Finali Mondiali Ferrari: Montezemolo parla di F1

montezemolo

Si sono chiuse le Finali Mondiali Ferrari, che hanno riunito all'Autodromo Internazionale del Mugello i protagonisti delle principali attività agonistiche ed amatoriali del "cavallino rampante". Il tracciato toscano ha visto scendere in pista le 458 e le F430 iscritte alle diverse serie del monomarca di Maranello, ma anche le monoposto storiche di Formula 1, le FXX e le 599 XX degli omonimi programmi di sviluppo.

L'azione di questi gioielli è stata l'ingrediente principale dell'evento, vissuto con entusiasmo dai tifosi. Nella splendida cornice della Scarperia il presidente Luca di Montezemolo ha tracciato un primo bilancio della stagione sportiva: "E' stato un anno straordinario a livello di gare Challenge e competizioni GT, sia come numero di partecipanti che di successi, come quelli colti dalla coppia Bruni-Fisichella nella Le Mans Series. In Formula 1, invece, le cose non sono andate nel verso giusto: non abbiamo avuto la macchina che volevamo".

L'attività nel Circus resta il cuore dell'impegno agonistico delle "rosse", ma occorrono delle condizioni precise per proseguire il cammino: "La Formula 1 rimane la nostra vita, ma senza Ferrari non c’è Formula 1, così come senza Formula 1 la Ferrari sarebbe diversa. Corriamo non soltanto per pubblicità ma soprattutto per fare ricerca avanzata per le nostre granturismo, su tutti gli aspetti: motori, telai, meccanica, elettronica, materiali e aerodinamica, tanto è vero che il trasferimento di tecnologia dalla pista alla strada è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi vent’anni".

"Quello che non ci sta più bene -dice Montezemolo- è che il 90% della competitività sia basato esclusivamente sull’aerodinamica o che il nostro sia l’unico sport in cui siano proibiti i test. Costruiamo macchine, non elicotteri o razzi o aerei. Certo, non dobbiamo tornare agli eccessi di qualche anno fa, ma non possiamo nemmeno ritrovarci nella condizione di non poter dare sbocco ad esempio ai giovani che stiamo facendo crescere nella Ferrari Driver Academy. Sosterremo le nostre ragioni nelle sedi e nei modi più opportuni, ma saremo molto chiari".

"Se vuole ancora la Ferrari -aggiunge il capo di Maranello- è necessario che la Formula 1 cambi e torni ad essere ricerca avanzata, con una necessaria attenzione ai costi". Poi il numero uno del "cavallino rampante" fa una riflessione sul Mugello: "Abbiamo investito tanto su questo circuito che meriterebbe di ospitare un Gran Premio. E’ una pista bellissima, in particolare la nuova tribuna principale da dove, cosa importante quanto rara, si ha la possibilità di vedere tutto il tracciato".

Via | Ferrari.com

  • shares
  • Mail
14 commenti Aggiorna
Ordina: