Pubblicato: 29 gen 2012 da Rosario Scelsi
Commenti dei lettoriOggi ci concediamo un nuovo video a bordo della Toyota TS030 Hybrid, con cui la casa nipponica tenterà di brillare nel WEC. Il modello, spinto da un V8 a benzina di 3.4 litri abbinato a un sistema di propulsione elettrica, ha fornito indicazioni positive nei test al Paul Richard, cui si riferiscono le immagini.
La vera caratura, però, si scoprirà solo dopo il confronto con gli avversari. Il debutto agonistico di questo prototipo è fissato per il mese di maggio, in occasione della 6 Ore di Spa. Poi ci sarà l’appuntamento clou della stagione, con due esemplari ai nastri di partenza della 24 Ore di Le Mans 2012, dove l’azienda giapponese cercherà il trionfo dopo 13 anni di astinenza.
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Blorg
29 gen 2012 - 21:57 - #1Molto suggestiva la partenza col motore elettrico e a successiva accensione del motore a CI. Non mi spiego però perché Toyota abbia scelto di usare un motore aspirato anziché turbo, a meno di evidenti vantaggi regolamentari.
alekill90
29 gen 2012 - 22:10 - #2i motori (a benzina) turbo nell’endurance ormai sono usati solo da qui team che usano da anni i motori mazda/AER, per il semplice motivo che ormai dopo anni e anni di rotture e incendi vari hanno imparato come gestire queste potenti ma delicate unità. La AMR quest’anno ha cercato di costruire un L6 2.0 turbo, ma alla prodrive purtroppo hanno cercato di fare il passo più lungo della gamba avendo 0 esperienza come costruttore di motori e i risultati pietosi (la 15 minuti di le mans) si sono visti tutti.
I vantaggi del NA sono evidenti, 0 turbo lag, costruzione, progettazione e manutenzione più facile, più affidabilità e con una buona progettazione e l’uso dell’iniezione diretta anche migliori consumi.
Il turbo o twin turbo è usato nei motori diesel da competizione olter per potenze maggiori, per lo stesso motivo dei motori diesel stradali: garantire la pressione costante per far avvenire la combustione.
dario911
30 gen 2012 - 10:50 - #3Tredici anni di astinenza? La Toyota non ha MAI vinto a Le Mans. Al massimo, 13 anni di assenza…
Quanto al turbo, il problema è semplice: nessun grande costruttore, da quando Audi ha lasciato la R8 e la benzina per il diesel, ci si è più dedicato. Ma anche il turbo a benzina, con l’iniezione diretta, ha grandi margini di sviluppo. AMR è tutto sommato poverella per investire cifre adeguate ad un propulsore, a differenza di quanto faceva Audi. I risultati, pietosi, sono sotto gli occhi di tutti.
L’aspirato è più a semplice ed affidabile, non dovendo montare il gruppo turbocompressore, ed i relativi sistemi di raffreddamento. Però, con le moderne tecnologie ed i nuovi materiali, a certi problemi di affidabilità si può ovviare.
Serve un costruttore che creda nel turbo, perché anche nel campo della produzione stradale, è la soluzione che tornerà di moda (anche per le minori emissioni).
Chissà, forse la Porsche avrà un V8 benzina turbo/ibrido?
Evviva la varietà!
alekill90
30 gen 2012 - 12:32 - #4c’è anche da dire che il motore turbo della audi r8 (o quello un pò più voluminoso della r8c e della bentley speed 8) nacque in un periodo dove il regolamento favoriva leggermente i motori turbo rispetto agli aspirati nelle classi lmp900/675/GTP etc…. la stessa GT-one ad esempio montava un motore che era un evoluzione del vecchio motore turbo che veniva usato nella TS010.
Indipendentemente se i costruttori ci investiranno o no, io penso che il turbo sia la scelta meno adatta per correre a le mans, dato che negli ultimi 2 anni è diventata una lunga gara sprint e un certo livello di afidabilità è richiesta.
(Ho dimenticato di dire che il motore honda lmp2 di quest’anno è turbo oltre agli AER)
blorg
30 gen 2012 - 14:23 - #5Beh ma anche i motori diesel sono turbo, non è tanto quello il problema. L’uso del turbocompressore permette di recuperare l’energia dei gas di scarico che in un motore aspirato viene completamente perduta, col turbo in sostanza si aumenta l’efficienza e con un pieno si fa più strada, e a Lemans questo è fondamentale. L’unico “problema” tecnico è che nei motori turbo benzina le temperature in gioco sono più elevate che nei diesel.
Forse vedremo la comparsa nell’endurance di motori turbo benzina nei prossimi anni dato che in F1 cominceranno ad usarli.