
Kimi Raikkonen avrà a disposizione tutto il tempo necessario per tornare a regime in Formula 1. Lo confermano i suoi nuovi datori di lavoro, fermamente convinti che non vi sia alcuna aspettativa su un rientro immediato al vertice.
Come dimostra l’esperienza di Michael Schumacher, anche un top-driver può incontrare forti difficoltà di ambientamento dopo un periodo di assenza dal giro. Logico non attendersi miracoli dal finlandese. Questo spiega perché la Lotus Renault sarà paziente con lui.
Dany Bahar, Ceo del gruppo di Enstone, è perfettamente conscio che i due anni lontano dal Circus non renderanno facile un pronto ritorno alla massima efficacia, quindi appare probabile che ci vorrà un certo periodo prima della maturazione dei risultati attesi. L’importante è cogliere un miglioramento costante nel corso dei mesi.
Ecco le sue parole: “Non ci si può aspettare che un pilota assente per due anni dal mondo dei Gran Premi possa tornare e adattarsi alle nuove gomme, alle nuove auto e alle nuove regole sin dal primo giorno. Ci vorrà chiaramente del tempo. Difficile quantificare se basteranno tre giorni, sei gare o venti gare. Vedremo. Sarà più utile concentrarsi sulla tendenza verso la performance. Se il ciclo risulterà in crescita, gli daremo il respiro necessario“.
Bahar è convinto che scegliendo Raikkonen la Lotus Renault abbia fatto la scelta giusta: “Kimi è un ragazzo freddo e determinato. Lui sa quello che fa e ciò che la gente si aspetta da lui. E’ un campione del mondo in F1 e merita la stima che va ad un vincitore del titolo. Ho fiducia nelle sue risorse“.
Via | Autosport.com
wearetheladrons
13 dic 2011 - 13:24 - #1Per fare che…la figura del co-secondario?!?!?!?!?