A Trento Faggioli spezza i sogni di Merli

Trionfo per Simone Faggioli alla Trento Bondone. Una vittoria che permette al fiorentino di rilanciarsi almeno in parte nel discorso CEM approfittando della giornata "no" di Christian Merli, la cui Osella FA 30 Zytek LRM ha palesato problemi di potenza spegnendosi più volte sul circuito. Probabilmente questi "black-out" sono stati agevolati dalla pioggia battente che ha iniziato a cadere proprio in occasione delle salite delle Sport. Anche le qualifiche sono state condizionate dal bagnato con un forte rovescio pomeridiano. Con la pista bagnata le Sport sono finite nelle retrovie o sono rimaste al palo, promuovendo così sul podio assoluto Manuel Dondi, leader in E2 Silhouette con la Fiat X1/9, e Giuseppe Ghezzi che sbanca il gruppo GT con la Porsche 997 GT3R  curata dallo specialista bergamasco Orlando Redolfi. Anche Teodoro Peruggini si impegna per salire sul podio assoluto ma, con la sua potente Lamborghini Huracan, si deve accontentare del quarto posto assoluto. Per Peruggini comunque la grandissima soddisfazione di avere sconfitto un altro "re" italiano dell'Eurosalita, Denny Zardo che con la Norma M20 FC vola ma non abbastanza sul bagnato di Trento. Non male nemmeno Dan Michl secondo in E2 Silhouette con la Lotus Elise e sesto assoluto, davanti però ad un certo Christian Merli...Il trentino campione in carica del CEM rischia anche il sorpasso da parte del compagno di team austriaco Christoph Lampert con una Osella FA 30 finalmente competitiva dopo tanta malasorte. Che il bagnato abbia scompaginato le carte a Trento lo conferma il bel nono posto e terzo in gruppo GT della Ferrari 458 di Luca Gaetani ed il decimo di Tiziano Nones che con la Ford Fiesta WRC infrange la striscia vincente della Mitsubishi Lancer di Rudi Bicciato in Gruppo A. Per il bolzanino che termina immediatamente alle spalle di Nones comunque punti preziosi in ottica titolo.

In Gruppo N altra "beffa" per il big locale "di importazione" Antonino Migliuolo, squalificato con la sua Mitsubishi Lancer Evo IX, ma in compenso i trentini hanno potuto festeggiare il trionfo di Gabriella Pedroni. La rotaliana è trentesima assoluta con la propria Lancer Evo IX e festeggia anche tra le Dame dove batte la scatenata perugina Deborah Broccolini, in gran spolvero sul tracciato trentino con la Mini Cooper S JCW divisa col marito Luca Rossetti. Tornando al Gruppo N, vittoria pesante per Fabrizio Vettorel con la Peugeot 106 in N1600. Dominio delle Mini Cooper S JCW in Racing Start e Racing Start Plus con le vittorie rispettivamente di Giovanni Angelini e di Isidoro Alastra. Mentre in RS Plus il podio è stato completato dalle Mini Cooper S JCW di Giacomo Liuzzi e Roberto Mogentale, sorpresa in Racing Start "classica" con il secondo posto di gruppo della Honda Civic Type-R del bresciano Alessandro Leidi. In Produzione Evo trionfo di Kevin Lechner con la immortale Bmw M3, mentre in Produzione S si impone la Honda Civic Type-R di Marco Cappello battendo Lukas Bicciato. Cinque le Bicilindriche in gara e vittoria per la Fiat 500 di Ettore Liberato.

Trento Bondone vincente per ben cinque protagonisti, passati o presenti, dei campionati Italia Corse, ovvero la Super Cup e la Supercars Series: Matteo Bommartini vince la Produzione Evo 1400 con una Peugeot 106, Lorenzo Accorsi sbanca la Produzione S 1600 con la fedele Peugeot 106, Roberto Libé vince la Racing Start Plus RS Cup con la Renault Clio RS e soprattutto, Armin Hafner è ventesimo assoluto e secondo in GT Cup con la Porsche 997 con cui è stato protagonista a Franciacorta ed Imola. A batterlo Stefano Artuso con la Ferrari 458 Evo: anche Artuso ha gareggiato nella finale Super Cup 2018 al Mugello con la Bmw M3 E36 di Erreci Proracing. Nessuna fortuna per Valerio Consolati, altro ex-protagonista della Super Cup, che cuoce la guarnizione della testa della sua Honda Civic Ek4 già in prova. Si piazzano al traguardo della corsa trentina con tempi molto onorevoli anche i due piloti "thai", ovvero Carlo Volpi con la Peugeot 106 Racing Start e Settasit Boonyakiat con una Renault Clio Turbo 1.6. Al via un folto gruppo di Autostoriche che hanno potuto gareggiare su pista asciutta. A vincere un altro idolo locale, il polivalente Adolfo Bottura con la Osella Pa9 davanti alla Osella di Piero Lottini.

N.M.B.

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