F1, Button: "Non sono un brontolone, dialogo con i tecnici"

Jenson Button nega di essere un “piagnucolone”, anche se qualcuno gli affibbia questa etichetta per le continue lamentele quando parla alla radio con gli uomini della squadra. Nelle ultime settimane si è sentito spesso il pilota inglese della McLaren raccontare ai tecnici di problemi di sovrasterzo o sottosterzo alla sua macchina.

Qualcuno considera un simile modo di fare come l’atteggiamento di un brontolone, ma Button insiste nel dire che questa non è la chiave di lettura corretta, perché lui si limita a concorrere alla strategia della squadra, offrendo indicazioni su ciò che è necessario fare sulla monoposto.

Ecco le sue parole sul Daily Mirror: “Il mio non è un lamentarsi, ma l’atteggiamento naturale di un pilota. Si tratta di interpretare e sviluppare l’auto durante la gara, preparando le tattiche per lo stint successivo. L’obiettivo è di migliorare in corso d’opera, operando al pit stop con variazioni nella pressione degli pneumatici, cambiamenti nell’inclinazione dei flap e altri interventi possibili durante la gara. Un driver non si limita a guidare, ma parla con i suoi ingegneri”.

Se si ha un problema –dice Button- bisogna comunicarlo subito, per vedere se si può risolvere, senza aspettare la fine del Gran Premio. Se si dice solo dopo la bandiera a scacchi, per esempio, che nel primo stint c’era un sottosterzo enorme, i tecnici possono rimproverare il fatto di non aver fatto prima la segnalazione, che avrebbe aperto le porte ad un intervento durante il cambio gomme”.

Via | Planet-f1.com

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