Dakar, Al Attiyah in fuga

Sebastien Loeb sale al sesto posto

La Dakar 2019 è sempre più nel segno di Nasser Al-Attiyah. Il qatariota, con Mattieu Baumel sul sedile di destra del Toyota Gazoo Racing ufficiale, porta a quasi nove minuti il vantaggio nei confronti di Stephane Peterhansel e David Castera con il migliore dei Mini X-Raid. Sempre su Mini X-Raid troviamo al terzo posto l'iberico Nani Roma assecondato da Alex Haro Bravo. Le Mini JCW Dakar monopolizzano gran parte della Top Five grazie anche a Jakub Przygonski e Yazeed Al-Rajhi, rispettivamente quarto e quinto. Purtroppo, ha abbandonato la compagnia la Mini JCW Dakar di Carlos Sainz. Il pluricampione iberico era retrocesso in classifica per le conseguenze di cedimento alla sospensione anteriore sinistra con un ritardo incolmabile nei confronti dei primi. Va un po' meglio a Sebastien Loeb, che con il suo Peugeot 3008 è risalito al sesto posto scavalcando Cyril Despres. Ottavo posto per il Toyota privato del polacco Aron Domzala davanti all'ennesima Mini JCW Dakar, pilotata dal cileno Boris Garafulic. La Top Ten la completa Harry Hunt in leggera risalita dalle retrovie con la seconda Peugeot 3008 Dakar Maxi della PH Sport. Undicesima posizione per il Ford Raptor del ceco Martin Prokop che approfitta dei problemi del lituano Benediktas Vanagas. Dopo la ottima partenza corale, il resto della squadra Toyota Gazoo Racing è ormai tagliato fuori dai giochi per l'alta classifica. Bernhard Ten Brinke, costretto a fermarsi lungo la marcia per problemi meccanici, è solo diciottesimo mentre il sudafricano Giniel De Villiers è addirittura trentesimo. Per quanto riguarda gli SXS il russo Sergei Kariakin è il nuovo leader. La Russia si esalta anche tra i camion con le prime tre posizioni occupate dai Kamaz Master ufficiali. Primo posto per Nikolaev, secondo per Karginov e terzo per Sotnikov. Sembra abbiano mollato la presa gli Iveco Petronas, il migliore è quello di Gerard De Rooy risalito in quinta posizione.

N.M.B.

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