Ferrari, Alonso: "Bello vedere tanti sorrisi!"

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Fernando Alonso è felice del successo conseguito nel Gran Premio di Malesia di Formula 1. Nessuno alla vigilia della corsa poteva immaginare un risultato del genere, ma l'effetto sorpresa ha reso ancora più intensa la soddisfazione.

La performance dello spagnolo ha regalato il sorriso agli uomini del "cavallino rampante", che ora sono ancora più determinati che mai a chiudere il gap dai rivali. Ovviamente non c'è spazio per le illusioni, perché i problemi della Ferrari F2012 non sono svaniti. A Sepang ci hanno pensato le particolari condizioni ambientali a nasconderli, ma in un quadro normale la "rossa" avrebbe mancato il gradino più alto del podio.

A Maranello lo sanno bene, per questo sono al lavoro nel tentativo di ridurre lo svantaggio dai più quotati rivali. Per riuscirci ci vorrà del tempo, quindi le prossime due gare saranno disputate ancora in difesa, per limitare i danni, in attesa degli sviluppi di maggio. L'obiettivo a breve termine è di non perdere troppi punti sui migliori, poi si cercherà di fare meglio.

Alonso spiega bene il concetto nel suo blog, dove ieri ha scritto questo resoconto:

E’ stato bello tornare a Maranello dopo la vittoria di domenica sera. Ancora in aereo ripensavo alla gara e facevo fatica a crederci. Poi, una volta arrivato qui, ho visto che c’era il sorriso sui volti della nostra gente e mi ha fatto molto piacere vedere quanta voglia c’è di lavorare per migliorare la macchina nel più breve tempo possibile.

Durante la corsa ho cominciato a pensare che ce la potevo fare soltanto dopo l’ultimo pit-stop. Con le intermedie cercavo di guadagnare il più possibile ma sapevo che, con la pista che si asciugava e con la possibilità sempre più concreta di passare alle gomme da asciutto tutto poteva cambiare. Poi dopo la sosta vedevo che Perez andava velocissimo e ci metteva molta pressione, ma sapevo che comunque c’era una sola traiettoria asciutta, larga non più di due metri: anche se mi fosse arrivato in scia il sorpasso non sarebbe stato facile e speravo che avrei potuto difendermi fino alla fine.

Peccato che nessun amico abbia puntato sulla vittoria a Sepang o sul primato nel campionato dopo le prime due gare: credo che avrebbero guadagnato delle belle cifre! Però gli amici veri sono tutti molto contenti e felici per questo successo ma nessuno, come tutta la squadra, si fa illusioni. Questo inizio di campionato non è stato come volevamo e c’è tanto, tanto da fare. Però non molliamo ed è una delle caratteristiche che ho sempre ammirato della Ferrari, sia quando ero un avversario sia adesso che ne faccio parte.

Le prossime due gare le correremo ancora in difesa, non ci sono dubbi. Finché non dimostreremo di essere competitivi e di poter lottare costantemente per il podio o per la vittoria dovremo cercare di limitare i danni non possiamo fare altrimenti. Se ci saranno condizioni normali, dovremo cercare di non perdere troppi punti rispetto ai migliori: speriamo di farlo come in Australia e in Malesia…

Adesso sono qualche giorno qui in Italia per fare alcuni controlli medici di routine presso il Fisiology Center di Forlì, dove regna incontrastato il mio preparatore Fabrizio Borra. Due o tre volte l’anno facciamo dei controlli medici e fisici per vedere lo stato di forma e tenere sotto controllo tutto l’organismo. Poi tornerò a casa in Spagna per vedere la famiglia e passare qualche giorno con loro. Ci vuole un po’ di relax dopo una gara così impegnativa come quella di Sepang e poi rifinirò la preparazione in vista di un’altra doppietta, quella Cina-Bahrain, caratterizzata da lunghi viaggi e cambiamenti di fuso orario. Certo, sono partito che era ancora inverno e, dopo tre settimane, siamo già in piena primavera: un bel cambiamento!

Queste sono state le mie prime settimane su Twitter e devo dire che è un’esperienza molto piacevole. Era una cosa che volevo fare da un po’ e mi ci sono dedicato con impegno, in prima persona. Nei mesi scorsi avevo visto che si parlava tanto di me su Internet e sui social media così ho pensato che forse sarebbe stato meglio esserci davvero, no? Così posso raccontare dal mio punto di vista qual è la mia vita, cosa faccio quando sono in giro per il mondo per correre, cercando di far capire quelle che sono realmente le mie sensazioni.

Niente di tecnico, perché in fondo la Formula 1 resta uno sport dove la riservatezza su certi argomenti rimane importante, ma più un modo per descrivere ciò che circonda l’attività di uno che fa il mio mestiere. Per ora è molto bello, soprattutto leggere tutti i messaggi che mi scrivono i miei “follower”, i suggerimenti che mi inviano: non rispondo perché passerei tutto il giorno a farlo ma li leggo tutti e cercherò di migliorarmi nei prossimi tweet.

Devo dire che sono rimasto molto sorpreso innanzitutto per il numero di “follower” che ho avuto da subito. Quando ho postato il primo video stavo facendo uno scalo a Doha prima di andare in Australia e nella lounge avevamo scommesso col mio manager e con Edoardo, il mio fisioterapista, in quanti si sarebbero iscritti al mio account prima della partenza: io ho detto mille, Luis ottocento ed Edoardo seicento. Beh, dopo quattro ore, al decollo per Melbourne, erano trentanovemila! Poi c’è l’entusiasmo: ci sono tantissimi messaggi e tutti positivi e devo dire che mi danno una grande carica.

Via | Ferrari.com

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