
La propulsione alternativa è il tema del momento nelle competizioni, in particolare nei prototipi dove la venuta dei diesel ha messo velocemente al mal partito i propulsori a benzina convenzionali.
Ma oltre alle varie tipologie di propulsione ibrida: spicca tra tutte quella messa a punto dalla Porsche, che sembrano ormai il futuro di tutti i grandi marchi, anche la propulsione completamente elettrica fa timidamente capolino.
Ci prova la Lola Dryson a portare in pista un prototipo elettrico sviluppato appunto da Lola Cars International e Drayson Racing Technologies, la sua sigla è B12/69EV e debutterà nell’apposito campionato Fia l’Electric Car Championship nel 2013.
Ma la vera novità è che probabilmente vedremo questo prototipo già nella prossima stagione nella ALMS dove disputerà se non tutte almeno alcune gare. Per la serie americana avere ai nastri di partenza un veicolo così innovativo è una occasione ghiotta, sia per il confronto tecnico, sia per il ritorno di immagine.
bomber75
21 dic 2011 - 17:34 - #1Sempre più concreta la possibilità che un’auto totalmente elettrica vinca Le Mans entro 15 anni
alekill90
21 dic 2011 - 17:57 - #2sul piano della visibilità ok sarà un successo, ma quanto influirà anche sul piano prestazionale? cioè mi spiego, la/le batterie si autoricaricheranno parzialmente in frenata ma è impossibile che questo sistema possa coprire l’autonomia di una gara intera! per questo motivo il tutto sarà un continuo compromesso tra potenza ed autonomia! a meno che nei pit stop nn ci sia un cambiamento di batterie o una ricarica in qualche modo, il motore elettrico non potrà sviluppare chissà quanta potenza in gara se vuole arrivare fino alla fine di una tipica gara ALMS da 2 ore e 45 minuti… perciò se in qualifica può dire la sua, in gara girerà sui ritmi di una lmp nella migliore delle ipotesi. Ovviamente sarei ben felice di esser smentito se il sistema funzionerà in modo altamente competitivo.
bomber75
21 dic 2011 - 18:20 - #3Certamente ai box cambieranno le batterie con sistemi di sgancio rapido ed il tempo impiegato non sarà troppo dissimile da una sosta ai box normale.
Il vantaggio sarà che gli stint saranno molto più lunghi e che il peso della vettura non varia con lo scaricarsi della corrente e quindi il comportamento dell’auto sarà molto omogeneo in tutte le condizioni di carica.
alekill90
21 dic 2011 - 18:31 - #4Vedremo come funzionerà il tutto. Sono contento della notizia, non tanto dell’ibrido/elettrico che nn mi importa nulla (ste capre americane pseudo ambientaliste sono davvero ridicole, dato che costringono i team ad usare bio-carburanti in ALMS e poi stanno dietro a sbavare alle 40 e passa gare di sprint cup all’anno dove vengono consumate tonnellate di barili di benzina ogni gara) ma perchè un altro prototipo andrà a schierarsi in ALMS arricchendo di un unità il povero schieramento tipico di questi ultimi anni.
gabr
21 dic 2011 - 20:28 - #5Sarà silenziosissimo!! non ci si accorgerà nemmeno che passa in mezzo ai diesel (già piuttosto silenziosi) e i benzina!!
Comunque, sono contento che stiano sviluppando processi di questo tipo…quindi mi auguro ottengano anche buoni risultati! In bocca la lupo!
scala-una-marcia
22 dic 2011 - 11:41 - #6NO ALLE GARE DI MULETTI ! ! ! ! ! ! ! !
scala-una-marcia
22 dic 2011 - 11:47 - #7Per piacere… le corse di auto sono fatte anche di rumore e odore di benzina!!!! Sarebbe come vederle per TV… metà spettacolo perso… e chi se ne frega dell’inquinamento!!! Ci sono camion e pullman di 20 anni fa con milioni di kilometri fatti eppure nessuno parla di inquinamento. Se voglio vedere una corsa di muletti vado in fabbrica
giaserg
22 dic 2011 - 12:05 - #8Già Dindo lo ha detto, si corre in ibrido esclusivamente per ragioni di marketing..non c’è nessun vantaggio specifico, e lo dimostrava anche porsche quando ha confrontato la ibrida con la gemella benzina
Bello il cambio rapido di batteria ai box, contando che avrà una autonomia di 20 25 minuti, (questa è la stima per la leaf, non ho idea di quanto possa fare la lola), dovrebbero cambiare 10 volte a gara, quelle di 2.45h
E poi dov’è il ritorno sulla serie, noi mica possiamo cambiare rapidamente la batteria sulla nostra elettrica, il valore di una batteria su un’auto elettrica, è oltre il 50% del valore dell’auto stessa..
E’ vero avrà il vantaggio di un comportamento relativo solo alle gomme e non al carico di carburante variabile, ma quanto pesa???
Avrà più coppia, ma la può scaricare?
E poi lo show, glia audi e pug hanno rovinato tantissimo, con quei sibili del cax, passiamo al nulla totale.. che schifo!
Iniziativa di un trombone della politica inglese che cerca visibilità, una buffonata totale
bomber75
23 dic 2011 - 11:37 - #9Basarsi sui dati della Leaf per calcolare l’autonomia della Lola è un pò troppo oltre che essere un conto scorretto…
il cambio batteria rapido su una elettrica di serie esiste e lo si sta sperimentando in Israele sui modelli elettrici Renault in stazioni totalmente automatizzate.
La coppia poi sarà scaricabilissima tutta quanta senza problemi, aspetterei comunque di conoscere tutte le caratteristiche tecniche di questa auto e poi ne riparliamo.
Riguardo alle dichiarazioni di Capello sull’ibrido…Omnicorse riporta una intervista a Dindo in cui Dindo non dice mai che l’ibrido sull’Audi è stato messo per ragioni di marketing….e poi, se anche fosse, dov’è il problema? Molte soluzioni tecniche sono state adottate per motivi di marketing, anche 60 anni fà accadevano queste cose.
Se poi la soluzione adottata per il marketing mi farà vincere…chi se ne frega, il pilota vuole vincere.
La R18 già nasce predisposta per una elettrificazione e difatti hanno rifatto solo i passarutoa per metterci i motori elettrici, la R18 poi è sottopeso e le zavorre vengono sostituite dalle batterie, la 908 ibrida gira già da tempo con i piloti ufficiali e segna prestazioni ottime soprattutto in termini di durata degli stint e la toyota è già pronta.
Il futuro è arrivato e i dinosauri del secolo scorso verranno spazzati via se non si adegueranno