Rally del Messico, vittoria amarognola per Ogier

Guerra jr e Pieniazek leader in WRC 2 e WRC 2 Pro

Una corsa massacrante, con sole quindici vetture al traguardo, di cui sette hanno dovuto fare ricorso al Super Rally. Nonostante uno schieramento di partenza esiguo con appena ventitre partenti il Rally del Messico si conferma prova degna del Mondiale Rally premiando i piloti che sbagliano di meno, ovvero Sebastien Ogier ed Ott Tanak. Ogier ed il copilota Julien Ingrassia vincono la gara a mani basse con la Citroen C3 Wrc dopo una performance autorevole che li ha visti comandare le operazioni praticamente dall'inizio alla fine. Ogier sembra avere smaltito totalmente le scorie del negativo weekend svedese, ed ora con il round in Corsica ha la possibilità di riportarsi in testa al Mondiale Rally. Ott Tanak e Martin Jarveoja infatti contengono bene i danni con la loro Toyota Yaris WRC e chiudono secondi, conservando la leadership di campionato per soli quattro punti. L'estone nel finale di gara ha ragione della resistenza di Elfyn Evans e Martin Scott a lungo secondi con la Ford Fiesta WRC. Per l'inglese comunque una bella performance che frutta punti preziosi alla casa dell'Ovale Blu in ottica costruttori. Delusione per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul che chiudono sì quarti con la Hyundai i20 Coupe WRC, ma con enorme distacco dalla zona podio. La condotta di gara del belga si rivela fin troppo prudente ed ora la vetta del campionato è piuttosto lontana. Risolti in qualche modo i problemi che lo avevano condizionato a metà della seconda giornata di gara Kris Meeke ha portato la sua Toyota Yaris WRC al quinto posto in classifica finale, con qualche rimpianto. Tutti gli altri piloti in gara su WRC Plus o sono stati costretti al ritiro -come nel caso di Teemu Suninen con la Fiesta WRC- oppure sono finiti nelle retrovie dopo avere fatto ricorso al Super Rally. E'andata ancora benino a Jari-Matti Latvala con la Toyota Yaris WRC ed a Dani Sordo con la Hyundai i20 Coupe WRC, giunti rispettivamente ottavo e nono assoluto; per Esa-Pekka Lappi su Citroen C3 WRC invece solo tredicesimo posto con un punticino raggranellato nella Power Stage conclusiva, mentre Andreas Mikkelsen viene messo fuori classifica con la sua Hyundai i20 Coupe WRC. In WRC 2, podio tutto latino americano ed oro e argento saldamente in mano alle Skoda Fabia R5. Benito Guerra jr porta in alto i colori messicani battendo il boliviano Marquito Bulacia Wilkinson. A completare il podio c'è la Ford Fiesta R5 del cileno Alberto Heller. Per Guerra e Bulacia anche la soddisfazione del sesto e settimo posto assoluto, con qualche punto guadagnato anche per il WRC vero e proprio al pari di Ricardo Trivino, decimo con una Skoda Fabia R5 ed ultimo dei piloti giunti al traguardo senza ricorrere al Super Rally. In WRC 2 Pro bottino pieno per Lukas Pieniazek che con la Ford Fiesta R5 ufficiale conclude undicesimo, ad un soffio da un punticino "assoluto". La corsa non ha visto al via nessun italiano, come ampiamente prevedibile; i nostri portacolori impegnati nel WRC 2 e nelle classi minori torneranno in scena in Corsica a fine mese.

N.M.B.

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