GT Nations Cup, sorpresa turca

Solo sesti Perazzini e Cressoni

L'edizione inaugurale della FIA GT Nations Cup incorona vincitori un po'a sorpresa i turchi Yoluc e Guven al volante di una Mercedes AMG. Nella cornice di Sakhir l'equipaggio asiatico sorprende la qualificata concorrenza avversaria. Un indizio sulla competitività del binomio turco si era già avuta nella seconda corsa di qualificazione, vinta battendo la Ferrari 488 degli inglesi Buncombe e Chris Froggatt. La finale parte subito con un enorme brivido con il testacoda della Audi R8 LMS dei belgi Weerts e Den Tandt, vincitrice della prima batteria di qualificazione. Il bolide viene spinto in testacoda dopo poche centinaia di metri dal via, per fortuna evita di giustezza le barriere e scivola sulla ampia via di fuga in asfalto fino all'uscita della prima curva. L'Audi attraversa poi la pista pochi decimi prima che passi il gruppo e finisce sulla via di fuga esterna; per i belgi la fortuna finisce qui dato che il bolide si insabbia in retromarcia. Pochi istanti prima però si era avuto il testacoda della Ferrari 488 dei Talkanitsa che va a colpire le barriere eliminando subito il team della Bielorussia. Sempre abbordando la prima curva si ammutolisce per guasto meccanico, forse "colposo", la Porsche 911 GT3 R della squadra australiana divisa dai Grove. Inevitabile l'ingresso della Safety Car che imbriglia il gruppo per diversi giri. Prima dell'ingresso della vettura di sicurezza, la Lamborghini Huracan della squadra argentina con al volante l'ex-protagonista del Campionato Italiano Turismo Endurance Manuel Balbiani subisce ben due scorrettezze. La Huracan viene dapprima colpita sul fianco destro dalla Ferrari 488 della Germania -costretta di lì a poco a fermarsi ai box- e poche curve più tardi viene spinta in testacoda dalla Mercedes AMG di Jean-Luc Beaubelique precipitando in fondo al gruppo. Durante la neutralizzazione rientra ai box anche la McLaren 650S GT3 della Svezia, staccatasi dal resto del plotone nella accanita bagarre iniziale. Ripristinato l'ordine in pista la corsa riprende e la Mercedes dei turchi retrocede al terzo posto, con la Ferrari di Froggatt al comando davanti alla Ferrari 488 che Rinaldi schiera per la Russia con al volante Rinat Salikhov. Nel frattempo il nostro Piergiuseppe Perazzini, salito sesto, perde terreno dopo una collisione con il thailandese Piti Bhirombhakdi perdendo molte posizioni. Le soste ai box rimescolano le carte tra le vetture "superstiti". Chris Buncombe, subentrato a Froggatt, non resiste al ritorno di Ayhancan Guven subentrato a Yoluc e la Mercedes della Turchia si invola verso il successo. E'la prima volta che la Turchia conquista un successo di tale prestigio in una gara GT internazionale. A Buncombe rimane solo un amaro secondo posto. Anche la Ferrari della Russia perde il terzo posto a causa del minor ritmo di Bulatov, subentrato a Salikhov. Ne beneficia così la Ferrari 488 della Danimarca, con Niklas Nielsen che una volta subentrato a Johnny Laursen scavalca il bolide dei russi e completa il podio. Il quinto posto va alla unica Porsche 911 GT3 R rimasta in gara, quella dei cinesi Chao e Hongli. Dietro il sorprendente binomio asiatico chiude Matteo Cressoni che, ereditata da Perazzini la Ferrari 488, si lancia in una rincorsa furiosa che però non gli basta per raggiungere le posizioni di alta classifica. Cressoni scavalca in extremis l'unica Nissan GTR Nismo GT3 della rappresentativa di Hong Kong, pilotata da Alexander Cheung nella prima parte di gara e da Andy Yan nella seconda metà. Non finisce la sfortuna per la squadra argentina con Ezequiel Perez Companc, subentrato a Balbiani, che viene penalizzato e finisce solo decimo alle spalle della Ferrari 488 Kessel del team thailandese. A guidare quest'ultimo bolide nella seconda parte di gara è Pasin Lathouras, già volto noto della gara GT di Macao e non di rado sceso in pista anche in gare europee. La AF Corse, oltre alla Ferrari della Gran Bretagna e dell'Italia, schiera anche altre due vetture. Una per il Giappone con Kenji "Seto" Abe e la popstar Kondo undicesimi, ed una per il Messico con Fuentes e De Lara dodicesimi e purtroppo ultimi. Nessuna fortuna per la Francia con Pla costretto al ritiro dopo avere rilevato la vettura da Beaubelique. Nella gara della GT4 International Cup vittoria per la Alpine A110 GT4 di Jean e Sancinena: è il primo successo internazionale della nuova vettura francese. Va così agli archivi l'edizione inaugurale di questa importante gara GT, ed il prossimo anno l'evento sarà particolarmente atteso dagli appassionati italiani perché si correrà all'Autodromo di Vallelunga il primo weekend di Novembre.

N.M.B.

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