Italiano GT, Postiglione risponde a Comandini

Impennata di iscritti in GT4 e grande lotta tra Cayman, Maserati e Ginetta

Il Campionato Italiano Gran Turismo fa tappa ad Imola e sforna due gare ad alto tasso di adrenalina e, finalmente, senza pioggia. A dir la verità il meteo si inizia a guastare nel corso della prima manche di Sabato pomeriggio, ma la pista rimarrà asciutta ancora per un paio di ore. Nella gara inaugurale si registra subito un brivido con la toccata della Porsche GT Light di Francesco La Mazza, che si frattura una tibia causando una neutralizzazione di alcuni giri. A livello sportivo si segnala invece il trionfo della BMW M6 GT3 ufficiale di Erik Johansson e Stefano Comandini. Questi si rende protagonista di un inseguimento ad alto tasso di adrenalina ai danni della Ferrari 488 che la AF Corse schiera per Sam Hudspeth. Il pilota di Singapore, subentrato ad un ottimo Antonio Fuoco, sembra reggere all'offensiva di Comandini che alla Variante Alta finisce anche per toccarsi con la Lamborghini Huracan di Mattia Michelotto, perdendo qualche secondo. Di lì a poco però la corsa viene neutralizzata a causa di due vetture ferme lungo la pista per ragioni differenti. Si tratta della Porsche Cayman GT4 di Simone Riccitelli e Sabino De Castro -fermata da un guasto tecnico dopo essere già rimasta vittima di una toccata con la Maserati Gran Turismo di Jorge Rodrigues- e la Mercedes AMG GT3 che Antonelli schiera per Andrea Palma, insabbiatasi poco prima del traguardo. Quando la Safety Car si fa da parte è rimasto solo il giro extra e Comandini non perde tempo ad attaccare Hudspeth e passare al comando, conquistando una vittoria da incorniciare. Terzo posto per la Ferrari 488 Easy Race di Veglia e Casé davanti alla Audi R8 LMS di Andrea Fontana e Mattia Drudi ed all'unica Mercedes AMG GT3 di Antonelli superstite, guidata da Nico Baldan. In GT Light nuova vittoria per Giorgio Sernagiotto ed Alberto Lippi con la Ferrari 458 GT3, davanti alle Lamborghini Huracan di Paolino/Jirik e di Mattia Michelotto riuscito, nonostante la toccata, a continuare fino alla bandiera a scacchi. In GT4 brinda Autorlando con Ghezzi e Camathias vincenti con la loro Porsche Cayman davanti alla Bmw M4 di Guerra e Fascicolo; completa il podio di classe la Maserati di Rodrigues ed Alberto Cerqui. In seconda manche, sotto un sole di rame, i brividi si sprecano. Il polacco Chodzen si gira alla Tosa con la sua Maserati GT rischiando di eliminare due avversari, che per fortuna lo evitano; poco dopo la Porsche Cayman di Riccitelli junior "taglia" al Tamburello, rientrando senza avere altri problemi. Poco dopo sempre alla Tosa ancora schermaglie in GT4 con la toccata fratricida tra le Ginetta G55 di Magnoni e Marchetti, che riescono a riprendere. Non ha la stessa fortuna la Mercedes AMG di Agostini e Rovera che sempre alla Tosa si insabbia senza scampo. Poco dopo metà gara alla Rivazza c'è la collisione tra la Lamborghini Huracan di Perolini/Gersekowski e la Ferrari 488 di Veglia/Casé, che attraversa tutta la via di fuga e finisce contro le barriere. Immediato l'ingresso della Safety Car che imbriglia il gruppo per diversi giri. Nella seconda metà di gara sale in cattedra Jeroen Mul che, subentrato a Postiglione, prende il comando delle operazioni con alle spalle le agguerrite 488 di Antonio Fuoco e Daniele Di Amato, che rileva da Alessandro Vezzoni la vettura di RS Racing. Mul regge bene all'offensiva dei bolidi di Maranello e va a vincere con un margine davvero esiguo su Fuoco: 129 millesimi. Con questa vittoria Mul e Postiglione rimangono ben saldi in testa al campionato con 60 punti, diciotto in più di Fuoco ed Hudspeth. Daniele Di Amato porta a termine la gara al terzo posto confermando le sue ottime potenzialità. Non male anche Erik Johansson che termina quarto con la Bmw M6 ufficiale davanti a Baldan. In GT Light ancora vittoria per Lippi e Sernagiotto che finiscono noni, davanti alla Lamborghini Huracan di Nicolò Magnoni e Filippo Cuneo unica auto in gara tra le GT3 AM. Il podio della GT Light lo completano Michelotto, secondo, e Jaromir Jirik e Federico Paolino con la Lamborghini Huracan di Iron Lynx. In GT4 dopo la grande bagarre si impone la Bmw M4 di Fascicolo e Guerra davanti alle Porsche Cayman di Sabino De Castro e Simone Riccitelli e Ghezzi/Camathias. Cerqui e Rodrigues sono costretti ai box per problemi tecnici sul finale di gara. Prossima gara di campionato al Mugello dal 21 al 23 Luglio.

N.M.B.

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