
Christian Horner ammette che la Red Bull non ha svelato tutte le sue carte. La presentazione della RB8 è stata diversa dal solito per offrire meno immagini dettagliate ai rivali, che hanno potuto gustare meglio la tela solo successivamente.
Il team manager della squadra di Milton Keynes, sulle pagine di Auto Motor und Sport, chiarisce così il concetto: “Non volevamo regalare alla prima occasione un album fotografato alla concorrenza. Al momento del lancio della precedente vettura c’erano 100 fotografi ad immortalarla in ogni dettaglio, così in brevissimo tempo tutti vennero a conoscenza di ogni dimensione della nostra auto“.
Questo contribuì, in qualche modo, ad accelerare l’imitazione dei concetti introdotti da Adrian Newey. Nel 2012 gli avversari hanno dovuto aspettare di più per valutare il quadro d’insieme, che resta ancora incompleto, perché alcune novità sono previste sul layout di scarico, dove il geniale progettista inglese avrebbe trovato una soluzione per recuperare parte del carico perso con la messa al bando dei diffusori soffiati.
Così resta aperto un mistero, che va ad aggiungersi a quello della fessura sul gradino nel muso. Pare che il segreto della RB8 sia nei dettagli. Anche questo lo è…
Via | F1sa.com