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F1: Minardi parla della mancanza di piloti italiani in griglia

Pubblicato: 20 feb 2012 da Rosario Scelsi

Commenti dei lettori

Gian Carlo Minardi

Mancano solo poche settimane all’appuntamento di Melbourne, quando si alzerà il sipario sul nuovo campionato del mondo di Formula 1. Se da un lato questo genera felici aspettative, dall’altro c’è un senso di tristezza negli sportivi italiani, che non avranno nessun pilota tricolore in griglia nel 2012. Era dal 1969 che non si verificava qualcosa di simile.

Quali sono le cause? Mancano i talenti nel nostro Paese oppure non siamo stati in grado di allevarli? E se la causa principale della loro assenza fosse legata non ad aspetti tecnici ma alle risorse economiche? Domande lecite, cui cerca di dare una risposta Giancarlo Minardi.

Il costruttore di Faenza inizia così l’analisi: “L’Europa sta attraversando una difficile congiuntura economica e l’Italia sta pagando un grande dazio. Di contro abbiamo paesi emergenti che spingono forte sulla loro immagine usando lo sport come veicolo promozionale. Questo ci rende impotenti in una disciplina dove in questo momento la crisi si fa sentire. Le case automobilistiche non sono più presenti come una volta, di conseguenza i team devono far quadrare i conti cercando il miglior compromesso tra incassi e piloti. A breve saranno anche i circuiti europei a cedere il passo alle nuove nazioni“.

In Italia -aggiunge Minardi- non è vero che manchino i talenti. Il nostro Paese può contare su diversi piloti di grande spessore tecnico ed ha la migliore scuola di kart con i migliori drivers e costruttori. Poi, però, ci fermiamo in quanto non riusciamo a farli crescere e a spingerli avanti nelle categorie. La Federazione e la FDA hanno capito che bisogna costruirsi i talenti in casa, ma per trovare un campione da Ferrari ci vorrà del tempo, in quanto siamo i primi a gridare allo scandalo quando la Scuderia di Maranello arriva seconda“.

Forse -prosegue il costruttore- manca un team materasso che faccia crescere piloti, meccanici e ingegneri. Gli ultimi piloti che la Minardi ha provato nel 2005, prima di passare lo scettro alla Toro Rosso, sono stati Luca Filippi e Davide Rigon. Se il team fosse sopravvissuto questi ragazzi sarebbero permanentemente in Formula 1, come i vari Fisichella, Trulli, Nannini, Martini e Morbidelli che hanno cominciato con noi. La mancanza è anche il frutto di una politica sbagliata della Fia negli anni tra il 1996 e il 2002, quando si sono privilegiate le casa automobilistiche a scapito dei team privati, poi richiamati e ricercati. Peccato che si siano dimostrati più fragili di quelli che li avevano preceduti, costruttori a tutti gli effetti“.

Lo sport -conclude Minardi- vive grazie alla pubblicità. Questo discorso vale per qualsiasi disciplina, non soltanto per l’automobilismo. Non possiamo pensare che i privati finanzino esclusivamente i vari sport nazionali. Ci vogliono delle entrate. Andando avanti su questa strada lo sport morirà“. Quale può essere quindi una possibile soluzione? “Si potrebbe dirottare una parte degli introiti dei giochi nazionali, come succedeva un tempo con la Sisal, alla divulgazione dello sport. L’immagine della nazione passa anche attraverso i risultati sportivi“.

Via | Minardi.it

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di maxalf

    maxalf

    20 feb 2012 - 13:39 - #1
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    in un paese dove si prende tutto il calcio, se anche dirottassero gli introiti dei giochi in italia se li fotterebbero i soliti quattro marpioni, caro minardi, magari tu per primo,
    io invece vado controcorrente, non c’è più lo spirito di sacrificio dei ragazzi, quelli che a Monza stavano attaccati alla rete del lager del prato a guardare le gare.
    Usciti dal Kart non hanno il fuoco sacro dentro che li spinge a migliorarsi, i paparini anzichè scoraggiarli gli dicono che sono i migliori, la scuola federale li dovrebbe formare oltre che nella guida, anche nel carattere, questi arrivano a 18 anni che sono pappamolli, incontrano il primo finlandese o messicano e le buscano di brutto.
    La verità, caro Minardi, è che fino a che i nostri polletti d’allevamento avevano pure paparino che gli imbottiva la valigia di soldi, abbiamo avuto gente che è arrivata in F1, come è arrivata la crisi i fenomeni sono spariti all’improvviso, ma che combinazione !!
    In Italia sono pochi i piloti che hanno corso in F1 per meriti propri , Giacomelli, Patrese, Alboreto, Fisichella e Trulli gli ultimi, se mi citate qualcun’altro forte mi fate una cortesia….

  • Profilo di fangio43

    fangio43

    20 feb 2012 - 14:10 - #2
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    Maxalf…. delle volte mi fai paura! Ma…. come non darti ragione? PENSA POSITIVO…. in fin dei conti non si sono ancora inventati “LA PISTA DEI FAMOSI”! Con i proventi delle monetine spese per il televoto si potrebbe riempire una valigia-salvacondotto per il “tronista” eletto dalla giuria popolare!

  • Profilo di xml

    xml

    20 feb 2012 - 17:46 - #3
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    #2
    Ma perchè dai loro queste idee ? :D … guarda che lo fanno, sono capaci :D

    #1 si , dici bene. ma aggiungerei anche che abbiamo avuto pure piloti molto validi, che in f1 non hanno mai trovato spazio ma altrove, guarda un po’ te’, hanno vinto o fatto bene, gente che su un sedile importante in F1 non avrebbero sfigurato. Capello, Tarquini, Giovanardi, Zanardi, Larini. Tutta gente che se ha avuto spazio in F1 lo ha avuto correndo su catorci.

  • The Flex-ABle

    20 feb 2012 - 21:18 - #4
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    #2 secondo me faranno quanto ipotizzato da te… :-D io sarò il primo a votare per l’escusione di Massa a vita dagli sport motoristici… AHAHHAHAHAHAHAH
    #1 verissimo ciò che dici, ma secondo me non ci sono campioni italiani perchè come si dice dalle mie parti “si è amanti della carne estranea”, ovvero si cerca sempre qualcuno con carattere al di fuori dei confini nazionali… come è di consuetudine in Ferrari, se non è “Made in Brazil” non può fare da zerbino-seconda guida…

  • Profilo di maxalf

    maxalf

    21 feb 2012 - 01:32 - #5
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    Pur non condividendo quasi nulla della Ferrari degli ultimi anni, l’unica cosa su cui gli do ragione e’ di non aver messo un bamboccio nostrano sulle proprie macchine, vi immaginate i media, sarebbe esplosa la torcida italiana con giornalisti che avrebbero fatto urletti da froci in TV , guardate la Ducati , l’ anno prima era la moto da battere con uno scellerato che cadeva sempre, l’anno dopo era diventata un catorcio in mano al povero Valentino….

  • Profilo di fangio43

    fangio43

    21 feb 2012 - 12:03 - #6
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    Maxalf è la seconda volta che il mio commento viene respinto per spam o volgarità e tutte e due le volte, occasionalmente, perchè inneggio alle mie formula USA preferite! Escludo qualsiasi utilizzo di termini scorretti! Ragazzi… uno ci prova sempre!