
Sempre in attesa del GP del Canada di domenica prossima, ci abbandoniamo ancora un pochino all’amarcord e torniamo indietro di un po’ di tempo, precisamente all’anno 1991; Adrian Newey, attualmente in forza alla Red Bull, al tempo era un ingegnere che, dopo anni di tentativi con la Leyton House e con la Williams, ancora non aveva visto una sua vettura vittoriosa in un Gran Premio.
“In quel momento fu molto difficile da accettare, perché pensavo sinceramente che, dopo anni di tentativi con la Leyton House e la Williams, avrei finalmente conquistato quel primo successo, quando a poche centinaia di metri dal traguardo tutto è sfumato. Mi ricordo che ne fui estremamente scoraggiato”, dice oggi Mr.Newey.
Poi per fortuna sua e di noi appassionati le cose hanno iniziato a girare diversamente: Newey di soddisfazioni se ne è tolte, e anche tante. Ma questa è un’altra - splendida - storia, e magari ne parleremo qualche altra volta.
Via | Racingworld.it
angelopellef1
06 giu 2007 - 18:08 - #1l’ebrezza di scrivere PRIMOOO
oasis84
06 giu 2007 - 19:54 - #2e dire che l’anno seguente mise al mondo una delle monoposto più incredibili della storia della formula1 moderna, ma a giugno ‘91 ancora non poteva sapere che di lì a poco avrebbe costruito la definitiva arma anti-senna…
patrick depailler
07 giu 2007 - 08:27 - #3La williams 92 era praticamente perfetta,una monoposto fantastica,aereodinamica ed elettronica eccelenti…forse la migliore di adrian.
Da ricordare che già nel 91 il geniaccio newey introdusse una novità che cambio la forma delle monoposto negli anni a venire, con la zona rialzata e scavata del muso appena dopo le ruote livello dell’inizio del fondo piatto…sotto il culo del pilota per intenderci (la zona v).Per capire basta confrontare una foto della Mclaren 91 e della williams stessa.