Ferrari, Alonso si avvicina al GP del Bahrain

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Fernando Alonso si prepara ad affrontare il Gran Premio del Bahrain di Formula 1, con la consapevolezza di non poter lottare ad armi pari con i rivali più accreditati, a causa dei limiti della Ferrari F2012, che potrebbero palesarsi maggiormente nella planimetria di Sakhir.

La trasferta nel Regno sul Golfo Persico sarà quindi in difesa per la scuderia del "cavallino rampante", che cercherà di limitare i danni, raccogliendo il massimo possibile in relazione al potenziale del mezzo.

In attesa che arrivino dei radicali cambiamenti, già in programma per maggio, è questo il supplizio che sono costretti a subire gli uomini di Maranello e i tifosi del team più amato del mondo. Senza sorprese, infatti, è difficile immaginare un risultato brillante nel Paese della Grande Muraglia, ma la massima categoria del motorsport è spesso imprevedibile. Presto vedremo come andrà finire.

Nell'attesa, vediamo cosa ha scritto ieri Alonso nel suo blog personale:

Ancora un giorno di relax a Shanghai prima di partire verso il Bahrain. Mi trovo molto bene qui: è una città viva, che offre tante cose da fare. Oggi poi il clima era proprio bello, come avete potuto vedere attraverso la foto che ho pubblicato su @alo_oficial. Sono stato a pranzo in un bel ristorante all’aperto al Bund insieme al mio fisio Fabrizio, al mio manager Luis e ad alcuni ragazzi della squadra: per una volta, niente Formula 1 nelle nostre chiacchiere ma soltanto un po’ di sano divertimento. Ci vuole anche per loro ogni tanto staccare, altrimenti poi non si riesce a rendere al meglio durante il weekend di gara, non credete?

Certo, non è che non pensi alla prossima gara, tutt’altro. So perfettamente che ci aspetta un altro weekend difficile a Sakhir e non potrebbe essere altrimenti, sia per le caratteristiche del circuito sia perché la vettura sarà la stessa che abbiamo avuto a Shanghai. La Scuderia ed io stesso abbiamo una tradizione molto positiva in Bahrain: quattro volte ha vinto la squadra, tre io di cui l’ultima insieme proprio nella mia gara d’esordio con il Cavallino Rampante.

Però il passato non conta nulla e in questo fine settimana dovremo limitare i danni. Il campionato è apertissimo e sono in tante le squadre che possono aspirare alla vittoria ma è chiaro che noi dobbiamo fare un salto in avanti in termini di competitività se voglio aspirare a lottare per il successo finale. E lo dovremo fare il più presto possibile. Ho fiducia nella squadra e so che a Maranello tutti si stanno dando da fare per raggiungere questo obiettivo.

Questo weekend cercheremo di fare del nostro meglio e spero di poter fare una corsa un po’ meno nel traffico rispetto a quella di domenica scorsa. E’ stato decisamente frustrante non poter fare praticamente nemmeno un giro con la pista libera perché il ritmo, soprattutto in alcune fasi, non era affatto male. Però, quando mi sono ritrovato dietro Hamilton dopo l’ultima sosta, lui aveva lo spunto in velocità per passare gli altri mentre io dovevo fare i salti mortali per passarli in punti molto più difficili di quel lunghissimo rettilineo salvo poi avere anche poche speranze di difendermi quando gli altri utilizzavano il DRS, com’è accaduto con Maldonado: lo avevo superato ma poi lui mi è ripassato davanti proprio alla staccata della curva 14.

Voglio fare i complimenti ai ragazzi del pit-stop: anche in Cina sono stati i più veloci e devo dire che fare per due volte – una con me una con Felipe - 2”6 allo spegnimento del semaforo verde è davvero un gran tempo!

Via | Ferrari.com

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