FIA GT World Cup, Farfus tra pochi intimi

Solo quindici le vetture al via a Macao

L'edizione 2018 del FIA GT World Cup si svolge in un tono decisamente più dimesso rispetto alle passate edizioni. Solo quindici vetture prendono parte alla gara di Macao. Deleteria è la concomitanza con la gara del FIA World Endurance Championship che si tiene nello stesso weekend nella non lontanissima Shanghai: un evento che assorbe molti dei protagonisti del Gran Turismo internazionale impedendo loro di presenziare nell'ex-colonia lusitana. Alcuni team, poi, preferiscono concentrare le forze sulla FIA GT Nations Cup in programma ad inizio Dicembre in Bahrain; altri disertano temendo un ripetersi del maxi-tamponamento dello scorso anno che eliminò quasi metà schieramento già nella corsa di qualificazione. Nonostante i pochi partenti la prima gara riserva subito un grosso brivido. Laurens Vanthoor infatti viene spinto in testacoda alla Mandarin e finisce con la sua Porsche contro le barriere con la fiancata lato passeggero, a poca distanza dal punto in cui si capovolse con la Audi R8 LMS due anni fa. Stavolta la vettura di Vanthoor resta sulle quattro ruote, ma per il belga il weekend termina anzitempo. Anche Tsugio Matsuda con la Nissan GT-R è subito costretto alla resa mentre la Safety Car imbriglia il gruppo per qualche giro. Al nuovo via la vittoria se la giuocano Augusto Farfus con la Bmw M6 di Schnitzer ed il nostro Raffaele Marciello con la Mercedes AMG ufficiale. La casa della Stella porta in alto anche Maro Engel ed un altro nostro portacolori, Edoardo Mortara. Alla fine è Farfus a prevalere su Marciello, Engel e Mortara che terminano raggruppati in un fazzoletto di due secondi. Con Vanthoor fuori gioco l'onore Porsche viene in qualche modo salvato da Earl Bamber che finisce quinto davanti ad un terzetto di Audi R8 LMS. Robin Frijns precede Christopher Haase e Dries Vanthoor, demoralizzato dal ritiro di Laurens. Deludono le superstiti Nissan Nismo GT-R di Alexandre Imperatori e Oliver Jarvis che chiudono decimo e dodicesimo. Darryl O'Young, ex-protagonista del WTCC, chiude la classifica con una Porsche della Craft-Bamboo che piazza anche Mathieu Jaminet nono. La seconda manche, con sole quattordici auto al via, registra il successo di Farfus che però viene insidiato dalle Mercedes fino all'ultimo metro di gara. Stavolta è Maro Engel il principale inseguitore del brasiliano. Termina secondo con un ritardo di appena nove decimo. A completare il podio è il nostro Edoardo Mortara che regala all'Italia nuove soddisfazioni dopo il titolo mondiale WTCR conquistato da Gabriele Tarquini. Bamber tiene alto l'onore Porsche e rimane nel gruppo di testa terminando per una inezia fuori dal podio davanti a Frijns ed Haase, rimasti vicinissimi al gruppo di testa. Marciello stavolta non ha fortuna e conclude appena al nono posto dietro a Mathieu Jaminet e Dries Vanthoor con i quali lotta per gran parte della gara. Decimo posto per Alexandre Imperatori che è il migliore della pattuglia di piloti locali, battuto Adderly Fong con una Audi R8 LMS di Zun Motorsport. Jarvis, Matsuda e O'Young completano la classifica che non registra nessun ritiro e tutti i concorrenti a pieni giri. La BMW si conferma regina di Macao anche alla luce delle innumerevoli vittorie nella vecchia Guia Race. Una impresa resa ancor più epica dal fatto di avere schierato un'unica punta nell'ex-colonia portoghese. Ora l'attenzione degli addetti ai lavori del Gran Turismo mondiale si sposta nel Medio Oriente, con l'evento in Bahrain che si profila quanto mai ricco di colpi di scena...

N.M.B.

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