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Due soli superstiti nella gara di Formula Libera

Abbastanza combattuto, anche se con griglie non molto nutrite, il terzo weekend dedicato alle auto da corsa all'Autodromo di Magione. Rimane decoroso l'afflusso di partecipanti nella Bmw 318 Racing Series con sei partenti nella Divisione Gold ed otto in Divisione Silver. Nella categoria principale dominio di Michele Parretta che fa il vuoto con la vettura della Race4Win. In prima manche l'unico a resistergli è Riccardo Urbani, staccato di circa tre secondi con la vettura della Speed Motor, mentre al terzo posto si rivede la vettura del Team Bruumb con al volante Paolo Valeri. Ai piedi del podio troviamo l'esordiente Patrik Freddiani sempre della Speed Motor; il tuderte non ha particolari problemi nel regolare il romano Piero Limonta. In seconda manche ancora vittoria per Parretta con maggiore animazione nelle retrovie. Urbani è anche stavolta il migliore inseguitore ma deve vedersela con il sorprendente Freddiani, riuscito dal canto suo ad avere la meglio su Valeri. Alla fine per Freddiani arriva il primo podio nella 318 Racing Series. Non male dopo l'interruzione del programma con la Peugeot 106. Riccardo Rogari e Limonta completano la classifica alle spalle di Valeri. Parretta naturalmente prende il largo in classifica di campionato con 34 punti di margine su Urbani junior. In Divisione Silver gran festa per Michele Materni che, dopo la sfortuna di Aprile, vince entrambe le gare. In prima manche sono Niccolò Bettini e Riccardo Giani a completare il podio con Andrea Gregori, Stefano Brué e Paolo Spacchetti più staccati. Nella seconda manche Spacchetti e Brué fanno una bella progressione andando a completare il podio nell'ordine. La bagarre penalizza Giani, giunto ottavo ed ultimo ad un giro, e Bettini junior che chiude sesto tra le auto di Massimo Alunni e Saverio Crea. In classifica di campionato Giani è leader, ma con soli sei punti di margine su Bettini, anche Brué ed Alunni sono ancora molto vicini ai primi due. In Formula Libera situazione piuttosto infelice con cinque auto al via. Prima ancora di completare la tornata iniziale rientra ai box Vincenzo Iaconianni con la sua Dallara Formula 3, quindi al quinto giro collisione e ritiro per Patrick Bellezza su Dallara F300 e Luca Bazzucchi con la Tatuus Formula Renault 2000 Evo. Restano così in gara solo Mauro Brozzi con la Dallara Formula 3 ed il figlio Diego Brozzi con la Mygale Formula Bmw che terminano naturalmente nell'ordine. Nel Trofeo Italia Storico, malgrado la concomitanza con Monza, afflusso di vetture decente con nove auto al via. Vittoria assoluta per Massimo Pucci con la Marcos, il portacolori della Valdelsa Classic fa suo anche il 1.Raggruppamento ha la meglio su Giuseppe Covotta che con la Fiat 128 è secondo assoluto e sbanca il 2.Raggruppamento ai danni di Ruggero Riva su Alfa Romeo GTV e Gabriele Crocchini su Alfasud. Riva e Crocchini accusano un giro di ritardo su Covotta così come gli altri componenti del 2.Raggruppamento: Alvaro Bartoli con la Fiat 128 Giannini, Augusto Fabbri con la Bmw 2002 Tii e Giorgio Fiorini con la Fiat 128 bianca con striscia tricolore. Il terzo posto assoluto, con annessa vittoria in 3.Raggruppamento, se lo aggiudica Sanzio Cappellini che con la Volkswagen Golf GTI rifila ben due giri di distacco alla Alfa Romeo Alfasud di Leonardo Granai. Nella Entry Cup derby tra Italia e paesi Balcanici con la vittoria in prima manche di Paolo Tartabini, fresco di debutto in Super Cup con la Faro Racing. L'anconetano batte lo sloveno Stefancic per poco più di un secondo. Per il terzo posto si azzannano altri due sloveni, Dernovsek ed il veterano Jaka Marinsek, che terminano nell'ordine. Pochi gli italiani in gara con Matteo Alfredo Pala quinto, Mattia Vedù settimo ed Andrea Ballerini nono. In seconda manche la pattuglia italiana comincia subito a perdere pezzi. Pala rientra ai box dopo un giro, alla quarta tornata è fuori gioco Vedù. Ad evitare una disfatta italiana ci pensa Tartabini che contiene un agguerrito terzetto sloveno formato da Stefancic, Mramor e Dernovsek che termineranno nell'ordine sotto la bandiera a scacchi. Quinto Marinsek davanti a Gradisek, Ballerini ed il serbo Sainovic.

N.M.B.

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