24 Ore di Dubai, si entra nel vivo: cronaca della gara

Scopri l'andamento della gara, con il resoconto della 24 Ore di Dubai 2019.

La 24 Ore di Dubai è partita! Alle 15 locali dell'11 gennaio, le 12 in Italia, ha preso le mosse la prima gara Endurance della stagione 2019 con uno schieramento nutritissimo. Molti gli italiani al via ed uno, Mirko Bortolotti, si è insediato in pole position con la Lamborghini Huracan di Grasser Racing Team.

La Lamborghini Huracan della Target è scattata dalla quinta posizione e tra coloro che la guideranno troviamo Altoé e Stefano Costantini. Qualche speranza gli italiani la nutrono anche per Matteo Malucelli, partito undicesimo con la Ferrari 488 della Scuderia Praha.

Poi, da non sottovalutare le Nissan GT-R Nismo della KCMG con Gagliardini quattordicesimo e Liberati che è scattato dalla sedicesima casella al via.

Il gentleman-driver Gabriele Piana ha ottenuto il quarantaquattresimo posto tra le vetture GT. Tra le vetture TCE l'Italia punta tutto sulle Lotus Elise PB-R della PB Racing con l'esemplare di Stefano D'Aste che ha staccato il dodicesimo tempo di classe. Più in difficoltà purtroppo l'altro esemplare con al volante tra gli altri Marco Cassera e Mauro Guastamacchia.

Il punto dopo otto ore di gara


Dopo otto ore di gara al comando delle operazioni troviamo la Audi R8 LMS che la Car Collection ha messo a disposizione di Parhofer, Haase, Vervisch e Breukers. L'andatura della poderosa vettura tedesca è tale che la Mercedes AMG della Abu Dhabi Racing Black Falcon di Al Qubaisi/Stolz/Bleekemolen/Keating/Metzger è staccata di un giro.

Terzo posto provvisorio per il migliore della pattuglia italiana, Matteo Malucelli, che sta facendo letteralmente volare la Ferrari 488 della Scuderia Praha divisa con Pisarik e Kral. Alle spalle della Ferrari troviamo la Mercedes Benz AMG Black Falcon di Al Faisal I/Al Faisal II/Haupt/Buurman/Christodolou ed un piccolo esercito di Audi R8 LMS.

Le Nissan GT-R Nismo della KCMG non stanno affatto sfigurando e quella di Andrea Gagliardini occupa un ottimo nono posto, nello stesso giro della Audi R8 LMS Attempto Racing di Kujala/Minsky/Van der Linde/Amstutz/Mattia Drudi e della Mercedes AMG CP Racing di Espenlaub/Putnam/Lewis/Foster. Poco fuori dalla Top Ten, in undicesima posizione, troviamo la seconda Nissan GT-R Nismo guidata tra gli altri da Edo Liberati.

Alcuni problemi tecnici hanno retrocesso in sedicesima posizione la Lamborghini Huracan GT3 della GRT Grasser Racing Team pilotata tra gli altri da Mirko Bortolotti, vanificando l'ottima qualifica. Ed anche la Huracan della Target pilotata tra gli altri da Altoé e Costantini sta faticando non poco, occupando solamente la diciottesima posizione.

Tra le vetture TCE al comando c'è la Audi RS3 LMS a cambio sequenziale di James Kaye affiancato dai Neal, da Cameron e da Giddings. Più staccate le Lotus Elise PB-R con la vettura di D'Aste/De Florian/Liana e Cordini sessantanovesima e quella di Cassera/Guastamacchia/Fumagalli/Utzieri/Fortina subito alle sue spalle. Purtroppo, la gara non è nemmeno iniziata per la Porsche Cayman GT4 della Amag First Centri Porsche Ticino. Il cambio si è rotto in qualifica e quindi per Alessandro Baccani, Adriano Pan, Ivan Jacoma, Presezzi, Di Bona la gara è andata a pallino. Un vero peccato. Con sedici ore di gara ancora da disputare, gli equilibri in classifica sono destinati a mutare ancora...

