Novecentoundici, De Bellis trionfa ancora

Scannicchio secondo assoluto e primo in GTA

La nuova incarnazione della Novecentoundici Race Cup esordisce al Mugello Circuit e raccoglie uno schieramento decoroso di undici vetture. Cambia il formato di gara, una singola endurance di cinquanta minuti, ma non cambia il protagonista principale del campionato ovvero il lucchese Riccardo De Bellis. Con la Porsche 991 GTB della ZRS il campione in carica della serie non dà quartiere agli avversari e l'unico a resistere sino in fondo è l'altro portacolori ZRS Davide Scannicchio, che con una Porsche 991 intasca il successo nella classe GTA. Circa sei secondi dividono i due compagni di squadra che non si fanno intimidire dalle condizioni infide dell'asfalto reso viscido dalla pioggia. Terzo posto per Nicola Sarcinelli ed Andrea Sapino che non deludono con la Porsche 991 GTB già ben guidata la scorsa stagione. Tuttavia l'equipaggio della Elettronica Conduttori partiva con ben altre ambizioni vista la pole ottenuta sull'asciutto. Molto pepe alla gara lo assicurano il romano Antonio "Togo" Montruccoli con la Porsche 997 della perugina Bellspeed ed il giovane figlio d'arte Franco Cimarelli. Il pergolese, valido protagonista anche nel CIVM e con le Monoposto, spinge al massimo la Porsche 997 gestita in proprio ma deve soccombere a "Togo" per soli due secondi ed un decimo. Comunque per Cimarelli junior arriva la vittoria in GTD; Montruccoli sbanca dal canto suo la GTC. Alle loro spalle uno stuolo di vetture GTB con al sesto posto assoluto la Porsche 991 della ZRS pilotata da Matteo Rovida e da Alessandro Poli. Poi le Porsche 991 di Domenico Zonin e del lombardo Alessandro Mazzolini. Il portacolori del Team Piloti Forlivesi ostacolato da noie di messa a punto è l'ultimo a giungere a pieni giri sotto la bandiera a scacchi. Un giro di ritardo per la Porsche 991 Vago Racing di Matteo Biassoni e per il secondo classificato in GTC, il romagnolo Giuseppe Panzacchi su Porsche 997 del Team Piloti Forlivesi. Nessuna fortuna per Adriano Visdomini e la Autorlando, per loro ritiro dopo dieci giri di gara.

N.M.B.

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