CIVM, Cubeda canta sotto la pioggia di Luzzi

In E1 lotta all'ultimo sangue tra Eldino e Pelorosso

Dopo nemmeno sette mesi i motori tornano a rombare sulla rampa che da Luzzi conduce in località Sambucina per la tappa inaugurale del CIVM 2019. La concomitanza con la prima gara del CEM in Francia priva gli appassionati calabresi della presenza dei "big" Simone Faggioli e Christian Merli ma lo spettacolo non manca, complice numerosi sgraditi rovesci di pioggia che rendono la gara un terno al lotto per la scelta del miglior set-up. Alla fine dopo una seconda manche combattutissima la spunta il siciliano Domenico Cubeda con la Osella FA 30. Per Cubeda è una vittoria di altissimo prestigio, conquistata battendo la Osella Pa2000 di Omar Magliona. Determinante il riscontro della seconda manche, con Cubeda veramente in "palla" sull'asfalto reso fradicio da un nuovo rovescio di pioggia, verificatosi a seconda manche inoltrata e tale da costringere la Direzione Gara a sospendere per mezz'ora le partenze. Al terzo posto assoluto troviamo la Osella Pa21 S/Evo di Luca Caruso che non si lascia intimidire dal bagnato così come l'idolo di casa Danny Molinaro, uno dei tanti talenti espressi dalla famiglia luzzese che nel lontano 2004 ripropose con successo questa cronoscalata sotto la sapiente guida del "decano" Franco Molinaro. Non va dimenticato che la gara è intitolata da alcuni anni alla memoria di Silvio Molinaro, un altro sicuro talento stroncato da un incidente stradale. Molinaro jr sbanca la E2 SC 1600 con una Osella Pa21 JrB e si prende il lusso di battere il campione CIVM del 2017, ovvero Domenico Scola. Con la Lola B99/50 Zytek Scola soffre sul bagnato della seconda manche ed è costretto a cedere a Cubeda la supremazia in classe E2 SS 3000. Un altro "big" della E2 SC 1600 è Franco Caruso che con una Radical Prosport è sesto assoluto davanti alla Osella Pa21 Evo di Rosario Iaquinta, ancora vincente tra le CN "classiche". Nonostante l'assenza di molti big la battaglia per la supremazia nelle varie classi è durissima. In GT Lucio Peruggini dimostra di avere già preso le giuste misure alla Lamborghini Huracan sconfiggendo la Ferrari 458 del veneto Luca Gaetani autore comunque di una gara da applausi. Ancora più serrato il confronto per la vittoria in E1 Italia. La spunta il campano Giuseppe Eldino con una rabbiosa rimonta sul bagnato in seconda manche al volante della Peugeot 106 E1 1600, ma l'orvietano Daniele Pelorosso non demerita e con la Renault Clio Proto arriva secondo di gruppo per una incollatura, intascando l'oro in E1 2000 ai danni della Clio di Giuseppe D'Angelo. Bravo anche "Gabry Driver" che vince la E1 3000 con la Honda Civic Ek4. In Racing Start trionfo per Giovanni Loffredo con la Mini Cooper JCW RSD 2.0 davanti ad Oronzo Montanaro con la Mini Cooper JCW RSTB 1.6. In RS 2.0 trionfo per l'ex-poliziotto Francesco Paolo Cicalese all'esordio sulla Honda Civic Type-R. Angelo Cardone si deve accontentare del secondo posto di classe con una Renault Clio; a completare il podio il locale Arduino Eusebio all'esordio sulla vettura francese dopo anni di successi sulla Polo. In RS 1.4 dominio delle Peugeot 106 dei piloti locali con Leandro Ernesto Brecchi primo davanti a Luigi Cerva e Mike D'Acri; ai piedi del podio troviamo il forte pugliese Tony Scarpetta davanti a Valerio Gatto ed alle Volkswagen Polo di Ivan Ciardullo e Francesco Costabile. Nella RS 1.15 supremazia delle Fiat Seicento con Antonio Parise che vince battendo Antonio Lipari e Sandro Belmonte, tra gli ultimi a salire