Sogno Rechberg per Bruno Vescio

E'uno dei nomi più gettonati della storia delle Bicilindriche italiane

Manca meno di un mese alla Rechbergrennen, la classica salita austriaca valida per il Campionato Europeo, e tra i numerosi piloti italiani che affronteranno la velocissima rampa austriaca sia con le Auto Moderne che con le Autostoriche ci sarà anche un nome molto apprezzato dell'Automobilismo italiano. Stiamo parlando del milanese Bruno Vescio che dopo alcuni anni "a singhiozzo" per questioni lavorative vuole tornare a correre con maggiore regolarità. Il gettonatissimo evento austriaco sarebbe la prima di una serie di gare che il preparatore con base a Peschiera Borromeo intende correre in questo 2019. La vettura con cui Bruno intende affrontare Rechberg sarà naturalmente il "gioiello" della sua officina, ovvero la piccola ma potente Abarth 695 SS curata completamente in proprio. Bruno Vescio è storicamente uno dei meccanici sportivi più capaci in Italia, specialmente nella preparazione di Autostoriche e Bicilindriche. Di origini calabresi -è nato a Pietra, a breve distanza da Lamezia Terme, ed ha passato l'infanzia nel borgo di Santa Maria- fin da giovane si trasferisce in Italia Settentrionale spinto dalla passione per le corse. Dopo esperienze nelle prestigiose officine "Valente" e "Zuccolin", Bruno è già in grado di realizzare vere e proprie meraviglie meccaniche. Nell'arco di un pomeriggio, riesce a trasferire con pieno successo il motore di una Panhard Tigre in una Fiat 500, ed è in grado di compiere riparazioni meccaniche estremamente complesse. La Fiat 500 è la sua "seconda pelle". Al volante di quella vettura, Bruno compie i suoi viaggi in giro per l'Italia, sia per lavoro sia per seguire le molte cronoscalate calabresi. Con lui la moglie Rita Mastroianni ed i figli Diego e Lorena Chiara, che erediteranno la passione paterna diventando il primo un ottimo meccanico e la seconda una eccellente pilota, specialmente in Formula Junior, e quindi anche un'ottima dirigente sportiva. Tornando a Bruno Vescio, è assieme al compianto Tony Padrone uno degli artefici del rilancio delle Minicar sul finire degli Anni Novanta. Vescio è in grado di miniaturizzare perfettamente le coperture Hoosier per le 500 e le 126, creando un tipo di copertura estremamente affidabile e performante. La serie Asso Minicar, nonostante il distacco dagli eventi del Gruppo Peroni nel 1999, continua a raccogliere immenso successo dapprima in partnership con Vedovati ed il Promozione Club 2000 di Giovanni Bifano, poi totalmente da sola. A metà degli Anni Zero avviene uno "scisma" tra le Bicilindriche e Vescio si unisce al gruppo "storico" che effettua le sue gare affiancato di nuovo al Gruppo Peroni. Il lombardo non disdegna anche partecipazioni alle cronoscalate, come la Trento Bondone o gli eventi del CIVSA. Ed inoltre Vescio si impegna anche nei raduni delle Fiat 500 stradali, che godono di un grande successo grazie ai tantissimi appassionati che posseggono l'iconica vettura della casa di Torino. Dopo alcuni anni di semi-inattività Bruno Vescio intende tornare ad indossare casco e guanti e Rechberg potrebbe essere un gioiello per la sua stupenda carriera. La determinazione che da giovane lo aveva portato addirittura ad attraversare l'Italia con una Vespa 150 per arrivare da Milano alla sua Santa Maria c'è ancora tutta...In bocca al lupo, Bruno!

N.M.B.

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