GP Monaco F1: la gara e il successo di Webber nell'ottica Pirelli

pirelli

Mark Webber ha guadagnato la gloria nel Gran Premio di Monaco di Formula 1, scrivendo un nuovo primato nel Circus: sei vincitori diversi in altrettante gare. Un dato che sottolinea quanto la competizione tra le varie squadre sia estrema ed incerta quest'anno. In ogni caso, con il successo di ieri la Red Bull è l’unica scuderia ad aver messo a segno due sigilli nel 2012.

Sul circuito di Montecarlo, dove il sorpasso è difficilissimo, la sfida si è incentrata sulla strategia gomme. Alla partenza tutti i piloti montavano le P Zero Red supersoft, ad accezione di Sebastian Vettel, Jenson Button, Paul di Resta, Vitaly Petrov e Pedro de la Rosa.

A causa del concretizzarsi del rischio pioggia a metà corsa, i drivers hanno cercato di far durare più a lungo possibile il loro primo set di gomme, per minimizzare il numero di soste. Il tempo dei pit stop, infatti, è sempre fondamentale nel Principato, al fine di ridurre il rischio di rimanere imbottigliati nel traffico, complicandosi ulteriormente la vita nei tentativi di sorpasso.

Un’impeccabile strategia ad una sola sosta della Red Bull ha fatto sì che la pole di Webber si trasformasse nella seconda vittoria della squadra in stagione.

Nico Rosberg (Mercedes) è stato il primo tra gli apripista a passare dalle P Zero Red supersoft alle P Zero Yellow soft al 27° giro, scommettendo sull’assenza di pioggia. Dopo due passaggi, anche Webber si è fermato ai box riuscendo ad uscire davanti a Rosberg. Lo stint più lungo delle supersoft, di 40 giri, è stato realizzato da Daniel Ricciardo (Toro Rosso).

Sebastian Vettel, con una buona strategia, è riuscito a metà gara a passare in testa, costruendosi un significativo margine fino al 46° giro, quando si è fermato per il pit stop. Questo vantaggio non è stato sufficiente: il campione della Red Bull è rientrato in pista in quarta posizione, dietro Fernando Alonso, che ora guida la classifica generale.

La strategia di Jean-Eric Vergne (Toro Rosso) è stata quella di cambiare in anticipo le gomme, al 17° giro, in modo tale da scalare posizioni dal diciassettesimo posto in griglia fino alla settima piazza finale, che gli è valsa punti in classifica generale.

Il francese ha poi scommesso su un cambio con le intermedie a sei giri dalla fine, dopo aver corso con le P Zero Yellow soft per 53 tornate.

Sergio Perez su Sauber ha fatto registrare il giro più veloce della gara con le P Zero Yellow soft, dopo essere partito in fondo alla griglia a causa dell’eliminazione nelle qualifiche.

L’annunciata pioggia caduta a dieci giri dalla bandiera a scacchi ha dato vita ad un finale movimentato, come quello dello scorso anno. Le prime sei vetture sono arrivate testa a testa al traguardo, con appena sei secondi di differenza tra di loro.

Via | Pirelli.com

  • shares
  • Mail