Ravaioli corsaro a San Giustino

Marco Piccinelli trionfa nelle Storiche con la Lucchini SN 88

La seconda edizione dello Slalom San Giustino-Bocca Trabaria valida quale seconda prova del CRUS incorona ancora una volta Daniele Ravaioli. Con il suo VST Proto il romagnolo ipoteca la vittoria già nella prima manche di gara per poi migliorarsi nelle rimanenti due salite. A spianare la strada a Ravaioli anche i gravi problemi al cambio che attanagliano la Radical SR4 di Antonio Morali, costretto a saltare l'ultima salita di gara. Un altro favorito per il successo, Davide Belli, esce di scena già dalla ricognizione picchiando il rail con la sua Formula Gloria. Il latinense riporta anche qualche graffio superficiale alla gamba destra ed è costretto a rinunciare alla corsa. Al terzo posto si porta così uno dei più importanti slalomisti umbri, il perugino Marco Paletta che con la Peugeot 106 Rallye sbanca anche il gruppo Racing Start Plus, prendendosi il "lusso" di precedere il fratello maggiore Mirco che si deve "accontentare" del quarto posto assoluto, della vittoria nel gruppo Racing Start e della vittoria in RS 1.4, classe più numerosa con dieci vetture verificate. Il successo della Cipierre lo completa l'orvietano Andrea Bonifazi. Con la Renault Clio 1.6 Turbo impiegata in Super Cup il farmacista di Orvieto si morde le dita per i dieci punti di penalità in terza manche che gli hanno precluso un tempo ancora migliore. Ed ora passiamo alla panoramica della gara gruppo per gruppo.

Historic


Facile trionfo per Marco Piccinelli con la Lucchini SN88 HST 4 Oltre 2000. Il pilota di Pistrino conquista il successo disputando solo la prima salita, un problema tecnico gli impedisce di effettuare le rimanenti manche. Al secondo posto arriva il rallista aretino Stefano Gragnoli con la Peugeot 205 Rally HST 2 1300 da lui impiegata su base regolare nei rally di zona e presto all'opera al Casentino. Terzo posto per l'eugubino Lanfranco Pastorelli con la Fiat 126 HST 3 700, precedendo per soli tre decimi di penalità il concittadino Alvaro Bertinelli che fa suo il successo in HST 1 1150 con la propria Autobianchi A112 Abarth.

Attività di Base


Anche a San Giustino solo una vettura al via, quella del perugino Luca Pagana che naturalmente intasca la vittoria con la sua Alfa Romeo 33 Trofeo della Cipierre dopo tre manche prive di errori ed in miglioramento costante.

Racing Start


Con tredici vetture al via è il raggruppamento più numeroso a San Giustino. Il successo va ad un grande Mirco Paletta inarrestabile con la sua Peugeot 106 RS 1.4; sconfitto il folignate Alessio Massini che vola con la propria Peugeot 106 RS 1.4 siglando il miglior tempo nella terza salita. Terzo posto di gruppo e vittoria in RSTB-RSTW 1.6 per l'eugubino Kristian Fiorucci per la prima volta in gara sulla Mini Cooper S curata da Diamantini. A seguire un terzetto di agguerrite Peugeot 106 RS 1.4 con il biturgense Luciano Acquisti che si morde le dita per i 40 punti di penalità in prima manche, senza i quali avrebbe potuto scavalcare Massini. Acquisti senior precede Francesco Laschino che per l'occasione impiega la 106 della compagna Giulia Gallinella ed il bolide bianco-verde di Valentino Polegri, assistito da Michele Mocetti. Alle spalle di Polegri troviamo il vincitore della RS 2.0, Massimiliano "Peco" Mazzuoli con la Renault Clio Williams, che avrebbe potuto fare un buon tempo in terza manche senza dieci punti di penalità. Alle sue spalle si registra la buona prova del lokalmatador Lorenzo Lazzeroni. Impossibilitato ad usare la A112 Abarth azzurra in sua dotazione per un cedimento meccanico patito la settimana scorsa allo Spino Storico, Lorenzo ha gareggiato con la Peugeot 106 RS 1.4 ex-Matteo Bommartini solitamente impiegata da Camilla Bisceglia ottenendo ottimi riscontri. Alle sue spalle vittoria in RS 1.6 per il senese Andrea Picchetta, fresco di debutto in Super Cup con la Renault New Clio di Faro Racing ed oggi in campo con una Citroen Saxo Vts di P&G Racing. Picchetta ha potuto contare sui soli tempi della seconda e terza manche dopo avere avuto un guasto alla pompa della benzina in ricognizione. Un quartetto di RS 1.4 completa la classifica con Matteo Zerini che sbanca la speciale graduatoria Fiat 500 Cup chiudendo la Top Ten di gruppo. Buona prova per Camilla Bisceglia con la Peugeot 106 solitamente usata dal padre, precede le Fiat 500 di Marco Mosca e dell'attore spagnolo Jaime Queralt Llorca, volto noto al pubblico italiano per le sue partecipazioni ad alcuni fortunati serial televisivi.

