Koebolt. Stefano Gai rientra in pista secondo, dietro alla Lamborghini Huracan che Jia Tong Liang ha rilevato da Marco Mapelli, ed in pochi giri riesce a scavalcarlo involandosi verso una netta vittoria che rilancia l'equipaggio Ferrari in testa al campionato con una sola gara da disputare. Per le Lamborghini Huracan la gara non è molto positiva dato che il podio lo completano, nell'ordine, la Bmw M6 di Stefano Comandini e Max Koebolt e la Audi R8 LMS di Bar Baruch e Benoit Treluyer. Altoè e Zampieri però limitano i danni con il quarto posto e rimangono pienamente in lizza per il titolo GT3. La seconda manche si disputa in condizioni da tregenda, con pioggia battente e visibilità ai minimi termini, ed il gruppo viene fatto partire dietro la Safety Car. Dopo una decina di minuti di processione ed un testacoda della Lamborghini Huracan di Sartori e Di Fant che per fortuna ripartono senza danni, la corsa scatta a ritmo indiavolato. Non si verificano per fortuna incidenti, complice anche la griglia di sole quindici auto. Grandi protagoniste in Gara 1, la Ferrari 488 di Baldini27 e la Bmw M6 ufficiale annaspano nelle retrovie mentre volano le Lamborghini Huracan con Altoè saldamente al comando davanti a Karol Basz che divide la sua vettura con Vito Postiglione. Con le soste ai box obbligatorie entrano in scena i secondi piloti ed in testa si forma un gruppo comprendente tre Huracan e la Audi R8 LMS di Benoit Treluyer, subentrato all'ottimo Baruch. Treluyer scavalca in rapida successione Bortolotti, Postiglione e Zampieri e si invola verso un fantastico successo. Con Fisichella e Gai che terminano solo settimi, a Zampieri basta il secondo posto per conquistare i punti necessari al sorpasso decisivo: alla fine è la Antonelli Motorsport a vincere il titolo GT3, quello più prestigioso. Fa festa anche la Imperiale con Vito Postiglione terzo davanti a Mirko Bortolotti e Marco Mapelli. Per quanto riguarda le altre categorie, i giochi per il titolo si decidono già nella prima manche. In GT Cup una collisione tra la Lamborghini Huracan di Lorenzo Veglia e Loris Spinelli e la Porsche 991 di Francesco La Mazza e Giuseppe Nicolosi nella prima metà di gara mette fine alle residue speranze di quest'ultimo equipaggio, costretto ad una lunga sosta extra ai box, di strappare il titolo di categoria a Davide Di Benedetto. Malgrado anche la sua Porsche 997 accusi qualche problema, il siciliano chiude secondo di classe alle spalle della Porsche 991 di Michele Merendino e Jovan Lazarevic ed intasca il titolo con una prova d'anticipo. Ad affiancare Di Benedetto sulla vettura della Island c'è il conterraneo Vincenzo Sauto, che lascia da solo Eugenio Pisani sulla Porsche 997 My12 di Siliprandi. Anche Pisani viene eliminato da problemi tecnici a pochi minuti dalla fine. In seconda manche Pisani tenta di chiudere in bellezza, ma i freni lo tradiscono alla San Donato e per Merendino e l'ottimo Lazarevic è doppietta. Passeggiata veloce per Di Benedetto e Sauto che si accontentano del secondo posto viste anche le condizioni molto precarie, mentre La Mazza e Nicolosi chiudono con un discreto terzo posto. In Super GT Cup Pietro Perolini chiude i conti già in prima manche con la Lamborghini Huracan di Antonelli, nella seconda comunque si esalta con un buon nono posto assoluto. Anche il titolo della GT3 AM viene assegnato a Gianluigi Piccioli e Sabino De Castro che in seconda manche rischiano di uscire di scena già nelle fasi di pre-griglia e decidono quindi di effettuare una gara guardinga. La corsa del Mugello non registra purtroppo alcuna presenza nelle classi GT3 Light e GT4, già vinte dalle vetture della Nova Race. Oltre alla squadra emiliana, anche AF Corse, Easy Race e Petricorse marcano visita all'ultimo round del Mugello denotando la scarsa salute del Campionato Italiano GT, che pure continua a sfornare buone gare dal punto di vista dell'agonismo.

N.M.B.

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