Gran Premio di Monaco 1982



Il Gran Premio di Monaco 1982 fu una gara particolare, soprattutto perché era la prova del Mondiale successiva alla tragedia di Zolder che aveva privato il Circus del grande Gilles Villeneuve. Montecarlo era la sesta gara del Mondiale in cui si presentava in testa Alain Prost su Renault, seguito ad un punto di distacco da John Watson su McLaren, e da Keke Rosberg su Williams, durante le prove ufficiali viene battuto il record sul giro che apparteneva a Riccardo Patrese su Arrows che nel 1980 aveva ottenuto il tempo di 1’26”058. Infatti Renè Arnoux domina le qualifiche con la sua Renault RE30B Turbo dotata di un nuovo sistema di controllo elettronico dell’iniezione, che minimizza il problema di ritardo del turbo e consente ad Arnoux di Battere la Brabham BT49D di Patrese dotata del motore aspirato Cosworth, mentre il compagno di squadra Piquet usava la BT50 con il 4 cilindri Turbo BMW. Terzo in griglia si trova Bruno Giacomelli su Alfa Romeo V12, quindi Prost su Renault e l’unica Ferrari in gara quella di Pironi, dietro di lui la Williams di Rosberg, il giorno della gara il circuito è gremito di spettatori ed il tempo piuttosto caldo e asciutto, ma nulla lascia presagire l’incredibile gara che sta per effettuarsi. Arnoux scatta benissimo alla partenza mentre Patrese si lascia superare da Giacomelli, e per un soffio non fa lo stesso Prost, Piquet partito 13^ si avvia lentamente rallentando tutti quelli dietro di lui, e dividendo il gruppo in due.
Patrese si districa tra i rail del toboga di Montecarlo
Comunque tutti passano indenni la prima curva, e dopo il primo giro Prost attacca Patrese alla St. Devote passandolo, e subito dopo passa anche Giacomelli portandosi alle spalle di Arnoux, poco dopo a Giacomelli si rompe un semiasse causandone il ritiro, al quinto giro Arnoux ha un buon vantaggio, Prost è secondo, segue Patrese insidiato da Pironi, la seconda Alfa di De Cesaris, Albereto su Tyrrell e Rosberg Al 15^ giro Arnoux è ancora al comando, ma alla esse della piscina perde il controllo andando in testa-coda, il motore si spegne e la sua corsa finisce, Prost in testa ha 5,2 secondi di vantaggio su Patrese ma si trova a dover doppiare Salazar su ATS e Henton su Tyrrell entrambi in difficoltà, consentendo così a Patrese di portarsi in scia. Quando ha pista libera Prost stacca nuovamente Patrese insidiato da Pironi, ma raggiunto Elio De Angelis su Lotus la storia si ripete, e Patrese, Pironi e De Cesaris si rifanno sotto a Prost, i primi due riescono a superare il pilota della Lotus che però rientrando in traettoria viene tamponato da Pironi che danneggia il musetto.
Prost su Renault RE30B
I problemi per i primi non finiscono ad ostacolarli questa volta per un intero giro è la Brabham di Piquet, ma superato il brasiliano Prost tenta nuovamente di staccare Patrese, segue Pironi alle prese col sottosterzo della sua Ferrari danneggiata, e De Cesaris con incollato alla coda Rosberg, ma quando il pilota dell’Alfa ha una esitazione causa una anomalia al motore, Rosberg si trova costretto ad una brusca manovra per evitarlo, urta il cordolo e danneggia la sospensione anteriore. Alboreto eredita la quinta posizione del Finlandese ma dopo qualche giro danneggia anche lui la vettura sul cordolo, mancano solo dieci giri alla fine della gara, il sole è sparito ed il cielo minaccia pioggia, infatti cade una leggera pioggerella che rende viscido ed insidioso buona parte del circuito molto sporco di olio e gomma.
Pironi col musetto danneggiato dopo l'urto contro la Lotus
La vittoria di Prost sembra ormai certa, ma si sa le corse finisco alla bandiera a scacchi e mai come in questo GP il detto fù veritiero, il francese si trova infatti a dover doppiare ancora De Angelis, tra i due c’è la Williams di Derek Daly, siamo al 74^ giro Daly scavalca l’italiano Prost si butta per fare altrettanto ma lo spazio è poco, Prost urta la ruota della Lotus ma riesce a passare, poi si butta con irruenza su Daly urtando questa volta il guard-rail. Prost nonostante Patrese non sia così vicino da minacciarlo continua con una guida troppo aggressiva su un tracciato scivoloso, e alla chicane dopo il tunnel da troppo gas perde il controllo finisce contro le barriere e distrugge la vettura.
Derek Daly su Williams FW08
Prost butta al vento una vittoria certa, Patrese ora in testa si sente sicuro e si rilassa fin troppo, al tornante della Vecchia Stazione la sua Brabham si mise di traverso restando ferma col motore spento, manca un giro e mezzo al termine Pironi sfila la Brabham ferma e sembra avviarsi verso la vittoria, ma il suono del V6 Turbo ha qualche nota stonata. E’ l’ultimo giro, la Ferrari N° 28 rallenta finche una panne elettrica non ammutolisce il motore lasciandola scivolare silenziosa fin sotto al tunnel, il tono dello speaker ormai è isterico, Prost, Patrese, Pironi sono tutti fermi lungo il tracciato, chi è in testa alla gara? Forse De Cesaris? No anche lui mentre Pironi si fermava restava senza carburante dalla parte opposta del circuito.
Andrea De Cesaris tra i protagonisti con l'Alfa Romeo 182
A prendere il comando è Derek Daly, ma qualche giro prima in una sbandata perdeva l’alettone danneggiando la scatola del cambio, riusciva a ripartire ma perde vistosamente olio fino al grippaggio, chi resta a questo punto? Riccardo Patrese fermo in posizione pericolosa viene spinto dai commissari. La sua Brabham ha il muso verso la discesa e dopo aver preso velocità col cambio in folle, un colpo di frizione e l’indomito Cosworth va in moto, Riccardo completa l’ultimo giro passando accanto al direttore di corsa che sventola confuso la bandiera a scacchi, Patrese solamente durante il giro d’onore vedendo tutte le vetture ferme lungo il tracciato si rende conto di aver vinto la gara.
Riccardo Patrese festeggia incredulo sul podio
Riccardo Patrese la sua squadra ed Ecclestone sono increduli per quello ch’è successo e per tanta fortuna, mentre alla Renault, alla Ferrari, all’Alfa e alla Williams recriminano per tutto quello andato storto, Pironi e De Cesaris vengono classificati secondo e terzo, mentre al quarto e quinto posto sono le due Lotus di Mansell e De Angelis. Il giudizio di tutti fu unanime si tratto certamente di uno dei Gran Premi più straordinari ed imprevedibili di tutta la storia della Formula 1.

Foto del titolo: Riccardo Patrese su Brabham si avvia a vincere il GP di Monaco

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