Racing Start Plus


E'il feudo di Marco Paletta che con la Peugeot 106 Rally RS Plus 1.4  sigla il suo miglior personale nella seconda manche precedendo nettamente la Renault Clio Turbo RSTB 1.6 Plus di Andrea Bonifazi, habitué di questo slalom dopo avere già corso l'edizione 2018 con la Citroen Saxo Vts. Al terzo posto troviamo il sardo di Sarteano Antonio Loi che vince la RS Plus 1.6 con la Citroen Saxo Vts curata da Fabbrizzi. Buona prova anche per Fausto Flavi. Il biturgense, "anima" della manifestazione e fresco di esordio in Super Cup con la Seat Leon Cup Racer -presente tra l'altro allo Slalom come vettura apripista con Lorenzo Flavi al volante- ottiene un bellissimo ottavo posto assoluto con la Mini Cooper S impiegata sino allo scorso anno nella serie di Giordano Giovannini.

Gruppo N


Tre vetture al via, tutte in classe N1600, e grande festa eugubina con Marco Diamantini che trionfa con la Suzuki Swift di Stefano Silvestrelli. Il duello con il grande Pierluigi Calzuola si risolve solo nella terza e decisiva salita di gara. Calzuola, con la fedele Citroen Saxo Vts MkI, sigla il miglior personale ma Diamantini riesce a fare ancora meglio, precedendolo per un solo punto di penalità. Terzo posto per il locale Federico Agostinelli che dopo molti anni di inattività riporta in gara la Peugeot 205 GTI sotto i colori della Cometa Racing di Diego Renzi.

Gruppo A


Una sola auto al via ed è quella di Domenico Scarscelli che per l'occasione torna al volante della fedele Alfa Romeo 156 A2000. Bellissima la gara del poliziotto che però in terza manche deve fermarsi per problemi al pescaggio della benzina, compromettendo un possibile arrivo nella Top Ten assoluta.

Gruppo Produzione Evo


Successo in solitaria per l'eugubino Simone Gnagni che porta in gara la Peugeot 106 Rally ex-Peco Mazzuoli ora sotto le cure di Diamantini. Gnagni avrebbe potuto ottenere un ottimo tempo nella terza manche ma trenta punti di penalità vanificano un possibile bel balzo in avanti nella classifica assoluta.

Gruppo E1


Stefano Polchi è profeta in patria ed "highlander" della classe con la propria fedele Opel Corsa Gsi E1 1600. Sono in tre a verificare, ma già nella prima manche di gara l'esperto osimano Giuseppe Paoloni con una potentissima Lancia Delta 4WD E1 Oltre 2000 ed il pievano Icaro Attilio Camaiti con la Renault 5 GT Turbo E1 2000 ex-Mattia Fasciano sono costretti al ritiro per problemi meccanici. I guasti non sono purtroppo sistemabili in tempo per le restanti salite e Polchi riesce a conquistare un bel successo con il bolide ex-Stefania Grassetto ed ex-Sauro Zepparelli.

Gruppo E2SC


Antonio Morali conquista un buon secondo posto assoluto ma senza i problemi al cambio la sua Radical SR4 avrebbe potuto ambire anche alla vittoria assoluta. Una volta sistemata la Sport, il civitavecchiese sarà un avversario ostico per tutti.

Gruppo VST


Non ci sono parole per definire il periodo d'oro di Daniele Ravaioli che, dopo il quarto successo consecutivo allo Slalom di Ascoli Piceno conseguito Domenica scorsa, fa il bis anche a Bocca Trabaria siglando anche il nuovo record. Una performance da applausi che nobilita la gara sangiustinese, in predicato di entrare a far parte del Campionato Italiano Slalom a partire dal 2020 grazie al grande lavoro della P&G Racing.

N.M.B.

 

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