Direttamente dal consiglio parla Gino Macaluso: la Mc Laren è colpevole!

Gino Macaluso, presidente CSAI
Il gran consiglio della FIA che si è riunito giovedì per decidere le sorti della Mc Laren ha votato come ormai ben sanno tutti per la non colpevolezza del team inglese.
O meglio, per una colpevolezza non punibile per mancanza di prove. Il tutto è avvenuto quasi per unanimità, ma quel quasi nasconde pur sempre un parere non favorevole all'interno del consiglio.
Parere che è stato quello di Luigi Macaluso, presidente della Csai e membro italiano della commissione mondiale Fia. E' stato l'unico a votare per la colpevolezza del team di Woking: si è trovato solo, a combattere contro il resto della commissione di "Giudici".
Una lotta dura, che non è servita però, e che lo rende delusissimo e provato, un uomo che ha cercato di andare controcorrente con tutte le proprie forze come lui stesso racconta:

"A mio parere la McLaren è colpevole. Io le tesi per provarlo le ho, e ho tentato di farlo capire a tutti. Però...
Io sono stato l'unico che ha cercato di spiegare che la McLaren è colpevole. Perché per me è colpevole punto e basta, non un po' sì e un po' no. Avevo portato delle tesi venute fuori durante il Consiglio stesso, purtroppo non hanno spostato la decisione. Ma ero io, solo io, a sostenere che la McLaren è da sanzionare. Non è questione di essere italiano, è questione che i supporti ci sono, evidenti. E poi, mi scusi, Coughlan è sempre lì, momentaneamente sospeso ma con un contratto fino al 2009, e se io voglio prendere le distanze da un mio dipendente mi comporto in ben altro modo. Quando si tengono documenti per mesi e mesi, è assolutamente inevitabile che questo porti a qualcosa. Inevitabile. Le dico: a me sembra che la Juve sia andata in serie B per molto meno, per delle supposizioni...".

Macaluso è come un fiume in piena e racconta di come in questo Consiglio straordinario della Fia (25 membri votanti), non è avvenuta alcuna votazione concreta, ma solo una condivisione del pensiero espresso dal presidente Max Mosley. Condivisione totale tranne la sua ovviamente.
Una procedura strana quindi, come racconta anche il membro portoghese Antonio Vasconcelos Tavares: "di solito si vota per scrutinio segreto, ma questa volta non ce n'è stato bisogno. Erano tutti d'accordo".
Ma il tutti non comprende Macaluso, che ha cercato di porre un freno all'andazzo generale: aveva argomentato tesi secondo le quali la McLaren avrebbe meritato una condanna. E l'aveva fatto dopo che Max Mosley era arrivato alla conclusione che sì, il trasferimento di informazioni c'era stato, ma senza passare all'utilizzo concreto sulla McLaren.
Ma gli altri hanno condiviso l'idea di Mosley e da quella fortissima maggioranza è partito poi il comunicato della Fia.
Comunicato con il quale Macaluso ovviamente non concorda: "Il passaggio di informazioni che senza dubbio c'è stato, è una cosa che personalmente considero veramente molto grave. Se ho sentito Jean Todt? Più volte: arrabbiato e deluso". E non è il solo.

Via | Gazzetta

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