Gli italiani in gara a Montecarlo

Grandi gare per Gamba, Caffoni e Gino

Bilancio sostanzialmente positivo per la folta pattuglia italiana al Rally di Montecarlo 2019. Gran parte dei nostri portacolori sono riusciti ad arrivare alla rampa di arrivo di Montecarlo, anche se non sono mancate amarezze per i ritiri di Marco Paccagnella e "Pedro" dovuti ad incidenti. Il migliore italiano al traguardo è innegabilmente il lombardo Matteo Gamba che con Nicola Arena alle note termina al diciassettesimo posto con la Ford Fiesta R5 di Balbosca. Per il veterano Gamba, che torna in campo dopo un periodo di inattività, una delle gare più brillanti della carriera. Anche Davide Caffoni ha buon diritto di festeggiare. Praticamente all'esordio con una Skoda Fabia R5, Caffoni ed il navigatore Minazzi hanno concluso al diciannovesimo posto assoluto, scavalcati in extremis dal rimontante Kalle Rovanpera con la Fabia R5 ufficiale. Benone anche Alessandro Gino e Danilo Fappani che con una Skoda Fabia R5 gommata Pirelli hanno chiuso ventunesimi, cedendo in extremis al ritorno della Ford Fiesta WRC di Pontus Tidemand. Soddisfacente anche il Rally di Manuel Villa e Daniele Michi che su un'altra Skoda Fabia R5 sono ventiquattresimi. Due posizioni più dietro troviamo Silvano Patera autore di ottimi riscontri su una ennesima Skoda Fabia R5. Un altro italiano nella Top 30 è il veneto Tiziano Gecchele con alle note Mauro Peruzzi ed al volante di una ulteriore Skoda Fabia R5. Gecchele ha affrontato i tornanti francesi con la stessa decisione che solitamente mostra sui tornanti delle strade della sua regione, realizzando una performance da applausi. Ci si aspettava di più da Mauro Miele e Luca Beltrame che portavano in gara una Citroen DS3 Wrc, ma problemi tecnici e penalità li hanno relegati al trentesimo posto assoluto. Super Rally anche per Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto che fin dalle prime battute di gara storcevano la ruota posteriore destra della loro Hyundai i20 R5. Una rimonta furiosa portava il siciliano fino al trentasettesimo posto finale, con qualche rimpianto. Sorrisi anche per Enrico Brazzoli e Roberto Mometti che con la Abarth 124 Rally RGT vincevano la gara RGT Cup nonostante alcuni problemi tecnici terminando quarantunesimi assoluti. Due posizioni più dietro è giunta la Ford Fiesta R5 di Davide Riccio e Monica Cicognini costretti a ricorrere al Super Rally per problemi ad inizio gara. Bella gara per il valdostano Marco Blanc che con una "piccola" Peugeot 208 R2B terminava quarantacinquesimo grazie all'ottimo affiatamento con il navigatore Luca Lattanzi. Riprende fiducia nella Peugeot 208 R2B anche Carlo Covi che con Pietro Ometto alle note termina cinquantacinquesimo assoluto. Anche Fabrizio Arengi Bentivoglio porta a termine la gara con la sua Peugeot 208 R2B senza mai ricorrere al Super Rally. In classifica rientrano anche due equipaggi rimasti tagliati dalla "Top 60" prima dell'ultima tappa, ovvero Andrea Coti Zelati ed Emanuela Revello con la Citroen DS3 R3T Max e soprattutto la coraggiosa Rachele Somaschini affiancata da Sergio Marchetti su una Citroen DS3 R3T. La polivalente milanese non riesce a rientrare tra i magnifici sessanta qualificati per le ultime quattro speciali, ma il suo primo Rally di Montecarlo si può definire positivo. Per concludere, grossa sfortuna per il polivalente Ermanno Dionisio che portava in gara una Peugeot 208 R2B. Il lombardo ha avuto problemi fin dall'inizio, non ultimo un lungo sul gelo delle prime speciali. Ripartito con l'aiuto della compagnia della spinta, Dionisio ha tentato di riportarsi tra i primi sessanta nella tappa del Sabato ma la meccanica della sua Peugeot lo ha piantato in asso precludendogli anche la soddisfazione di essere incluso nella classifica finale.

N.M.B.

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