Il punto ad un'ora dalla fine


Continua la marcia trionfale della Audi R8 LMS di Car Collection. La vettura pilotata da Haase/Parhofer/Vervisch/Breukers precede di un giro la identica vettura che la MS7 by WRT schiera per Al Saud/Mies/Vergers/Vanthoor. Al terzo posto la sorpresa di questa gara Endurance, la Ferrari 488 della Scuderia Praha, con un Matteo Malucelli in gran forma. Molto bene fanno però anche gli altri due componenti di questo equipaggio "light", ovvero i cechi Pisarik e Kral. Spicca poi la rimonta furiosa della Huracan della GRT Grasser Racing Team, pilotata tra gli altri da Mirko Bortolotti e risalita fino al quarto posto. Quinta posizione per la Audi R8 LMS della BWT Muecke Motorsport pilotata da Winkelhock/Ortmann/Weishaupt/Muecke/Feller. Purtroppo, la sfortuna si è accanita sulle Nissan della KCMG ed ora la migliore GT-R Nismo in gara è quella pilotata tra gli altri da Andrea Gagliardini che si trova in diciottesima posizione. Fuori gioco la vettura che era pilotata, tra gli altri, da Edoardo Liberati. Tra le vetture della TCE è ora al comando la Volkswagen Golf di Ogay/Mettler/Tanner/Menden/Danz che hanno approfittato bene dello stop per urto alle barriere della Audi RS3 di James Kaye. Le Lotus Elise PB-R della PB Racing si difendono decorosamente. Quella pilotata da Stefano D'Aste è cinquantaseiesima, mentre l'esemplare di Mauro Guastamacchia è sessantacinquesimo.

Bandiera a Scacchi!!!


Alla fine per Car Collection non è sfuggita la vittoria in una gara che nonostante condizioni meteo perfette si è rivelata ricca di colpi di scena, complice una griglia di oltre settanta auto. Le prime tre posizioni sono rimaste inalterate rispetto all'ultimo aggiornamento con la Audi R8 LMS di MS7 by WRT seconda assoluta e la Ferrari 488 della Scuderia Praha giunta al terzo posto con una performance veramente eccezionale. Molto del merito di questo piazzamento va al nostro Matteo Malucelli, il più veloce del ridotto equipaggio ceco. Anche Pisarik e Kral comunque non hanno demeritato riuscendo a conservare brillantemente la posizione soprattutto nella difficile seconda parte di gara. Si morde le dita quindi la Huracan della Grasser Racing Team, che nonostante una rimonta rabbiosa chiude immediatamente ai piedi del podio assoluto davanti alla superstite Audi R8 LMS di Attempto Racing. Purtroppo, l'esemplare guidato da Mattia Drudi è stato costretto allo stop mentre stava compiendo una gara molto decorosa. Undicesimo posto con molti rimpianti per la Lamborghini Huracan della Target Racing, qualche problema ha penalizzato il bolide italiano ma Lind/Boguslavisky/Altoé/Costantini/Autumn sono riusciti a vedere il traguardo, fatto sempre soddisfacente in una 24 Ore. Un disastro la gara delle Mercedes Benz AMG di Black Falcon. La numero 3 è stata eliminata da noie tecniche e l'unica al traguardo è stata quella di Al Faisal I/Al Faisal II/Haupt/Buurman/Christodolou, arrivata solo quindicesima. Sfortuna anche per la Nissan GT-R Nismo di Andrea Gagliardini costretta ai box ad una manciata di minuti dalla bandiera a scacchi. Per il bolide giapponese solo ventottesimo posto finale. Tra le TCE si morde le dita il veterano del BTCC James Kaye per l'incidente, causato da un cedimento meccanico, che ha eliminato la sua Audi dai giochi durante le ore notturne. A festeggiare sono così Ogay/Mettler/Tanner/Menden/Danz della Autorama Motorsport che portano la loro Volkswagen Golf TCR al successo con ampio margine sulla Cupra TCR DSG di Bas Koeten Racing, portata sotto la bandiera a scacchi da Oscar Graeper. Entrambe le Lotus di PB Racing vedono il traguardo con quella di Stefano D'Aste meglio piazzata. Nonostante una lunga sequenza di problemi tecnici, arriva in fondo anche quella di Guastamacchia/Utzieri/Fumagalli III/Fortina/Cassera.

N.M.B.

 

 

 

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