
La prima tappa della Dakar 2012 tra le auto vede protagoniste le Mini tra le auto, mentre per il Camion il comando viene preso dal Veka MAN di Marcel van Vliet, che sui 57Km della speciale ottiene un tempo di 37’45, seguito a 26 secondi da Gerard de Rooy su Powerstar Iveco.
Terza posizione per un altro Veka MAN quello con ai comandi Franz Echter e poi il nostro Miki Biasion al volante del suo Trakker Evolution II Iveco, che paga un distacco di 1’,6”.
A seguire la classifica vede un Kamaz, quello di Artur Ardavichus ed ancora un l’Iveco quello di Stacey, attardato invece l’uomo di punta della Tatra Ales Loprais, il quale si trova al decimo posto.
Domani i crossi 4×4 affronteranno una prova decisamente più impegnativa di 295Km da Santa Rosa de la Pampa a San Rafael: dove speriamo che il nostro Miki risalga la classifica.
alekill90
02 gen 2012 - 11:56 - #1quanta altra gente deve ancora morire per far finire una volta per tutte questa ridicola maratona del c*zzo ?
scala-una-marcia
02 gen 2012 - 12:24 - #2Su ogni pass che ti rilasciano per le corse c’è scritto “motorsport is dangerous” perchè mai dovrebbero fermare la corsa??? Chi lo fa sà di correre certi rischi compreso quello di morire… per lo stesso motivo avrebbero dovuto “far finire una volta per tutte” anche la MotoGP dopo Simoncelli o la F1 dopo i vari Senna??? Non penso proprio!!!
alekill90
02 gen 2012 - 12:51 - #3la tua è una visione davvero superficiale, le morti di simoncelli e senna, sono casi isolati di sport che nella loro pericolosità hanno raggiunto degli standard altissimi di sicurezza! nella dakar ad OGNI EDIZIONE muoiono piloti! se una cosa del genere era tollerabile nei primi del ‘900 quando nacquero questo tipo di competizioni avventurose, con il livello di civiltà attuale è davvero un crimine organizzare un evento sportivo dove (statistica alla mano) si sà per certo che qualcuno perderà la vita! alla fine il tutto si riduce a comprendere se ne vale davvero la pena il sacrificio di piloti a non sò che altare in nome di questo sport (se così si può chiamare, dato che per me la dakar è sempre stata una pagliacciata)
henry_Z4
02 gen 2012 - 13:26 - #4Chi non fa il pilota non puó capire il perchè..
giaserg
02 gen 2012 - 14:45 - #5Muore molta più gente ai trackday al nurburgring, e comunque alla dakar muoiono sopratutto motociclisti, se si vuole raggiungere standard di sicurezza anche in moto, non si possono chiudere le corse su strada
La dakar poi è la corsa più bella che esista, io adoro le fuori dai circuiti
questa in sudamerica poi, ha un fascino immenso, diversa dall’originale, ma davvero non la fa rimpiangere!
Peccato manchino auto dal grande fascino
La panda è ancora in corsa o si è già fermata???
scala-una-marcia
02 gen 2012 - 14:53 - #6Come al solito Alekill fai sempre la parte del superbo e quello che dici deve essere legge… Siamo d’accordo sulla sicurezza che in queste gare è minore rispetto ai circuiti ma non per questo bisogna cancellare un evento del genere. Chi partecipa è disposto a correre il rischio e sono in molti!!! Non vedo perchè eliminarla… bisogna aumentare la sicurezza!!!
giaserg
02 gen 2012 - 15:03 - #7statistiche alla mano poi, non significa niente, alla dakar corrono circa 500 equipaggi, per un numero altissimo di km, anche per semplice probabilità, ci sono più incidenti gravi.
Per ora negli ultimi 2 anni ci sono stati 2 morti alla dakar (più delle vittime tra pubblico ed addetti ai lavori, ma per incidenti nn di gara) e 2 nel motomondiale, solo che nel motomondiale corrono si e no 80 piloti, tutti preparati professionisti, in luoghi sicuri, mentre alla dakar molti sono pericolossisimi gentleman nei luoghi più impervi.
Corrrere è pericoloso e basta
mrfede
02 gen 2012 - 15:30 - #8Ma per favore, chi va alla Dakar, così come chiunque competa in qualche sport motoristico, è perfettamente consapevole dei rischi che corre. Inutile fare i moralisti…
mastrogeppetto
02 gen 2012 - 20:13 - #9A parte il discorso sulla pericolosità,io continuo a non capire xchè si chiama ancora Dakar.
Della gara originale non ha più nulla.è come se il TT lo corressero a tokyo.
Un titolo tipo “Rally raid Sudamerica” mi sembrerebbe piu appropriato anche se mediaticamente non tira per nulla,ma sarebbe più onesto su cosa è in realtà la competizione.
giaserg
02 gen 2012 - 20:31 - #109 perchè lo spirito, il fascino è lo stesso, ma hai ragione, potrebbero chiamarla carrera sudamericana
pixi_01
03 gen 2012 - 01:13 - #11#alekill90
Per lo stesso motivo non dovrebbero più vendere moto stradali super sportive quanti morti ci sono tutti i giorni per le strade?
40 - 50 anni fa se la gente avesse pensato come te nelle gare ti moto e di macchine a quest’ora avremmo solo calcio pallavolo nuoto tennis ecc…