Più prestigio, meno gare: ecco il CIRT 2019

Depennate Vermentino e Nido dell'Aquila

Il Campionato Italiano Rally Terra 2019 cambia pelle. Dopo un 2018 interlocutorio con alcune gare di ottimo livello ed altre caratterizzate da elenchi iscritti molto ristretti, la serie nazionale riservata alle gare sterrate riduce il proprio calendario a soli quattro eventi. Si partirà il primo weekend di Maggio nelle Marche con il Rally Adriatico, che dunque "subisce" l'ennesimo cambio di data nella sua lunga storia oltre a perdere la titolazione per il CIR. Negli ultimi decenni la corsa marchigiana è già stata più volte spostata dalla Primavera all'Autunno e viceversa. Seconda prova di campionato in programma in Sardegna dal 14 al 16 Giugno, al seguito del Mondiale Rally, molto probabilmente con un chilometraggio ridotto rispetto ai colleghi del WRC. Appena un mese di pausa e poi si torna in azione con un'altra gara di prestigio, il San Marino Rally in programma dal 13 al 14 Luglio. Anche la gara sammarinese è stata "sfrattata" dal CIR come i "cugini" dell'Adriatico. Dopodiché, il CIRT osserverà una lunghissima pausa, fino all'ultimo weekend di Novembre che vedrà la disputa del Tuscan Rewind a Montalcino. L'edizione 2019 della corsa toscana si preannuncia quantomai combattuta e ricca di iscritti perché sarà anche gara finale del Campionato Italiano Rally, soffiando questo ambito ruolo al Rally Due Valli. Spariscono dal "roster" del CIRT il Liburna Terra -che rimarrà valido esclusivamente per il Raceday Terra- il Vermentino ed il Nido dell'Aquila. La prova umbra, reduce da alcuni anni di "vacche magre" nonostante l'abbinamento con il Campionato Italiano Tout Terrain, rientrerà probabilmente nei ranghi del Raceday Terra. Un format ed un calendario, quelli del CIRT 2019, che probabilmente saranno fonte di qualche polemica perché, come diceva un famoso comico, "C'è a chi piace e a chi non piace"...

N.M.B.

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