con la strada asciutta nella seconda manche di gara. Tra le Racing Start Plus trionfo per la Honda Civic Type-R del pugliese Antonio Cardone davanti alla Mini Cooper JCW di Serafino Ghizzoni. L'ex-rugbista aquilano intasca comunque il successo in RSTB 1.6 Plus ai danni di Salvo D'Amico in gara su su uguale vettura. In Gruppo A appena tre vetture verificate e sorpresa con il trionfo di Marco Calderone con la Peugeot 106 A1600 davanti alla Alfa Romeo 147 A2000 del salernitano Francesco Urti. Identica penuria nel Gruppo N con la vittoria della Citroen Saxo N1600 di Rocco Errichetti ai danni della Peugeot 106 S16 di Antonio De Luca, pilota che non dovrebbe prendere parte a tutto il campionato. In N2000 vittoria per Gianluca Rodino con la Renault Clio Rs davanti a Giovanni Lisi su Honda Civic Type-R. Nella Produzione S vittoria per Martino Sisto su Renault Clio Williams 2.0 davanti alla Peugeot 106 del locale Domenico Calluso ed alla Citroen Saxo Vts di Raffaele Lo Schiavo, uno dei pochi piloti di questa classe a gareggiare in CIVM su base regolare. Ben più numerosa la Produzione Evo animata esclusivamente da piloti calabresi. A vincere è il luzzese Gerardo Gardi, che lo scorso anno era rimasto vittima di un incidente su questa rampa. Sette mesi dopo, al volante di una nuova Renault Clio Williams, il meccanico cosentino si è preso la rivincita con gli interessi nonostante qualche problema nella seconda manche bagnata. Vittorio Grandinetti con la Alfa Romeo 33 Quadrifoglio Verde fallisce il sorpasso per un secondo ed un decimo. Terzo posto di gruppo per la Renault Clio Williams di Rosario Aurello, superato da Grandinetti nella decisiva seconda salita di gara. In Produzione Evo 1150 si registra il successo di Francesco Crocco con la fedele Fiat Uno 55 S che qualche anno fa disputò il CIVM su base regolare. Al secondo posto di classe, dietro la Fiat 500 Trofeo di Domenico Marchio, troviamo la Fiat 127 di...Francesco Crocco: naturalmente, si tratta di un omonimo del vincitore di classe al pari di Dario Francesco Crocco che con la A112 Abarth Produzione Evo 1150 si ritira nella prima salita di gara ma poi riesce a schierarsi nella manche conclusiva terminandola regolarmente. Molti non verificati nella gara delle Bicilindriche, forse scoraggiati dalle cattive previsioni meteo. Dominio delle Fiat 500 con Domenico Morabito davanti a Antonio Ferragina ed allo specialista Angelo Alessandro Mercuri. Poche come da costume le Autostoriche in queste latitudini. In Gruppo 2 vittoria per la Simca R2 di Carmelo Tropeano sulla Fiat 128 Rally di Francesco Incutto, in Gruppo 3 trionfo per la Fiat 127 di Emilio Pianese ed in Gruppo 4 solitaria affermazione per la Peugeot 205 GTI di Giuseppe Denisi. Un cenno a parte per la Coppa Dame: la mancata presenza di Maria Giulia De Ciantis con la Mini Cooper JCW Racing Start RSTB 1.6 consegna la vittoria alla viterbese Paola Pascucci autrice di una splendida gara con la Mini Cooper S con cui è giunta quarta in E1 1600 Turbo, a brevissima distanza dalle imprendibili Renault 5 GTT dei locali Vito Micoli, Domenico Rotella e Giuseppe Maugeri. Il figlio Daniele Filippetti, dal canto suo, non sfigura al debutto sulla rampa luzzese chiudendo quarto in Racing Start Plus 1.6 con la Citroen Saxo Vts, dietro le Peugeot 106 di Leonardo Nicoletti e Nicola Spadafora e la Citroen Saxo Vts di Luca Miceli. La prossima gara del CIVM sarà a Sarnano il 28 Aprile e comprenderà anche la gara inaugurale del CIVSA 2019.

N.M.B.

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